Industria e Finanza

Gruppo Volkswagen
Mancano semiconduttori: produzione ridotta in Europa, Nord America e Cina

Gruppo Volkswagen
Mancano semiconduttori: produzione ridotta in Europa, Nord America e Cina
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La mancanza di componenti chiave, e in particolare di semiconduttori, ha costretto il gruppo Volkswagen a ridurre le attività produttive tra Cina, Nord America ed Europa. La decisione di tagliare la produzione "interessa modelli basati sulla piattaforma Mqb” dei marchi "Volkswagen, Skoda, Seat e, in misura limitata, Audi", hanno spiegato da Wolfsburg, parlando di "un enorme collo di bottiglia nella fornitura di semiconduttori" che "sta causando notevoli problemi ai costruttori lungo l’intera filiera produttiva globale”. 

L’impatto della pandemia. In particolare, secondo quanto sta emergendo da alcune settimane, il settore automobilistico sta riscontrando, ancora una volta, difficoltà analoghe a quelle patite nella scorsa primavera durante la prima ondata della pandemia da coronavirus, quando molte fabbriche responsabili della produzione di componenti chiave sono rimaste ferme, mentre la chiusura dei confini ha imposto uno stop anche alla consegna delle scorte di magazzino. Oggi, il problema principale è rappresentato dai semiconduttori. I principali operatori, alla luce delle conseguenze dell’emergenza sanitaria e del conseguente crollo della domanda automobilistica, hanno destinato la loro capacità produttiva ad altri settori, come l’elettronica di consumo, e ora non riescono a tenere il passo delle richieste dei loro clienti nel mondo delle quattro ruote. "I mercati automobilistici si sono ripresi in modo significativo e l’industria dell'auto, compreso il gruppo Volkswagen, deve far fronte a una carenza di componenti elettronici chiave”, sottolineano a Wolfsburg. "Per questo motivo, il gruppo Volkswagen deve adattare la produzione nelle sue varie sedi in Cina, Nord America ed Europa all'attuale situazione dell'offerta nel primo trimestre del 2021”. 

Le contromisure. Il costruttore tedesco sta comunque attuando delle contromisure e valutando continuamente delle alternative, per limitare gli effetti dei colli di bottiglia e contenere il numero dei veicoli interessati. "Fino a oggi, abbiamo resistito bene alla crisi grazie all'eccezionale gestione degli acquisti e della produzione. Tuttavia, ora stiamo avvertendo gli effetti dei colli di bottiglia globali nei semiconduttori. Stiamo facendo tutto quanto in nostro potere per ridurre al minimo la perdita di produzione e per garantire che le normali consegne ai clienti possano essere riprese il più rapidamente possibile", ha aggiunto Murat Aksel, prossimo responsabile acquisti del gruppo Volkswagen. L’allarme lanciato dai tedeschi non riguarda, comunque, solo la mancanza di semiconduttori. Negli ultimi giorni diversi sono stati gli stop a importanti progetti o attività produttive per le carenze di componentistica. La stessa Volkswagen ha annunciato pochi giorni fa la riduzione della produzione in alcuni reparti a Wolfsburg per i ritardi nella consegna di schiuma per sedili da parte di un fornitore locale, mentre la Ford ha deciso di rinviare il lancio del fuoristrada Bronco e dagli Stati Uniti arrivano segnalazioni di costruttori, come General Motors e Toyota, impegnati a fornire operai, tecnici e ingegneri a i loro fornitori per risolvere i problemi produttivi legati direttamente e indirettamente alla pandemia. 

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