Industria e Finanza

Stati Uniti
Biden promette 37 miliardi di dollari per superare la crisi dei chip

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Biden promette 37 miliardi di dollari per superare la crisi dei chip
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La Casa Bianca ha presentato le prime misure operative per superare la crisi dei semiconduttori che sta creando grossi problemi alle attività automobilistiche negli Stati Uniti. In particolare, il neo presidente Joe Biden ha annunciato l’intenzione di chiedere al Congresso l’autorizzazione per un maxi-finanziamento da 37 miliardi di dollari (oltre 30 miliardi di euro) per rafforzare la capacità produttiva di chip sul territorio nazionale. 

L’ordine esecutivo. Biden ha anche firmato un ordine esecutivo per affrontare la carenza di semiconduttori e rispondere, così, agli allarmi lanciati da numerosi membri del Campidoglio e, ancor di più, dalle associazioni di categoria. Le attuali criticità, destinate a durare per buona parte del 2021 e a generare conseguenze sostanziali sulla produzione di auto e sui risultati economici delle aziende del settore, è stata, tra l’altro, oggetto di una lungo incontro tra lo stesso presidente americano e una delegazione bipartisan di politici statunitensi. Il provvedimento non riguarda esclusivamente il mondo dell’auto e prevede l’avvio di un’analisi dell’intera filiera produttiva di quattro prodotti critici: semiconduttori, batterie per veicoli elettrici, terre rare e farmaci. Inoltre, l’analisi dovrà interessare sei settori industriali sulla falsariga del modello utilizzato dal Pentagono per rafforzare la base industriale della Difesa: tra questi figurano le tecnologie per le comunicazioni, i trasporti e l’energia. 

Gli obiettivi. L’ordine esecutivo non è teso solamente a ricevere rapporti sulle condizioni dell’industria statunitense, ma anche a individuare soluzioni e iniziative da mettere in atto nel più breve tempi possibile per affrontare i colli di bottiglia che ormai da mesi interessano le forniture di prodotti critici. L’obiettivo è diversificare le fonti di approvvigionamento globale, sviluppare la produzione interna, aumentare la collaborazione con i Paesi soprattutto dell’America Latina per ridurre la dipendenza dalla Cina, formare e riqualificare i lavoratori statunitensi e, nel caso, limitare l’importazione di determinati semilavorati o prodotti finiti. Le misure messe in campo da Biden sono state accolte con favore dal settore automobilistico statunitense, a partire dalla Ford, che potrebbe essere costretta a ridurre la propria produzione di veicoli del 20% solo nel primo trimestre a causa della crisi dei chip. “ È incredibilmente importante per la nostra forza lavoro, per i nostri clienti e per le nostra attività l'impegno a porre fine a questa carenza di semiconduttori il prima possibile”, hanno affermato da Dearborn.

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