Industria e Finanza

Stellantis
Auto volanti, l'alleanza con Archer prende forma e prepara lo sbarco in Borsa

Mirco Magni
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Stellantis - Auto volanti, l'alleanza con Archer prende forma e prepara lo sbarco in Borsa

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Stellantis costruirà anche "auto volanti". Non lo farà tuttavia con uno dei propri marchi, ma per conto terzi, come già annunciato lo scorso gennaio da FCA. Il costruttore, infatti, si occuperà della realizzazione delle fusoliere di fibra di carbonio e di altri componenti dei futuri eVtol  di uno dei principali marchi attivi nello sviluppo della mobilità aerea personale, la Archer, che ha annunciato un progetto di fusione con la Atlas Crest Investment Corporation con l'obiettivo di sbarcare in Borsa. A supportare finanziariamente l'iniziativa è presente anche il ramo esecutivo della Exor: il visionario progetto dell'azienda californiana inizia dunque a prendere forma e ad assumere una maggiore concretezza.

Supportati anche da United Airlines. La notizia, annunciata dall'azienda di veicoli elettrici a decollo verticale, è contenuta all'interno di un documento di presentazione delle attività rilasciato in vista del merger che porterà alla quotazione al New York Stock Exchange della newco costituita dalle due società statunitensi. L'unione dei due gruppi porterà alla nascita di un colosso dell'aviazione urbana: il valore azionario dovrebbe aggirarsi attorno ai 3,8 miliardi di dollari con una previsione di 1,1 miliardi di dollari di ricavi lordi. La Archer, inoltre, ha già firmato un accordo di collaborazione con la United Airlines, una delle principali compagnie aeree americane, che si è detta pronta ad acquistare le future "auto volanti" del gruppo per supportare la decarbonizzazione della propria flotta.

Il ruolo di Stellantis. Visti i numeri in gioco e i partner dell'iniziativa, si può capire che le intenzioni sono più che serie: per questo, il gruppo Stellantis ha firmato un accordo di fornitura di componenti di fibra di carbonio. Nello specifico, il neonato costruttore di automobili fornirà alla Archer "l'accesso alla propria catena di fornitori con prezzi contenuti, capacità avanzate nell'ambito dei materiali compositi e know how nell'ingegneria e nella progettazione". Parlando del nuovo accordo, Mike Manley, responsabile delle attività americane di Stellantis, ha affermato: "Sbloccare il potenziale delle nuove tecnologie come la mobilità aerea urbana è un fattore chiave nella creazione di un ampio ecosistema di mobilità per i consumatori. Siamo orgogliosi di approfondire il nostro rapporto con Archer Aviation attraverso questo investimento e non vediamo l'ora di far crescere la nostra partnership per accelerare la transizione verso un trasporto innovativo e sostenibile".

Il progetto. La Archer ha già presentato da tempo la propria visione della mobilità del futuro: secondo l'azienda californiana, infatti, nei prossimi decenni i trasporti all'interno dei centri urbani subiranno una radicale evoluzione, accogliendo anche dei veicoli volanti a decollo verticale, i cosiddetti eVtol (acronimo di Electric vertical takeoff and landing). Negli anni, molte altre aziende hanno presentato diversi progetti di mezzi elettrici in grado di volare con a bordo una o più persone, atterrando e decollando da appositi spazi posizionati in zone cittadine centrali o all'ultimo piano dei grattacieli. L'ambizioso piano della Archer prevede la realizzazione in grande serie di un veicolo estremamente silenzioso capace di trasportare più persone per circa 100 km a una velocità massima di 240 km/h. Ma sarà davvero questo il futuro (concreto) della mobilità?