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Stellantis
Usa, chiusa l’indagine sul centro formazione di Detroit: multa di 30 milioni di dollari

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Usa, chiusa l’indagine sul centro formazione di Detroit: multa di 30 milioni di dollari
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FCA Us, la filiale statunitense del gruppo Stellantis, ha raggiunto un accordo con le autorità giudiziarie per chiudere il caso sul suo presunto coinvolgimento in alcuni reati perpetrati da funzionari dell'UAW-Chrysler National Training Center, il centro di formazione gestito congiuntamente con il sindacato dei metalmeccanici. L’intesa, raggiunta con l’ufficio del procuratore generale del distretto orientale del Michigan e subordinata all’approvazione di un tribunale federale, prevede il pagamento di una multa di 30 milioni di dollari.

Le altre disposizioni. L'accordo include una dichiarazione di colpevolezza per un solo capo d’accusa, la cospirazione messa in atto per violare il Labour Management Relations Act, la normativa statunitense sulle relazioni sindacali. L’azienda ha anche accettato di sottostare per tre anni a un meccanismo di monitoraggio indipendente per la verifica del rispetto degli obblighi concordati con le autorità giudiziarie sul fronte della chiusura del centro di formazione e a implementare una serie di controlli interni sulle procedure di sostituzione delle attività fino a poco tempo fa condotte dallo stesso centro. L'accordo chiude le attività investigative avviate dal procuratore generale, con l’assistenza dell’Fbi, per verificare alcune ipotesi di reato legate ai rapporti tra il sindacato e l’azienda. L'inchiesta, un filone dell’indagine relativa a uno scandalo di corruzione in capo ai vertici dell'Uaw, ha riguardato alcuni enti e associazioni senza fini di lucro legati a funzionari sindacali e ha visto la polizia federale cercare prove di eventuali finanziamenti e donazioni utilizzati per mascherare il pagamento di tangenti, nascondere un uso improprio di fondi o sottrarre denaro per fini personali. Tre ex dirigenti e alcuni sindacalisti si sono già dichiarati colpevoli e sono stati condannati a diversi anni di detenzione. L'ex responsabile delle relazioni sindacali, Alphons Iacobelli, deve, per esempio, scontare in carcere una pena di cinque anni e mezzo, già ridotta a quattro grazie alla collaborazione prestata nelle indagini, alla buona condotta in prigione e alle conseguenze della pandemia del coronavirus sulle condizioni detentive.  

La causa della GM. L’indagine sugli ex dirigente FCA è stata la molla che ha fatto scattare un’ulteriore iniziativa giudiziaria. La General Motors ha presentato una denuncia accusando la Fiat Chrysler Automobiles di aver corrotto, tramite tangenti pagate come finanziamenti al centro di formazione, i funzionari del sindacato UAW, in particolare durante le trattative per il rinnovo dei contratti di lavoro: così facendo, si sarebbe configurato un illecito vantaggio competitivo in materia di salari e condizioni lavorative. Tuttavia, tutti i tentativi del gruppo di Detroit di portare a giudizio la concorrenza non hanno avuto seguito: la causa è stata più volte respinta e archiviata da giudici federali e statali, sia in primo grado di giudizio, sia in appello. In ogni caso, la Fiat Chrysler ha sempre respinto le accuse della GM, ritenute "prive di fondamento". 

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