Industria e Finanza

Gruppo Volkswagen
Wolfsburg, ridotta la produzione per mancanza di semiconduttori

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Wolfsburg, ridotta la produzione per mancanza di semiconduttori
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La mancanza di semiconduttori sta costringendo il gruppo Volkswagen a rivedere ancora una volta i programmi produttivi dello stabilimento di Wolfsburg. I ritardi nelle forniture hanno spinto i responsabili aziendali a ridurre le attività di assemblaggio di diversi modelli: gli addetti alle catene di montaggio delle Volkswagen Tiguan e Touran e della Seat Tarraco inizieranno a lavorare a orari ridotti, come già avviene da diversi giorni sulla linea dedicata alla Golf

Problema per tutti. Il problema affrontato dal costruttore tedesco riguarda tutto il settore automobilistico, alle prese con le conseguenze di una serie di colli di bottiglia emersi negli ultimi mesi nel comparto dei microprocessori e in altre importanti categorie di componenti. La pandemia di coronavirus ha infatti spinto i produttori di semiconduttori a rivedere le proprie politiche commerciali dedicando una sempre maggior capacità a settori, quali l’elettronica di consumo o l’informatica, meno penalizzati dalle misure di lockdown. La ripresa della domanda di auto, in parte inattesa, soprattutto in Cina, ha trovato il comparto del tutto impreparato a rispondere alle richieste delle Case e ad aumentare l’offerta. Allo stesso tempo, nel campo della logistica sono emersi diversi problemi, per la maggior parte collegati al rimbalzo dell’economia cinese, che stanno alterando i flussi commerciali internazionali: tariffe in forte aumento, carenza di container e bassa disponibilità di navi, solo per citarne alcuni. Le criticità a monte della filiera, combinate con i problemi conseguenti, hanno quindi determinato ritardi nelle forniture e spinto diversi costruttori a rallentare le proprie attività produttive: la questione sta interessando non solo il gruppo tedesco ma anche FCA, Ford, Toyota, Nissan e Honda oltre a numerosi fornitori di componentistica, come la Continental e la Bosch. 

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