Industria e Finanza

Covid
Daimler, FCA, PSA, Renault e Volkswagen: la crisi cancella 100 miliardi di ricavi

Covid
Daimler, FCA, PSA, Renault e Volkswagen: la crisi cancella 100 miliardi di ricavi
Chiudi

Mancano all’appello quasi 100 miliardi di euro di ricavi e 16 miliardi di profitti operativi: il conto economico 2020 delle big 5 europee dell’auto piange. Per colpa del Covid, innanzitutto, che ha di fatto azzerato il mercato per un paio di mesi. E di una ripresa, guidata dagli incentivi concessi dai governi, che non è comunque riuscita a compensare quanto perduto nel periodo di lockdown. Del resto, i dati sono eloquenti: lo scorso anno le immatricolazioni in Europa, mercato chiave per i player locali, sono calate del 24,3%, che significa 4 milioni di auto in meno.

La Renault ha perso più di tutte. Nel 2020, Volkswagen (223 miliardi di euro), Daimler (154 miliardi), FCA (87 miliardi), PSA (61 miliardi) e Renault (43 miliardi) hanno prodotto nel complesso un fatturato di 568 miliardi contro i 665 miliardi dell’esercizio precedente (-97 miliardi). La flessione più significativa è stata quella della Régie (-21,6%), che tuttavia ha dato i primi concreti segnali di risveglio nel quarto trimestre, grazie alla riduzione dei costi fissi e alla migliorata politica di pricing adottata dall’ad, Luca De Meo. Più contenuti i cali delle due tedesche (-11% circa sia per Wolfsburg sia per Stoccarda) che hanno beneficiato della buona ripartenza del mercato cinese. Intorno al 20%, infine, è risultata la contrazione dei ricavi di FCA e PSA, all’ultimo bilancio separato prima della nascita di Stellantis.

Profitti operativi a -16,1 miliardi. È marcato anche il ridimensionamento della redditività, sebbene, Renault a parte, le altre Case abbiano conservato un Ebit (risultato operativo) positivo, riuscendo in qualche modo a generare valore. Una menzione particolare va a Daimler, che ha addirittura migliorato il risultato da 4,3 a 6,6 miliardi, rinunciando però al 20% degli investimenti (da 7,2 a 5,5 miliardi) e all’11% delle spese in ricerca e sviluppo (da 9,7 a 8,6 miliardi) e tagliando 10 mila posti di lavoro in tutto il mondo. Se ai 6,6 miliardi di Ebit della Casa della Stella si aggiungono i 10,6 di VW (-45% sul 2019), i 3,7 di FCA e PSA (rispettivamente -44% e -41%) e si tolgono i 2 miliardi di rosso di Renault, il monte profitti operativi totali delle cinque Case europee raggiunge 22,6 miliardi, vale a dire 16,1 miliardi in meno rispetto all'esercizio 2019.

Segnali in controtendenza sul finire dell'anno. A parziale consolazione va detto che i numeri del quarto trimestre restituiscono segnali di inversione di tendenza, specialmente per FCA, che ha registrato numeri record di gruppo e in Nord America, con un Ebit rettificato rispettivamente a 2,3 e 2,2 miliardi di euro e margini all’8,2% e all’11,6%.

COMMENTI

  • La crisi nasce ben prima con l’ingiustificata sovrapproduzione rispetto alla domanda. Il COVID per questa gente è una scusa bella e buona.
     Leggi le risposte