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Auto elettriche
Incentivi e rete di ricarica, Biden è pronto a spendere 174 miliardi di dollari

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Incentivi e rete di ricarica, Biden è pronto a spendere 174 miliardi di dollari
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La Casa Bianca è pronta a sostenere, con ingenti risorse, l’adozione di veicoli elettrici negli Stati Uniti. Il presidente Joe Biden ha varato un nuovo piano di investimenti pubblici da circa 2 mila miliardi di dollari per rilanciare l’economia statunitense e ben 174 miliardi (circa 150 miliardi di euro) di questi sono destinati alle auto a batteria e alle relative infrastrutture. 

Il piano. La bozza del piano, pubblicata sul sito della Casa Bianca in vista di un discorso del presidente a Pittsburgh, dedica alle elettriche un apposito capitolo, intitolato "Creare buoni posti di lavoro elettrificando i veicoli". Si parte dall’assunzione che il peso delle vendite delle vetture a batteria sul mercato statunitense è solo un terzo rispetto a quanto avviene in Cina: le stime parlano di circa 320 mila unità contro oltre 1 milione. "Il presidente ritiene che la situazione debba cambiare" e, pertanto, "propone investimenti per 174 miliardi di dollari", si legge nella documentazione fornita da Washington. In essa, si sottolinea come "il piano consentirà alla Case automobilistiche di stimolare le catene di approvvigionamento nazionali, dalle materie prime alle componenti, di riorganizzare le fabbriche per competere a livello globale e di supportare i lavoratori americani nella produzione di batterie e veicoli elettrici".

Nuovi incentivi. Sono inoltre previste misure a favore dei consumatori come "sconti presso i punti vendita e incentivi fiscali per l'acquisto di veicoli elettrici di fabbricazione americana". In tal senso non è chiaro se questa affermazione escluda dalle agevolazioni i costruttori esteri come le tedesche Mercedes, BMW e Volkswagen, le quali stanno accelerando le strategie di elettrificazione e possono contare su importanti siti produttivi all’interno del territorio statunitense. Bisognerà attendere qualche dettaglio in più per avere maggior chiarezza sui beneficiari degli incentivi e soprattutto sulla loro dimensione. Attualmente, infatti, gli Stati Uniti concedono un credito d'imposta federale di 7.500 dollari per l’acquisto di veicoli elettrici, ma la disponibilità si esaurisce quando le vendite di un'azienda arrivano a 200.000 unità. È il caso della Tesla, che ormai può fare affidamento solo su eventuali programmi di incentivazione statali. In ogni caso, sulla base di alcune proposte di esponenti del partito democratico, è possibile che la Casa Bianca elimini qualsiasi vincolo e aumenti il credito fino a 10 mila dollari. Per ora, come detto, si tratta solo di indicazioni preliminari e incomplete, che tra l’altro dovranno anche passare l’esame del Congresso e ottenere il via libera di entrambi i rami del parlamento a stelle e strisce. Da Pennsylvania Avenue hanno comunque esplicitato l’obiettivo delle nuove agevolazioni, ossia "garantire che i veicoli siano alla portata di tutte le famiglie e siano prodotti da lavoratori con una buona occupazione". 

Le infrastrutture. Le risorse saranno anche destinate a promuovere la realizzazione delle infrastrutture di ricarica. Il piano prevede "programmi di sovvenzioni e incentivi per i governi statali e locali e il settore privato per costruire una rete nazionale di 500.000 punti di ricarica entro il 2030". Inoltre saranno utilizzati tutti gli strumenti disponibili per elettrificare la flotta federale, incluso il parco veicolare gestito dal servizio postale degli Stati Uniti. Le risorse pubbliche destinate alle auto elettriche rientrano, come detto, in un più ampio programma di investimenti atto a migliorare la dotazione infrastrutturale degli Stati Uniti, in particolare per quanto riguarda gli ambiti, in un modo o in un altro, legati alle quattro ruote: 621 miliardi saranno dedicati a porti, ponti, strade, aeroporti; ulteriori 300 miliardi saranno impiegati per migliorare il sistema idrico e le reti di telecomunicazioni ed elettriche, mentre 580 miliardi sosterranno le attività produttive, la formazione dei lavoratori e la ricerca. Si tratta di un approccio onnicomprensivo coerente con le recenti richieste delle associazioni di rappresentanza del settore automobilistico. L'Alliance for Automotive Innovation, insieme al sindacato Uaw, ha infatti chiesto proprio un "approccio globale" che promuova l’adozione dei veicoli elettrici e la transizione energetica del comparto e sostenga i 250 miliardi di dollari di investimenti stanziati fino al 2023 da costruttori e fornitori per portare avanti le strategie di elettrificazione. 

Nessun addio alle endotermiche. Il piano della Casa Bianca, che sarà sostenuto da un aumento delle tasse per i redditi più elevati e da una riforma dell’imposizione fiscale sulle grandi multinazionali, esclude però l'addio alle endotermiche. In particolare, secondo quanto precisato da un rappresentante dell’amministrazione Biden alla Reuters, non è prevista, almeno per il momento, una graduale eliminazione dei veicoli ad alimentazione tradizionale né tantomeno una data precisa per il loro abbandono come chiesto da alcuni parlamentari. Diversi politici hanno invitato la Casa Bianca a seguire l'esempio della California, che ha annunciato l'anno scorso la decisione di porre fine alla vendita di nuovi veicoli a benzina nel 2035. Del resto, sono in molti a temere il forte impatto occupazionale determinato dall’addio alle endotermico: il piano, quindi, non prevede un aumento delle accise sulla benzina, né una tassa in base alle percorrenze dei veicoli. E neppure un rincaro del bollo a carico degli acquirenti di veicoli elettrici.

COMMENTI

  • In USA fanno l'infrastruttura, facilitano la transizione all'elettrico, vedranno se funziona e se è gradita alle persone e poi fra 5-10-20 anni penseranno ad eliminare i motori a scoppio. In UE non ci sono le strutture, forse si faranno, non si sa come la prenderanno i consumatori, non si sa niente, ma si comincia a vietare i motori tradizionali...
  • Risorse buttate nel cesso!