Industria e Finanza

Stellantis
Al via lo scorporo della controllata Faurecia

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Al via lo scorporo della controllata Faurecia
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Gli azionisti del gruppo Stellantis hanno approvato a larghissima maggioranza una delle ultime operazioni legate all’accordo di fusione tra la Fiat Chrysler e la PSA e in particolare alle modifiche apportate lo scorso settembre. L’assemblea, con il voto favorevole del 99,6% dei presenti, ha, infatti, approvato la distribuzione a tutti i soci del 39% del capitale della società di componentistica Faurecia e dei 308 milioni di euro frutto della cessione sul mercato di un ulteriore 7%. 

Rispettati gli accordi. L’operazione, che porterà l’azienda di Nanterre al di fuori del perimetro operativo di Stellantis, rimane subordinata solo ad alcuni passaggi tecnici legati all’adempimento di formalità previste dalla legislazione olandese. In tal caso, i proventi della cessione saranno distribuiti il 16 marzo e le azioni il 22 marzo. Per l’amministratore delegato Carlos Tavares, il via libera assembleare dimostra che "le parti stanno rispettando tutti i punti del loro accordo per la fusione”. 

Un altro passo. Il dirigente lusitano ha quindi augurato il meglio all’azienda di componentistica e al management, guidato da Patrick Koller, e ha ricordato come Faurecia, nata nel 1998 dalla fusione di due fornitori di proprietà dell’allora Peugeot, si sia trasformata in “uno dei primi dieci gruppi di componentistica al mondo: lavora con PSA e FCA, ma la maggior parte dei suoi ricavi arrivano da contratti con altre case automobilistiche". Secondo Tavares, con lo scorporo Stellantis si muove verso "un futuro in cui non sia più un costruttore tradizionale ma un protagonista della mobilità del futuro”. Per il presidente John Elkann, lo scorporo rappresenta "un altro passo" per portare a compimento nella sua interezza la fusione tra FCA e PSA e garantisce "migliori prospettive di crescita” a tutte le parti in causa: Stellantis potrà "concentrarsi sulle sue attività" e Faurecia avrà l'opportunità di "mostrare il suo pieno valore". 

COMMENTI

  • Altri "dindini" in arrivo nelle tasche degli azionisti di riferimento, tasche ovviamente ubicate in qualche paradiso fiscale in giro per il globo. ........ in attesa del prossimo pezzo da vendere, una certa Iveco.....
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