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BMW e Renault
Rispettati i limiti alle emissioni previsti per il 2020

BMW e Renault
Rispettati i limiti alle emissioni previsti per il 2020
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Quali Case hanno rispettato i limiti alle emissioni di CO2 imposte dalla Ue? In attesa delle comunicazioni ufficiali della Commissione europea, alcuni costruttori hanno già fornito le prime indicazioni. Il gruppo Volkswagen, come ammesso dal suo amministratore delegato, Herbert Diess, non sembra aver rispettato i requisiti, al contrario di quanto annunciato pochi giorni fa dalla Mercedes-Benz. Per ultimi in ordine di tempo, i gruppi BMW e Renault hanno anticipato i risultati del massimo organo esecutivo della Ue: entrambi hanno dichiarato di aver rispettato i limiti specifici a loro imposti.

Parola a Monaco. "Grazie alle nostre tecnologie Efficient Dynamics e agli oltre 135.000 veicoli elettrificati che abbiamo consegnato in Europa, abbiamo raggiunto i nostri obiettivi di flotta per le emissioni di CO2 nell’Unione europea - ha affermato Pieter Nota,  responsabile commerciale del costruttore bavarese - e siamo stati persino in grado di scendere di pochi grammi al di sotto del limite obbligatorio”, fissato a 100 g/km. Il gruppo di Monaco ha chiuso il 2020 con 2.324.809 veicoli BMW, Mini e Rolls-Royce (-8,4% sul 2019) consegnati ai clienti in tutto il mondo. Il calo, legato ovviamente agli effetti della pandemia del coronavirus, è stato limitato grazie alle performance registrate nel quarto trimestre (686.069 consegne, con un aumento del 3,2%), ai risultati nell’alto di gamma (+12,4% grazie alle Serie 7, Serie 8 e alla X7) e all’andamento della Cina, che, con un +7,5%, ha compensato i cali a doppia cifra di Stati Uniti (-18%) ed Europa (-15,7%). Ulteriori driver di crescita sono stati i modelli elettrificati, con un aumento delle vendite del 31,8% a 192.646 unità (+38,9% per le ibride plug-in e +13% per le elettriche pure) e un peso che, solo in Europa, ha già raggiunto il 15% del totale delle consegne. Attualmente il gruppo può contare su 13 modelli alla spina nella gamma (disponibili in 74 mercati) ma punta ad averne, per il 2023, almeno 25 (oltre la metà elettrici).

La dichiarazioni dei francesi. Anche per la Renault è risultato vitale accrescere le vendite di elettriche per rispettare le normative europee. "Groupe Renault conferma di aver raggiunto i suoi obiettivi Cafe (autovetture e veicoli commerciali leggeri) entro la fine del 2020”, si legge nella nota di Boulogne-Billancourt, nella quale si sottolineano le performance del marchio della Losanga sul mercato europeo: le vendite di auto alla spina sono migliorate del 101,4% a 115.888 unità, di cui 100.657 Zoe (+114%). Andamento positivo anche per le tecnologie ibride E-Tech, disponibili dall’estate su Clio, Captur e Mégane, e che già rappresentano il 25% degli ordini per i tre modelli più popolari della gamma della Régie. Ciononostante il gruppo ha pagato caro la maggior esposizione a Paesi come la Francia, fortemente penalizzati dalle misure di lockdown, chiudendo l’anno con un calo complessivo delle vendite europee del 25,8%, mentre al di fuori del Vecchio Continente la flessione è stata del 16,5%, per effetto soprattutto del -45% registrato in Brasile. Nel complesso il costruttore transalpino ha venduto 2.949.849 veicoli, il 21,3% in meno rispetto al 2019.  

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