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Emissioni diesel
L'Europa: nessun rinvio per l'introduzione dello standard Euro 6d

Emissioni diesel
L'Europa: nessun rinvio per l'introduzione dello standard Euro 6d
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La Commissione Europea ha respinto la richiesta del settore automobilistico di rinviare l'introduzione, dal prossimo 1 gennaio, del nuovo standard di omologazione per i veicoli diesel Euro 6d ISC-FCM. La richiesta, secondo quanto riportato da Automotive News, era stata indirizzata dall'Acea al commissario Thierry Breton lo scorso luglio: l'associazione aveva, in particolare, chiesto una sospensione di sei mesi per le conseguenze dell'emergenza coronavirus.

I motivi del no. L'Acea aveva attribuito alle misure restrittive varate dai governi nazionali e alle relative serrate produttive l'impossibilità di vendere circa 600 mila veicoli già assemblati prima dell'entrata in vigore del nuovo standard. Inoltre, l'associazione aveva lanciato un avvertimento sulle difficoltà emerse nel riavviare l'assemblaggio di alcuni modelli e sui conseguenti rischi per i livelli occupazionali. Nel rigettare la richiesta, la Commissione europea ha fatto presente che i piani di ripresa dell'Ue e di ogni singolo Stato membro aiuteranno ad agevolare gli investimenti necessari per sostenere l'industria automobilistica e renderla più digitale, rafforzandone al contempo la resilienza: "La Commissione ha indicato chiaramente all'industria automobilistica che la flessibilità normativa non dovrebbe comportare alcun ritardo o annullamento delle ambizioni ambientali dell'Ue e dei suoi impegni sull'accordo per il clima di Parigi, nonché sugli obiettivi del Green Deal europeo", ha affermato l'istituzione in una dichiarazione inviata ad Automotive News Europe. "Una rigorosa normativa ambientale è il modo migliore per promuovere la competitività e l'innovazione. È anche importante garantire la fiducia dei cittadini sul fatto che l'Ue possa migliorare la loro salute e il loro ambiente".

I nuovi standard. La normativa Euro 6 limita le emissioni di particelle inquinanti come l'ossido di azoto, il monossido di carbonio o il particolato fine. Lo standard Euro 6d ISC-FCM è pensato per replicare al meglio le condizioni di guida reale ed è destinato a limitare soprattutto le emissioni di ossido di azoto (NOx) dei motori diesel a 80 milligrammi per km, sia su strada, sia sul banco di prova. Tra l'altro, è incluso anche un nuovo sistema di monitoraggio del consumo di carburante (FCM). La normativa stabilisce un margine di errore per tenere conto di eventuali letture imprecise tramite i sistemi portatili di misurazione delle emissioni (Pems) delle agenzie di controllo, anche se è prevista una sua graduale cancellazione entro il 2023: in particolare, tale margine consente ai veicoli di emettere non più di 1,43 volte la quantità di NOx rilevata in laboratorio.

COMMENTI

  • Nonostante dieselgate e bugie varie multe milionarie, siamo qua ancora a discutere di una tecnologia morta e sepolta, basta per favore passiamo avanti, la pianura padana muore
  • Spero che questi politici si ricredano ed ammettano i propri errori quando vedranno le vendite di auto crollare ulteriormente in Europa, con tutte le conseguenze del caso. Ma non ne sono sicuro, a volte la superbia delle proprie idee acceca la mente .
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  • Questo è solo il risultato di politici incolti ed ignoranti che decretano la morte del motore termico offrendo come alternativa la grande tecnologia elettrica, che non inquina, è molto efficiente, aiuta gli automobilisti nella quotidianità, garantisce un ottimo prezzo dell'usato. Mi piacerebbe un po' di obiettività. Forse nella prossima vita.
  • pur con i miei dubbi , però la transizione elettrica si vuole e si fa altrimenti si lascia perdere. quindi avanti
  • Ma questi pensano che tutti vivano da RE come loro ovviamente con i soldi delle tasse degli altri. Come se cambiare una macchina costasse come comprarsi un paio di scarpe. Penso che adesso abbiamo problemi economici più gravi quindi darsi una calmata è d'obbligo, per le favole c'è tempo.
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  • E' gia' una normativa farlocca, ci mancava solo che la rimandavano.