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Auto elettriche
Alibaba e Saic creano il marchio IM

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IM (Zhiji Motors in cinese), marchio della Saic creato attraverso una joint venture con il gigante digitale Alibaba, ha svelato le prime immagini dei suoi modelli d'esordio. Il brand punta al settore delle elettriche premium e debutterà con una berlina e di una Suv: la prima sarà presentata in forma definitiva al Salone di Shanghai, mentre per il modello a ruote alte sarà necessario attendere il 2022. Nei piani è previsto anche l'arrivo di una terza vettura, della quale però non si conoscono ancora i dettagli.

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Doppio display da 39 e 12,8 pollici. Il linguaggio stilistico è ricco di spunti personali e a rendere subito riconoscibili le vetture sono i gruppi ottici Matrix Led, dalle forme complesse e aggressive. In particolare, sulla berlina spicca la scelta del tetto a contrasto e di un taglio distintivo della linea di cintura e del montante posteriore. Sulla crossover, invece, si notano le portiere con apertura ad armadio e l'andamento movimentato della parte inferiore della fiancata. Della berlina è stata mostrata anche una immagine degli interni: qui troviamo un unico display da 39" a tutta larghezza per guidatore passeggero e un secondo elemento centrale, da 12,8", posto in verticale per i comandi secondari.

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All-in sulla guida automatizzata. Oltre che sull'elettrico, il marchio IM punta molto sulla guida assistita: nella berlina, infatti, sono stati integrati 15 telecamere, 12 sensori ultrasonici, cinque radar e altre componenti installate sul tetto. Non è specificata, invece, la presenza di un Lidar. Le caratteristiche dei sistemi di assistenza alla guida non sono state svelate nel dettaglio: non è chiaro, quindi, se sia previsto sin da subito un livello 3 della scala Sae, ma sappiamo che a bordo è presente il sistema Drive AGX Orin della Intel, già predisposto per le funzionalità più avanzate della guida assistita.

Batterie allo stato solido con la ricarica wireless a 11 kW. Lo schema del powertrain della berlina prevede un motore elettrico per asse, con una potenza massima combinata di 544 CV e una coppia di 700 Nm, sufficienti per toccare i 100 km/h da fermo in 3,9 secondi. La battaglia si gioca ovviamente sul tema delle batterie, che saranno fornite dalla Catl e saranno allo stato solido: di serie è previsto un accumulatore da 93 kWh, mentre in opzione sarà proposto quello da 115 kWh, che permetterà di raggiungere 874 km di autonomia (calcolati, però, nel più permissivo ciclo Nedc). Tra le particolarità del progetto figura anche l'adozione della ricarica wireless con una velocità record di 11 kW, che permetterà di recuperare fino a 80 km di autonomia in 60 minuti: non è chiaro se la piattaforma necessaria sarà offerta di serie o in opzione.

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