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L'ad Louis Camilleri rassegna le dimissioni: l'interim a Elkann

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L'ad Louis Camilleri rassegna le dimissioni: l'interim a Elkann
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Louis Camilleri ha deciso di rassegnare le dimissioni, con effetto immediato, dal ruolo di amministratore delegato e di membro del consiglio di amministrazione della Ferrari. Il manager maltese ha attribuito a "motivi personali" la decisione di lasciare non solo la Casa di Maranello, ma anche la presidenza della multinazionale Philip Morris. La società emiliana non ha fornito ulteriori dettagli ma, secondo diverse ricostruzioni, le dimissioni sarebbero legate a recenti problemi di salute di Camilleri, contagiato e poi guarito dal coronavirus dopo essere stato sottoposto a cure mediche presso un ospedale di New York.

L’interim a Elkann. "La Ferrari ha fatto parte della mia vita e servirla come amministratore delegato è stato un grande privilegio. La mia ammirazione per gli straordinari uomini e donne di Maranello, per la passione e la dedizione che mettono in tutto ciò che fanno è illimitata", ha dichiarato Camilleri, il quale aveva assunto l'incarico di ad poco dopo la scomparsa di Sergio Marchionne. "Sono orgoglioso dei numerosi risultati raggiunti dalla società dal 2018 e so che gli anni migliori della Ferrari devono ancora venire", ha continuato il manager. Il ruolo di Camilleri sarà assunto ad interim dal presidente esecutivo John Elkann, mentre il consiglio di amministrazione ha già avviato la procedura che porterà all'individuazione del nuovo amministratore delegato.

La lettera ai dipendenti. Elkann ha espresso "dispiacere" per le dimissioni e i "più sinceri ringraziamenti" a Camilleri "per l'incondizionata dedizione" al proprio ruolo. Sotto la sua guida, ha aggiunto il presidente, la Casa di Maranello si è "ulteriormente affermata come una delle più grandi società al mondo, capitalizzando un patrimonio davvero unico e la sua continua ricerca dell’eccellenza". Elkann ha anche inviato una lettera ai dipendenti per spiegare l’improvviso avvicendamento ai vertici: "So che per lui non è stata una decisione facile ma, come sempre accade con scelte così importanti, dobbiamo rispettarla pienamente. Non ho dubbi di poter contare su tutti voi per l'impegno e la dedizione unici che sono il segno distintivo della Ferrari. Abbiamo una strategia chiara e ambiziosa e continueremo a seguirla. Da parte mia assumerò il ruolo di amministratore delegato ad interim con profondo senso di orgoglio e responsabilità nei confronti di tutti voi, persone della Ferrari, che non cessate mai di definire chi siamo e che ogni giorno fate la differenza". 

COMMENTI

  • Quando fra 10 anni non si venderanno piu motori endo la ferrari sara un elettrodomestico come gli altri....hahahah
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  • Se le motivazioni sono effettivamente quelle di salute, allora non si può che augurargli il meglio per il prosieguo della sua vita. Premesso ciò, l'operato di Camilleri in Ferrari al momento risulta assolutamente trasparente, la linea di condotta tenuta fin qui è quella già tracciata da Marchionne e fino alla presentazione della Purosangue si tratta di "normale amministrazione". Come già detto altre volte, bisognerà vedere invece la politica che il cavallino farà dopo quel modello per capire la direzione sul futuro, evidentemente non c'è stato il tempo per farlo con questo signore. ........ Che scenari si aprono ora??? Ovviamente dopo l'ultimo ventennio dove quella famiglia di dissoluti parassiti almeno ha avuto il buon senso di lasciare la guida di Maranello in mano a manager di provate esperienze e capacità, Elkann come presidente già era una sciagura, quindi il fatto che ora il rampollo si prenda pure il timone operativo che spetta all'AD non fa che aumentare le preoccupazioni, la speranza che va dal cittadino/contribuente fino all'ultimo dei dipendenti è che presto sia individuata e nominata all'incarico una figura professionale all'altezza del ruolo (non solo legato alla produzione ma pure all'attività sportiva, mai così in basso negli ultimi 40 anni) e che il rampollo ritorni ai sollazzi che più gli si addicono.....
  • Camilleri era amministratore delegato che doveva"tenere i conti in ordine" e aumentare i profitti e questo lo ha fatto.Diverso che è a capo del team di F1 dove occorre uno che capisce di corse e non di conti e sia un duro a trattare con la federazione tipo un Ron Dennis:lasciamo da parte la spy story ma pensiamo cosa era McLaren nel 1980 quando la prese.Quanto a Piero Ferrari è già vice presidente,ha 75 anni e non è mai stato alla guida della Ferrari F1 e non credo alla sua età abbia voglia di girare il mondo perchè devi essere su"pezzo" e non seguire la squadra in video collegamento.
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  • Con l'avvento dell'elettrico la ferrari è finita ...
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  • E' l'ora di Piero !!!! La Ferrari Lo Merita e Lui merita La Ferrari. Forza Ferrari.
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  • Ho avuto il piacere di parlarci, approfondire, umanamente una gran persona. Si spera il timone vada a un visionario, il passaporto è una questione secondaria.
  • Camilleri nel comparto auto ha continuato la linea espansiva si Marchionne. Per quanto riguarda la Ferrari-F1, è mancata la presenza scenica del canadese, ma non ricordo che il canadese abbia fatto acquisti eccellenti tipo Hamilton o Adrian Newey...quindi anche in questo caso non trovo radicali differenze. Di sicuro, un marchio che nel mondo conta tanto quanto la bandiera nazionale ha bisogno di una figura italiana al timone. Che facciamo, chiamiamo De Meo??
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  • Come si fa a dare la guida della Ferrari ad un Maltese. Boh
  • Perche' qualcuno si era accorto che c'era?