BMW: nasce un’alleanza per la condivisione dei dati delle auto - Quattroruote.it
Industria e Finanza

Germania
Nasce un’alleanza per la condivisione dei dati delle auto

Germania
Nasce un’alleanza per la condivisione dei dati delle auto
Chiudi

Le auto del futuro saranno elettriche, autonome, condivise e connesse. Ormai è fuori di dubbio. Le loro caratteristiche, però, creano grandi problemi e allo stesso tempo grandi opportunità perché queste vetture genereranno una mole di dati difficili da gestire ma fondamentali da analizzare. Queste informazioni rappresentano una miniera d’oro che l’Europa rischia di non sfruttare lasciando campo aperto a chi ha già un vantaggio tecnologico. Per evitarlo alcuni grandi colossi del tessuto economico tedesco hanno deciso di unire le forze creando un’alleanza specifica e dedicata. Si tratta di multinazionali industriali e informatiche del calibro della Siemens, della Sap e della BMW.

L’alleanza. Le tre aziende hanno deciso di formare un consorzio per la condivisione dei dati tramite la realizzazione di una piattaforma di scambio basata sul cloud e con tecnologia né statunitense né cinese: sarà utilizzato il servizio cloud europeo Gaia-X e non host come Amazon o Alibaba. In tal modo il controllo di dati e informazioni sensibili su clienti o fornitori non sarà ceduto a società esterne all’Unione Europea, soddisfacendo così gli auspici dei legislatori di Bruxelles e cancellando i loro timori sulla perdita di competitività tecnologica del Vecchio Continente. La piattaforma consentirà alle Case automobilistiche tedesche e ai loro fornitori di identificare eventuali colli di bottiglia nella filiera o carenze di componentistica, contribuendo a evitare alcune delle interruzioni riscontrate negli scorsi mese a causa delle misure restrittive imposte dai governi per frenare la prima ondata del coronavirus. L’alleanza, secondo il  ministro dell'economia tedesco Peter Altmaier, "garantirà una produzione ad alto valore aggiunto e salvaguarderà l'occupazione in Europa”. Al progetto aderiranno anche il colosso delle telecomunicazioni Deutsche Telekom e i fornitori Robert Bosch e ZF Friedrichshafen.

COMMENTI

  • Il cloud europeo Gaya-X è la giusta direzione per la protezione dei dati personali. Bisogna chiudere il piu' possibile il trasferimento del traffico dati generato non solo dalle autovetture, ma per esempio in ambito bancario. L'asservimento delle banche su google pay/samsung pay ed apple pay è una VERGOGNA cui ancora nessuno pone un grosso problema. Tutte le transazioni fatte con l'NFC dei ns. smartphone trasferiscono tutti i dati in California o in Corea del Sud. Nell'ignoranza generale del "TANTO NON HO NIENTE DA NASCONDERE" i big del web guadagnano miliardi esentasse dalla vendita di questi dati. Fa bene BMW nel suo piccolo a bloccare questo flusso di dati. Porsche per esempio ha detto no ad Android auto integrato nelle sue autovetture per lo stesso identico motivo. Se gli USA hanno chiuso al 5g con Huawei mentre noi nicchiamo... Non parliamo di gmail cui notai/avvocati/agenzie di pratiche automobilistiche (tanto per citarne alcuni) fanno viaggiare documenti personali sul cloud e su whataspp. Una follia pura.. Ma tanto la gente non ha niente da nascondere :-)