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Volkswagen
Terminata la produzione della e-Golf: a Dresda parte la staffetta con la ID.3

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Terminata la produzione della e-Golf: a Dresda parte la staffetta con la ID.3
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Chiuso un capitolo se ne apre un altro. Il 23 dicembre, alla Gläserne Manufaktur (dal tedesco "Fabbrica di vetro") di Dresda, si è conclusa la produzione della Volkswagen e-Golf: l’esemplare 50.401, con carrozzeria color Urano, ha lasciato le linee avviando, di fatto, il passaggio di testimone con la ID.3, che inizierà ad essere assemblata alla fine di gennaio.  

Lavori in corso. La staffetta tra le due elettriche di Wolfsburg richiederà un breve periodo di transizione, di circa tre settimane, per l’adattamento delle linee produttive. L’iconico edificio in vetro (da cui il nome, ndr) che le ospita sarà il secondo sito in Europa, dopo Zwickau, a fabbricare veicoli realizzati sulla nuova piattaforma Meb del gruppo tedesco. I preparativi sono già cominciati l’estate scorsa, approntando alcune stazioni (saranno sette in tutto), come quella dedicata al fissaggio di telaio e carrozzeria. A partire dall’inizio del 2021 il processo verrà completato con ulteriori interventi ad hoc.

Non solo la e-Golf. La “Fabbrica Trasparente” ha costruito, in passato, anche la Phaeton e vetture di marchi nobili del gruppo Volkswagen come la Bentley Flying Spur. Basata sulla settima generazione della bestseller tedesca, la Golf elettrica è arrivata a Dresda nel 2017, a metà di una carriera iniziata tre anni prima a Wolfsburg, dove è stata prodotta parallelamente per un totale – complessivo dell’attività dei due stabilimenti tedeschi – di 145.561 esemplari. Numeri non certo elevati, ma sufficienti, oggi, a fare della hatchback una delle elettriche più diffuse in Europa.  

COMMENTI

  • Sarebbe interessante sapere, a fronte delle previsioni del marketing VW, quante vetture elettriche in realtà sono state vendute. Non dimentichiamo che la Golf, con le motorizzazioni benzina o diesel, è da sempre tra le auto preferite in Europa.