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Gruppo Volkswagen
Aumentano gli investimenti per elettriche e digitalizzazione

Gruppo Volkswagen
Aumentano gli investimenti per elettriche e digitalizzazione
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Il gruppo Volkswagen, nei prossimi cinque anni, spenderà circa 73 miliardi di euro per i processi di elettrificazione, nuovi propulsori ibridi e la tecnologia digitale. L’azienda, infatti, ha annunciato che gli investimenti in questi ambiti passeranno dal 40% del piano precedente al 50%, mentre le risorse dedicate alla digitalizzazione raddoppieranno fino a raggiungere i 27 miliardi di euro entro il 2025. Circa 35 miliardi saranno spesi per veicoli elettrici. Infine, ulteriori 11 miliardi sono stati stanziati per lo sviluppo di powertrain ibridi per modelli già esistenti. Infine, una sorpresa: il costruttore ha infatti confermato che nel 2023 verrà avviata la produzione della versione di serie della Aero, una concept inedita.

Nuovi modelli a batteria. Nei prossimi dieci anni, il gruppo intende avere una gamma composta da 70 modelli completamente elettrici, cinque in meno rispetto a quanto annunciato lo scorso novembre: 20 di essi sono già in produzione. Inoltre sono previsti, sempre entro il 2030 e in linea con il piano precedente, circa 60 veicoli ibridi, di cui poco più della metà già entrati nella fase produttiva. Il target è produrre circa 26 milioni di auto completamente elettriche entro la fine del decennio: circa 19 milioni saranno basate sulla piattaforma Meb, mentre la maggior parte delle rimanenti 7 milioni utilizzerà la piattaforma Ppe per le vetture ad alte prestazioni. Nello stesso periodo, la Volkswagen stima la produzione di circa sette milioni di veicoli ibridi. Per quanto riguarda la digitalizzazione, gli investimenti includono l'organizzazione Car.Software del gruppo, che è stata lanciata all'inizio di quest'anno e si occupa dello sviluppo dei software: l'obiettivo è quello di costruire un insieme di programmi proprietari, che poi saranno implementati nel progetto Artemis di Audi a partire dal 2024. In questo modo, il costruttore conta di incrementare le quote nell’ambito software dal 10% al 60%. Inoltre, un'ampia fetta dei fondi destinati alle tecnologie digitali sarà investita nei settori dell'intelligenza artificiale, della guida autonoma e della digitalizzazione di alcuni processi aziendali.

La Germania al centro della trasformazione. La Volkswagen ha dichiarato anche che investirà pesantemente sui propri siti di produzione tedeschi, con l’obiettivo di trasformare la Bassa Sassonia nel nuovo fulcro della mobilità elettrica tedesca. A Salzgitter, infatti, il gruppo spenderà circa un miliardo di euro per l'impianto di produzione delle batterie, realizzato in collaborazione con il partner svedese Northvolt: lo stabilimento verrà avviato nel 2024. Ad Hannover, invece, la fabbrica preesistente sta accelerando la trasformazione che la porterà a produrre la ID.Buzz, insieme a tre nuove D-Suv a zero emissioni per altri marchi del gruppo.

La novità. Presentando il piano, la Volkswagen ha anche confermato la produzione della Aero, prototipo di una quattro porte elettrica che il costruttore deve ancora svelare, ma che potrebbe essere la concept I.D. Vizzion: la vettura sarà prodotta a partire dal 2023 nello stabilimento di Emden, dove i lavori di adeguamento per il passaggio alla mobilità elettrica sono già stati avviati. Qui, infatti, verrà assemblata anche la ID.4, mentre la Passat, attualmente prodotta in questo impianto, dal 2023 sarà realizzata insieme alla Skoda Superb a Bratislava, in Slovacchia. Nella fabbrica di Wolfsburg, infine, dal 2024 verrà assemblata un’altra Suv che si aggiungerà all’intera famiglia della Golf, della Tiguan e della Seat Tarraco che lì vengono costruite.

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