Industria e Finanza

Stati Uniti
Trump rinvia l’incremento delle sanzioni per il mancato rispetto dei limiti sui consumi

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Trump rinvia l’incremento delle sanzioni per il mancato rispetto dei limiti sui consumi
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L’amministrazione Trump, con uno dei suoi ultimi provvedimenti prima del passaggio di consegne al neo presidente Joe Biden, ha accolto la richiesta avanzata dall’industria automobilistica per rinviare l’entrata in vigore del nuovo sistema sanzionatorio per il mancato rispetto dei limiti sui consumi e le emissioni delle autovetture. La decisione, salvo probabili contestazioni da parte di gruppi di interesse, associazioni ambientaliste o della nuova presidenza, consentirà ai costruttori di evitare, almeno temporaneamente, il pagamento di multe per centinaia di milioni di dollari. 

La vicenda. Il provvedimento si inserisce nella continua contesa tra Washington e altre autorità o Stati che hanno ostacolato le politiche della Casa Bianca volte a cancellare, o comunque rivedere, le normative varate durante la presidenza di Barack Obama. Queste regole sono state ulteriormente inasprite dal Congresso degli Stati Uniti: nel 2015 i legislatori hanno imposto un adeguamento delle sanzioni, per tener conto del tasso di inflazione, e l’anno dopo la Nhtsa (l’agenzia deputata alla vigilanza sul settore dei trasporti) ha aumentato da 5,5 a 14 dollari la multa comminata per ogni 0,1 miglia per gallone di sconfinamento oltre i limiti. Dal settore sono arrivate ferme proteste e soprattutto l'allarme su un possibile aumento degli oneri normativi a carico dei costruttori, calcolato in circa 1 miliardo di dollari l’anno. Nel 2019 è quindi intervenuta la Casa Bianca sospendendo il regime sanzionatorio, ma l’anno scorso una corte d’appello federale ha emesso una sentenza per cancellare il provvedimento. Ora è arrivato il nuovo colpo di scena proprio in un momento di forte tensione per il passaggio dei poteri tra la vecchia e la nuova amministrazione. 

COMMENTI

  • Ultimissimi atti di una presidenza delirante che ha divertito ma, soprattutto, ha spaventato il resto del mondo... Nel 2015 gli USA erano la indiscussa superpotenza "guida".. Sarà molto dura per il nuovo Presidente recuperare quel ruolo e la credibilità perduta.
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  • Peccato davvero che il successore di Trump metterà sul lastrico milioni di persone con il suo ecologismo da salotto. Ancora complimenti per l'ultimo atto di una grande presidenza.
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