Industria e Finanza

Stellantis
John Elkann e i 'cent'anni' di Gianni Agnelli: "Oggi sarebbe contento della fusione FCA-PSA"

Stellantis
John Elkann e i 'cent'anni' di Gianni Agnelli: "Oggi sarebbe contento della fusione FCA-PSA"
Chiudi

Gianni Agnelli avrebbe sicuramente apprezzato la fusione tra la Fiat Chrysler, PSA e la conseguente nascita del gruppo Stellantis: ne è convinto il nipote John Elkann, presidente del colosso automotive nato da poche settimane. In una lunga intervista concessa a La Stampa in vista del centenario della nascita dell'Avvocato, il 12 marzo, Elkann ha tratteggiato la figura di uno dei simboli del capitalismo italiano, raccontandone aneddoti, pensieri e passioni. Senza rinunciare a parlare del presente, dall'operazione perfezionata verso la metà di gennaio alla situazione della Ferrari in F.1.

L'intuizione. Innanzitutto, Gianni Agnelli oggi "sarebbe contento" dei consolidamenti e degli accordi siglati, prima dalla Fiat con la Chrysler e poi dalla FCA con i francesi guidati da Carlos Tavares. del resto, sottolinea Elkann, l'Avvocato "intuì e disse prima degli altri che nel mondo dell'auto sarebbero rimasti sei o sette grandi player globali. Oggi, con Stellantis, siamo uno di questi player. È un traguardo importante, ma è anche un punto di partenza, sicuramente non di arrivo". Elkann parla anche di quanto l'Avvocato fosse legato all’Italia e a Torino e replica a chi contesta lo spostamento all'estero del baricentro del gruppo: "La realtà è diversa. Siamo stati in grado di crescere molto nel mondo in questi ultimi vent'anni e questo ha rafforzato anche le nostre attività italiane, perché sono ormai parte di una realtà più grande, che ha valorizzato e potrà valorizzare ancora di più la nostra italianità".

2021-Elkann-Tavares

La pandemia. Elkann parla anche dei legami del nonno con l’Europa e gli Stati Uniti, del suo rapporto con la politica, della Juventus e di tanto altro ancora, ma risponde anche ad alcune domande su temi più contingenti come la pandemia del coronavirus. Ne avrebbe avuto paura? "No, assolutamente", è la secca risposta del nipote. "Sono convinto che non avrebbe avuto paura del Covid. Avrebbe esercitato la massima attenzione, questo sì, nei confronti del virus e delle sue conseguenze. Ma soprattutto avrebbe cercato di aiutare chi è nel bisogno, e avrebbe incoraggiato a usare l'ingegnosità per trovare soluzioni. Sarebbe stato felice di ricevere questo vaccino realizzato a tempo di record: un atto di fiducia in uno straordinario risultato della ricerca e della cooperazione internazionale". E come avrebbe immaginato l'uscita dal tunnel? "Avrebbe ragionato sulle strategie necessarie a vincere la paura e l'incertezza. Ci avrebbe sollecitato ad usare al meglio la tecnologia e ad affrontare la sfida ambientale. Ci avrebbe stimolato a trovare soluzioni creative e credibili. Soprattutto: avrebbe puntato molto sui giovani".

Greta e l'ambiente. Altro tema affrontato durante l'intervista al quotidiano torinese è la questione ambientale: "Oggi Gianni Agnelli cercherebbe soluzioni coraggiose ai problemi dell'ambiente. Sapendo bene che la risposta non è la decrescita, ma che lo sviluppo, per garantire vero progresso, deve essere sostenibile. Gli sarebbero piaciute e avrebbe incoraggiato le tante iniziative in questa direzione, come il Green Pea di Farinetti, o quelle che stiamo facendo direttamente, come il lancio della 500 elettrica. Sarebbe stato molto curioso di Greta (Thunberg, ndr): sicuramente avrebbe voluto incontrarla, dedicandole l'attenzione che riservava sempre ai giovani".

La delusione sportiva. E giovani sono anche i piloti della Scuderia Ferrari, Charles Leclerc e Carlos Sainz. Di sicuro Gianni Agnelli non avrebbe apprezzato gli scarsi risultati sportivi, ma Elkann rifugge dal pessimismo: "Sarebbe deluso, come lo siamo tutti noi tifosi della Ferrari. Ma io sono ottimista, perché abbiamo due piloti giovani: non sono "abituati a vincere", ma hanno tanta voglia di allenarsi per vincere. Con la loro umiltà e determinazione stanno contagiando tutta la squadra".

