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Stellantis
Tavares vede i sindacati: conferme su un forte impegno in Italia

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Tavares vede i sindacati: conferme su un forte impegno in Italia
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Carlos Tavares sembra aver alleviato i timori espressi dai sindacati italiani sulle conseguenze della nascita di Stellantis: al termine dell'incontro virtuale svoltosi tra l'amministratore delegato del nuovo gruppo e i rappresentanti di Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr, sono emerse espressioni di generale soddisfazione per le parole e - soprattutto - per le rassicurazioni del manager portoghese sul ruolo della rete produttiva italiana. In sintesi, il manager portoghese ha escluso ancora una volta la chiusura di stabilimenti e ribadito l'obiettivo di rilanciare i marchi italiani, a partire dall'Alfa Romeo e dalla Maserati.

"L'Italia è centrale". "Tavares ci ha assicurato che l'Italia è centrale per Stellantis", hanno spiegato Roberto Benaglia e Ferdinando Uliano della Fim-Cisl. "Per noi è un fatto positivo, in particolare per le opportunità e le sinergie che si svilupperanno: si potranno rafforzare i brand italiani e fare nuovi progetti su modelli e marchi, in particolare Alfa Romeo e Maserati, per renderli più performanti e profittevoli e per incrementare l'attività negli stabilimenti". "Per noi della Fim Cisl - avvertono però i due sindacalisti - l'immagine usata da Tavares di fare di Stellantis uno scudo per difendere e valorizzare marchi e siti deve tradursi concretamente in maggiore sicurezza sociale per i lavoratori del gruppo in Italia e in scelte e progetti industriali che sappiano aumentare la saturazione degli impianti per far evolvere le missioni dei siti produttivi, degli enti centrali e della ricerca e sviluppo".  

Gli impegni e le reazioni. Secondo Rocco Palombella della Uilm, "Tavares ha prospettato le opportunità che proprio la fusione può offrire ai marchi italiani, rafforzandoli grazie alle sinergie che saranno realizzate: il manager", ha aggiunto il sindacalista, " ha sottolineato l'importanza dell'Italia e dichiarato che Stellantis rispetterà tutti gli impegni assunti da FCA prima della fusione. Sono affermazioni importanti che abbiamo apprezzato molto, rappresentano il miglior punto di partenza possibile per costruire relazioni sindacali costruttive ed efficaci". Analogo commento arriva da Roberto Di Maulo della Fismic Confsal:  "Tavares conferma un forte impegno sull’Italia, l’impatto con il nuovo gruppo dirigente Stellantis è stato molto positivo. Tavares ha ribadito gli impegni e che non ci sarà alcuna chiusura di stabilimenti". Dichiarazioni positive sono arrivate anche dalla Fiom-Cgil, organizzazione spesso critica nei confronti della dirigenza della Fiat Chrysler. "Oggi si è aperto un dialogo che continuerà sul piano industriale", spiegano Francesca Re David e Michele De Palma. "Stellantis ha confermato gli impegni presi nel piano di FCA e nel futuro prossimo realizzerà sinergie che non penalizzeranno gli stabilimenti e i lavoratori. L'obiettivo è il rafforzamento dei marchi italiani, a partire da Alfa e Maserati riconoscendo le grandi competenze, la creatività, l'intelligenza delle lavoratrici e dei lavoratori come unica arma per affrontare i cambiamenti e le difficoltà del settore".  

COMMENTI

  • Ho letto con attenzione l'articolo, mi auguro che da una parte (Stellantis) seguano e si concretizzino gli impegni negli investimenti in innovazione anche in Italia, dall'altra (quella sindacale) che ci si impegni non solo nella difesa dei posti di lavoro fine a se stessa ma ci ponga forte attenzione verso chi nelle aziende lavori realmente e non si continui a tutelare chi non fa il bene dell'azienda e di tutti gli altri colleghi e lavoratori!
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