Emissioni Usa, i costruttori pronti a collaborare con Biden - Quattroruote.it
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Emissioni Usa
Costruttori pronti a collaborare con l'amministrazione Biden

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Costruttori pronti a collaborare con l'amministrazione Biden
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I costruttori automobilistici sono pronti a collaborare con la prossima amministrazione del presidente eletto Joe Biden e, in particolare, a condividere l'impegno nella riduzione delle emissioni nonostante le divisioni sulla questione relativa alla California. È questo, in estrema sintesi, l'esito di un incontro organizzato l'1 dicembre dall'Alliance for Automotive Innovation, l'associazione di rappresentanza del settore automotive degli Stati Uniti, per discutere dei passi da intraprendere nel quadro della transizione politica in corso al vertice della Casa Bianca.

L'impegno. L'associazione, per bocca del suo presidente John Bozzella, ha in particolare dichiarato di "non vedere l'ora di impegnarsi con la nuova amministrazione Biden per promuovere obiettivi condivisi sulla riduzione delle emissioni e concretizzare i vantaggi di un futuro elettrico". "Il futuro a lungo termine dell'industria automobilistica è elettrico", ha aggiunto Bozzella. "Stiamo investendo centinaia di miliardi per sviluppare i prodotti che guideranno questo futuro a zero emissioni e ci impegniamo a lavorare in modo collaborativo per realizzare un cambiamento senza precedenti nelle infrastrutture, nel supporto dei consumatori e nella resilienza della rete che sarà necessario per trasformare il nostro obiettivo comune in realtà".

Gli obiettivi di Biden. Del resto, il presidente eletto non ha mai fatto mistero del suo obiettivo di ridare slancio alle politiche ambientali dell'ex inquilino della Casa Bianca, Barack Obama. Durante la campagna elettorale, Biden ha infatti promesso finanziamenti per miliardi di dollari volti a creare una capillare rete di stazioni di ricarica per i veicoli elettrici, sostenere nuovi crediti d'imposta per il loro acquisto e supportare l'ammodernamento e l'adeguamento delle fabbriche. Biden ha già trovato, all'interno del settore, diversi sostenitori. Nei giorni scorsi, la General Motors ha annunciato l'intenzione di appoggiare tali iniziative e di ritirare il sostegno garantito all'ormai ex presidente Donald Trump nella controversia legale sul divieto imposto alla California di stabilire propri standard ambientali. La Ford ha, invece, inviato una lettera ai concorrenti per esortarli ad aderire all'accordo firmato con Sacramento sul rispetto dei limiti sulle emissioni e i consumi, nel tentativo di raggiungere un più ampio consenso prima dell'insediamento del presidente eletto. Le due iniziative sono state accolte con sorpresa: le Case non hanno reagito né alla mossa della GM né alla lettera dell'Ovale Blu. Ora, con le dichiarazioni dell'associazione, si va delineando un quadro di sostanziale consenso al cambio di rotta che Biden intende imprimere rispetto alle politiche finora attuate da Trump.

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