COMMENTI

  • "Sarebbe stato molto curioso di Greta: sicuramente avrebbe voluto incontrarla, dedicandole l'attenzione che riservava sempre ai giovani" Ecco io, pensando al nonno, questa me la sarei risparmiata di dirla........
  • Chi comanderà .. Semplice se si osserva che l'organigramma della STELLANTIS è costituito da 47 personaggi di cui solo 7 sono Italiani .. Servono altri commenti ?
  • Excusatio non petita accusatio manifesta, se hanno sentito la necessita' di questa intervista e' un'amissione di colpa. Sono l'azionista di riferimento in Stellantis, ma l'hanno lasciata in gestione a Peugeot e quando altri decidano per noi, di solito decidono per loro convenienza.
  • Da quello che mi diceva mio padre di Gianni Agnelli, era in Confindustria, non credo proprio che sarebbe stato contento della "fusione" alla francese.
  • 8 marzo 2021 "Exor punta sulle suole rosse delle scarpe Louboutin: investe 541 milioni per il 24%". Ma le suole saranno rosso Alfa o rosso Ferrari?
     Leggi le risposte
  • Lungi da me dal voler fare "l'avvocato dell'avvocato" (tra l'altro non sono neanche juventino...), tuttavia ritengo che alcuni periodi storici vadano correttamente inquadrati; mentre Valletta, abilissimo manager, ebbe l'opportunità di far crescere l'azienda in un periodo ricco ed irripetibile (dal 46 al 66) G.A. gestì la Fiat in un periodo molto complesso (lo shock petrolifero, gli anni di piombo e gli scioperi, etc.) che sicuramente incisero molto sui conti economici del gruppo, affidarsi a Mediobanca fu quasi una scelta obbligata e Cuccia ovviamente fece il suo gioco a nominare Romiti in luogo del fratello Umberto. Passando ai giorni nostri, è vero che tecnicamente la PSA ha acquisito FCA tuttavia il Board dovrebbe esprimere un equilibrio paritetico sulla base dell'autonomia gestionale di Tavares, manager capace e che sembrerebbe in grado di non farsi condizionare dai singoli azionisti; a mio parere un giudizio adeguato lo potremo esprimere fra un paio d'anni, quando si saranno delineati chiaramente equilibri e relative decisioni strategiche all'interno di Stellantis.
     Leggi le risposte
  • Tralasciando i contenuti di un'intervista del rampollo, attraverso il giornale "di casa", quindi gioco forza accondiscendente e propagandistica, (tipo le interviste della Foschini a Craxi o della D'Urso a Berlusconi), di Gianni Agnelli e le sue gesta parlano la storia e la cronaca, è stato un grande "inciuciatore" nei salotti dell'alta società e della politica, ma con scarse capacità e soprattutto scarsa voglia di fare l'industriale vero, quello che si rimbocca le maniche tutti i giorni arrivando in azienda prima degli altri ed andandosene per ultimo. ...... Enzo Ferrari definiva Clay Regazzoni come un viveur, un danseur, un calciatore, un tennista e pilota a tempo perso, ecco, Gianni Agnelli è stato tutto questo (e anche di più) ma faceva l'imprenditore a tempo perso......
  • Elkann non fa altro che proseguire ciò che Gianni Agnelli si era messo in testa: vendere. A suo tempo l'Avvocato avrebbe benedetto una cessione-fusione con Daimler, prima Marchionne e poi John Elkann hanno continuato su questa direzione.
  • Si certo Gianni Agnelli sarebbe fiero: infatti si sta rivoltando nella tomba per la gioia e la felicità...
  • Sarebbe stato anche contento se a capo ci fosse andato Giovannino Agnelli il più sveglio dei suoi nipoti e parenti e invece un destino cinico ce lo ha portato via nel 1997.
  • Probabilmente dovremo aspettare almeno 10 anni per avere una valutazione serena sulla fusione. Lo stesso è successo per Fiat-Chrysler, che all'inizio sembrava l'acquisto della seconda da parte della prima ed invece è risultata, direi, l'acquisto di Chrysler da parte della famiglia Agnelli utilizzando in pagamento la tecnologia e le competenze Fiat. Spero di sbagliarmi, ma in futuro anche la fusione Psa-Fiat potrebbe rivelarsi qualcosa di simile, a danno, anche questa volta, dell'industria italiana dell'auto. Del resto Elkann omette che il disastro Fiat degli anni '90 del secolo scorso, che nel 2001 la portò praticamente in bancarotta, fu dovuto anche all'ignavia del suo illustre nonno, che lasciò Fiat nelle mani di amministratori incapaci, Romiti e Cantarella in testa: al momento dell'accordo con GM Fiat era già in profonda crisi finanziaria e di prodotto
     Leggi le risposte
  • Elkann dopo essere stato lo scolaretto di Marchionne sempre un passo dietro come il principe consorte della regina,ora è lo scolaretto di Tavares in quanto come presidente ha gli stessi poteri del presidente di un partito politico:comanda il segretario.
  • L’intervista condotta dal direttore/dipendente de “La Stampa” se letta per intero, è quasi spassosa per la sua vacuità: per tre quarti Il nipote mette in bocca all’Avvocato giudizi scontati su tutte le questioni mondiali, manco fosse di nuovo in vita il guru che in molti ricordiamo dispensare saggezza da ogni poro; quando poi si passa a Stellantis, liquida il tutto con la solita stupidata: “non è un punto di arrivo, ma di partenza”. Per dove , per investire i soldi negli Usa per le auto volanti ? Insomma non dice nulla che possa davvero interessare, nessuna domanda diretta, o magari addirittura scomoda, gli viene posta: chi comanda davvero in Stellantis ? Come tutelerà l’occupazione negli stabilimenti italiani ? Nulla di ciò, ma la solita intervista-tappeto celebrativa, genere caro ai nostri giornalisti tipo. Salvo improbabili smentite, sembra solo proseguire con pervicacia l’opera iniziata dal nonno, questo sì: lo sradicamento dall’Italia di quello che fu il caposaldo della nostra industria manifatturiera, nell’indifferenza di chi avrebbe dovuto e tuttora dovrebbe opporvisi.
     Leggi le risposte
  • Fusione è un termine fuorviante, secondo gli standard contabili internazionali è PSA ad aver acquisito FCA. Non c'è proprio nulla di andare fieri dopo aver spolpato anno dopo anno un patrimonio industriale al solo fine di rimpinguare la cassaforte di famiglia, la Exor. L'ultimo timoniere che provò a risollevare le sorti del Gruppo, dopo l'epopea di Vittorio Valletta, fu Vittorio Ghidella cacciato in malo modo per permettere a Cesare Romiti di iniziare la devastazione del Gruppo.
     Leggi le risposte