Industria e Finanza

General Motors
Addio ai motori endotermici nel 2035: il costruttore offrirà solo veicoli elettrici

General Motors
Addio ai motori endotermici nel 2035: il costruttore offrirà solo veicoli elettrici
Chiudi

La General Motors punta a eliminare completamente, entro il 2035, i motori endotermici tradizionali dalla sua gamma d'offerta. Il gruppo di Detroit, che ha descritto il suo obiettivo come "un'aspirazione", diventa così il primo, grande costruttore automobilistico a fissare una data precisa per l'addio ai propulsori che hanno fatto la storia e le fortune del settore, sostituendoli con soluzioni per la mobilità elettrica.

La decarbonizzazione. L'addio ai motori a combustione interna, che oggi riguardano il 98% delle vendite complessive, rientra in una più ampia strategia attraverso la quale la GM intende raggiungere la cosiddetta "carbon neutrality" entro il 2040 e rispettare una serie di impegni contro il cambiamento climatico: l'azienda statunitense ha, infatti, firmato il "Business Ambition Pledge for 1,5 ⁰C", un invito all'azione urgente da parte di una coalizione globale di agenzie delle Nazioni Unite, aziende e istituzioni. Dunque, il gruppo di Detroit offrirà, a partire dal 2035, solo veicoli a zero emissioni e collaborerà con altre realtà interessate per realizzare la necessaria infrastruttura di ricarica e promuovere la loro adozione tra i consumatori. 

Un piano già in atto. Le attuali strategie prevedono già oggi una forte elettrificazione della gamma: l'obiettivo della GM è arrivare al 2025 con 30 modelli a batteria da offrire sul mercato (solo negli Stati Uniti il peso dei veicoli alla spina sul portafoglio prodotti dovrà arrivare al 40%). Inoltre, nei prossimi anni ogni modello di qualsiasi segmento presenterà una variante a zero emissioni. Per sostenere uno sforzo del genere, l'azienda ha deciso in autunno di aumentare da 20 a 27 miliardi di dollari gli investimenti, previsti per i prossimi cinque anni, sull'elettrificazione e la guida autonoma. Le risorse sono destinate, tra l'altro, allo sviluppo della tecnologia per le batterie Ultium, alla realizzazione di fabbriche per celle e batterie e all'ammodernamento di alcuni stabilimenti per adeguare le catene di montaggio all'assemblaggio di veicoli elettrici. Ulteriori investimenti riguarderanno l'utilizzo di fonti rinnovabili per ridurre le emissioni delle attività produttive: entro il 2030 i siti statunitensi saranno alimentati al 100% da energia solare, eolica o idroelettrica; soluzioni, queste, che verranno applicate a tutte le sedi e le strutture in giro per il mondo entro il 2035. In entrambi i casi si tratta di un'accelerazione di cinque anni rispetto ai precedenti target. La General Motors intende anche promuovere dei programmi di decarbonizzazione tra le realtà della sua filiera delle forniture.

COMMENTI

  • Molto bene. Questa decisione lascia intendere che entro tale anno, tutti i distributori di benzina / gasolio avranno anche delle colonnine, ove si potrà fare il pieno di elettricità in 3 minuti o poco più e che le auto a sola propulsione elettrica avranno un autonomia pari almeno a 600 / 700 chilometri. Lo scopriremo solo vivendo ciò che effettivamente succederà nel 2035.
  • Altro che 2035, tutti i costruttori saranno costretti ad elettrificare tutta la gamma al 100% già prima. Nessuna casa rischierà nella programmazione, e le poche auto endotermiche saranno prodotte quasi a livello artigianale, per gli ancora pochi nostalgici che resteranno.
  • Negli ultimi 30 anni GM non ne ha fatta una giusta nemmeno per per puro caso, vedremo il prosieguo, ma con questi presupposti, fossi un investitore farei esattamente il contrario di quello che dicono e prospettano al Renaissance Center....
  • a meno di nuove tecnologie per le batterie dubito molto di tutti questi proclami di elettrificazione. L'elettrico potrebbe andar bene se la ricarica fosse veloce come oggi per un pieno di carburante. Nel frattempo continuerò ad andare a gasolio e benzina. Anzi visto che l'elettronica in auto non mi piace, sto cominciando a pensaredi comprare una vecchia auto, ricostruirla, e per evitare il blocco dei vari euro trasformarla a gpl. Avevo già fatto questo con una Visa, auto da città, del 1986, e l'ho tenuta fino al 2011, tanto la ricostruzione costa meno dell'acquisto del nuovo.
  • "aspirazioni",appunto..dichiarazioni d'intenti buone per farsi vedere;poi ci si adattera' al mercato e alle normative(che,se i politici continuano con la demagogia senza criterio,finiranno col soffocare e ridimensionare drasticamente il mercato,appunto..)
  • IL 2035 è ancora tanto lontano....M i vengono in mente certi vecchi piani di risanamento delle aziende a partecipazione statale (parliamo degli anni '89-'90) dove, su una durata quinquennale, il pareggio od un modesto attivo venivano dati per raggiunti al quinto anno. naturalmente allo scadere del quinto anno si doveva constatare che detti obiettivi non erano stati raggiunti. A parte la facile battuta, sarei curioso di vedere gli step previsti dal qui al 2035 e le relative azioni di verifica, se vogliamo essere seri. Ma tanto Mary Barra non sarà certo l'amministratore delegato di GM nel 2025 e, se sarà ancora su questa terra, come le auguro, si starà godendo i compensi ricevuti negli anni precedenti
     Leggi le risposte