Industria e Finanza

Mercedes-Benz
Källenius: "Raggiunti gli obiettivi sulla CO2"

Mercedes-Benz
Källenius: "Raggiunti gli obiettivi sulla CO2"
Chiudi

La presentazione del nuovo Mbux Hyperscreen non è servita solo per mettere in mostra le tecnologie che caratterizzeranno le Mercedes-Benz del futuro: tramite il suo amministratore delegato Ola Källenius, protagonista di una tavola rotonda a margine della presentazione del nuovo sistema multimediale, la Casa di Stoccarda ha infatti colto l'occasione per annunciare il raggiungimento dei nuovi e più severi limiti di CO2 imposti dall'Unione Europea. Merito della crescita esponenziale nelle vendite dei modelli ibridi plug-in, registrata soprattutto negli ultimi mesi del 2020.

Elettrificate in forte crescita. Il gruppo Daimler ha chiuso lo scorso anno con poco meno di 160 mila elettriche e plug-in hybrid consegnate (di cui 30 mila Smart elettriche), metà delle quali vendute proprio tra ottobre e dicembre: "La tendenza che abbiamo visto nel terzo trimestre",  afferma Källenius, "è proseguita nel quarto trimestre guidata dalla Cina. Ma non solo, poiché anche altri mercati sono migliorati. Negli ultimi tre mesi dell'anno siamo stati molto contenti delle vendite della EQC e della Smart elettrica". Nei prossimi mesi assisteremo al lancio di nuovi modelli Ev, a partire dalle già annunciate EQS, anche in versione Suv, EQB, EQE ed EQA. "Vorremmo proseguire con questo trend anche nel 2021", spiega il manager svedese, "ma non siamo ciechi: siamo consci del fatto che la pandemia di coronavirus ci metterà davanti a nuove sfide, ma comunque vadano le cose abbiamo una visione ottimistica per il 2021".

2021-mercedes-mbux-hyperscreen-02

Più sicuri con l'Hyperscreen. Il numero uno di Stoccarda ha proseguito parlando del nuovo Mbux Hyperscreen: "La sicurezza è uno dei valori più importanti nel Dna della Mercedes-Benz, vogliamo proteggere i nostri clienti migliorando al contempo la loro vita: quando si parla di tecnologia di bordo prendiamo la cosa molto seriamente. La telecamera che monitora il guidatore controlla, per esempio, che i video in riproduzione sull'infotainment non gli facciano distogliere lo sguardo dalla strada e se questo accade il sistema ferma momentaneamente il filmato, in modo da evitare distrazioni. Cosa che non succede, di contro, se si guardano gli specchietti retrovisori virtuali". Queste sono solo alcune delle funzioni avanzate gestite dall'intelligenza artificiale integrata nel nuovo infotainment, progettato per essere estremamente facile da utilizzare: "Nella progettazione abbiamo voluto fin da subito che l'Mbux Hyperscreen fosse gestibile con grande facilità, sia da un bambino di cinque anni, sia da un membro del board del gruppo Daimler. Grazie alla tecnologia zero layer, vi assicuro che in meno di dieci minuti sarei in grado di spiegarvi come utilizzare tutte le funzioni dell'infotainment".

Dal digitale un miliardo di euro entro il 2025. La tecnologia di bordo, tuttavia, non servirà solo ad attirare clienti più giovani e a rendere le auto degli oggetti sempre più evoluti. I grandi investimenti nello sviluppo dell'elettronica hanno anche un importante risvolto economico. "Disporre di più funzioni su un veicolo significa avere più opportunità: come abbiamo già spiegato svelando la nostra nuova strategia, puntiamo a offrire servizi digitali in abbonamento o con acquisto una tantum". Non tutte le funzioni del veicolo, ovviamente, saranno a pagamento: "Ci sono delle caratteristiche che una Mercedes deve per forza avere, mentre altre possono essere scelte a piacere da parte del cliente: ciò ci consentirà di aumentare le entrate legate al digital di giorno in giorno. Puntiamo a raggiungere il miliardo di euro di introiti legati alle applicazioni digitali entro il 2025". Non bisogna meravigliarsi davanti a questi numeri: basta pensare che con l'introduzione dell'Mbux sulla nuova generazione di compatte i clienti hanno triplicato la propria spesa in servizi digitali per la propria auto.

La Apple e l'MB Os. Durante la tavola rotonda si è parlato anche delle ultime indiscrezioni sull'effettivo debutto della Apple nel mercato automobilistico, ma Källenius non si è voluto sbilanciare a riguardo: "Di solito non commentiamo le strategie delle altre aziende, ma in questo caso vi dico francamente che non so cosa aspettarmi. Noi proseguiremo concentrandoci su quello che stiamo facendo, ma voglio sottolineare una cosa: un'automobile è una macchina estremamente complicata, non è solo quello che voi vedete sull'Hyperscreen e quello che la maggior parte delle persone pensa che siano le auto connesse, ci sono innumerevoli funzioni nascoste che consentono di gestire la vettura. Parlando di MB Os bisogna guardare a tutta la 'macchina', non solo alle funzioni 'da smartphone'. Abbiamo integrato la gestione di tutta la tecnologia di bordo nel nostro sistema operativo, non solo le funzioni interattive come quelle che avete nel vostro telefono".

COMMENTI