Caso Ghosn, l'Onu: ''Arresto arbitrario, il Giappone rimedi'' - Quattroruote.it
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Caso Ghosn
L'Onu: ''Arresto arbitrario, il Giappone rimedi''

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L'Onu: ''Arresto arbitrario, il Giappone rimedi''
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L'Onu è intervenuta sul caso Ghosn e ha lanciato dure accuse al sistema giudiziario giapponese. Il Working Group on Arbitrary Detention, organismo di cinque esperti indipendenti incaricato dall'Organizzazione delle Nazione Unite di verificare il rispetto dei diritti umani in casi di possibili provvedimenti cautelari illegali, ha definito come "arbitrario" l'arresto dell'ex plenipotenziatio dell'Alleanza Renault-Nissan e ha chiesto al governo di Tokyo di risarcirne l'ingiusta detenzione. 

Tokyo deve rimediare. In particolare, il gruppo di lavoro, legato all'Alto Commissariato per i Diritti Umani, ha invitato il Giappone a "prendere le misure necessarie per porre rimedio alla situazione di Ghosn senza indugio". Le richieste rivolte ai giapponesi si basano su un'analisi del caso condotta dallo scorso marzo dopo una petizione presentata dagli avvocati del manager, oggi in Libano dopo una fuga rocambolesca. Gli esperti hanno determinato l'arbitrarietà della detenzione sulla base di vari criteri, tra cui il diritto internazionale. Anche per questo, il "pool" ha invitato il Giappone a garantire "un'indagine completa e indipendente'' sulla detenzione di Ghosn e ha chiesto al governo "di adottare misure appropriate contro i responsabili della violazione dei suoi diritti". "Il gruppo di lavoro ritiene che, tenendo conto di tutte le circostanze del caso, il rimedio appropriato sarebbe quello di concedere al signor Ghosn un diritto al risarcimento, in conformità con il diritto internazionale '', si legge in un documento ufficiale di 17 pagine.

Le accuse di Ghosn. Nel parere espresso sono state prese in considerazione le accuse mosse da Ghosn e dai suoi rappresentanti legali contro il sistema giudiziario nipponico per le modalità di detenzione in carcere. L'ex manager ha criticato il provvedimento dell'isolamento, i lunghi frequenti interrogatori, condotti anche durante le ore notturne pur di estorcere una confessione, e il mancato accesso ai documenti alla base dei capi di imputazione. Il governo giapponese ha, dal canto suo, rigettato tutte le accuse escludendo di aver violato le norme internazionali sui diritti umani, civili e politici e di aver deciso in modo arbitrario di arrestare Ghosn. Va ricordato come le opinioni di esperti indipendenti, per quanto di alto livello, non sono comunque vincolanti per i Paesi, come dimostrato in passato dall'intervento nel caso del fondatore di Wikileaks Julian Assange. 

COMMENTI

  • L'articolo doveva usare la parola magica tanto odiata in Italia, " Carcerazione preventiva " E' questo quello che il Giappone ha fatto arbitrariamente e che in Italia nella stagione di mani pulite e' stata usata a piu' non posso dai nostri cari magistrati con una discrezione che i Giapponesi a confronto sono dei dilettanti allo sbaraglio.
  • Come volevasi dimostrare.
  • Speriamo che questo organismo ONU si interessi anche di tanti altri casi, a partire dai pescatori italiani illecitamente detenuti in Libia
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