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Emissioni
Tre startup elettriche entrano nel pool della Volkswagen

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Tre startup elettriche entrano nel pool della Volkswagen
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Il gruppo Volkswagen ha inserito altri tre piccoli produttori di veicoli elettrici nel suo "pool" per le emissioni di anidride carbonica. Si tratta, secondo la testata specializzata Automobilwoche, delle startup Aiways, Levc e Next E.Go Mobile, che vanno così a infoltire un elenco composto da tutti i brand del costruttore tedesco e dal marchio MG della Saic Motor.

Il pooling. Il meccanismo del pooling è perfettamente lecito: infatti è espressamente previsto nelle normative comunitarie sulla riduzione delle emissioni di CO2. La Commissione europea lo ha inserito nei regolamenti per concedere ai costruttori automobilistici un lasso di tempo minimo per adeguarsi alle nuove disposizioni ed evitare di pagare sin da subito le pesanti multe per il mancato rispetto dei nuovi limiti. Nel caso del gruppo Volkswagen, le tre startup sono entrate nel pool solo a dicembre e hanno una presenza ancora troppo limitata in Europa per fornire un contributo sostanziale ai tedeschi. La cinese Aiways, per esempio, è solo ai primi passi della sua strategia di espansione nel Vecchio Continente, mentre la Levc (London Electric Vehicle Co.), l'azienda britannica produttrice dei famosi taxi londinesi e oggi di proprietà della cinese Zhejiang Geely Holding, ha da poco avviato la vendita di veicoli elettrificati oltre la Manica. Infine, la Next e.GO Mobile ha in programma di avviare solo nei prossimi mesi la produzione di una piccola auto elettrica, la quale verrà realizzata in Germania sulla base, tra l'altro, della piattaforma Meb della stessa Volkswagen. 

Limiti non rispettati. L'ingresso dei tre produttori nel pool, dunque, non consente al costruttore di Wolfsburg di superare il nuovo scoglio normativo. D'altro canto lo aveva già anticipato poche settimane fa l'amministratore delegato Herbert Diess, parlando delle difficoltà nel rispettare i limiti. Nulla è cambiato dalla parole del top-manager: "Al momento - ha affermato un portavoce ad Automobilwoche - continuiamo ad aspettarci che mancheremo l'obiettivo per il 2020 di poco, di meno di un grammo". Il divario è legato sostanzialmente ai ritardi nel lancio della ID.3, mentre per il 2021 il gruppo dovrebbe affrontare meno problemi, grazie sia al progressivo aumento delle vendite di elettriche, sia al contributo del meccanismo del pooling. I dettagli dell'accordo con le tre startup, per ora, sono quasi del tutto ignoti: si sa solo che è valido fino al 2022 mentre, come già avvenuto nel caso del pool di FCA con la Tesla, non ci sono indicazioni sul fronte degli esborsi a carico dei tedeschi per ricompensare i partner del loro ingresso nel pool. 

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