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Stellantis
Accordo con Israele per lo sviluppo di tecnologie applicate alla mobilità

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Accordo con Israele per lo sviluppo di tecnologie applicate alla mobilità
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Il gruppo Stellantis fa il suo ingresso ufficiale nell’ecosistema delle statup e aziende tecnologiche israeliane: in particolare, la controllata Fca Italy ha sottoscritto con la Israel Innovation Authority un memorandum d’intesa per avviare una collaborazione nel campo dell’innovazione applicata all’automotive.

Il programma. L’intesa rientra nel programma R&D and Pilot Collaboration with Multinational Corporations (MNC) della Israel Innovation Authority, un ente pubblico indipendente responsabile delle politiche per l'innovazione del Paese mediorientale. Il suo compito è di alimentare e sviluppare le risorse interne, creando e rafforzando l’infrastruttura e le condizioni necessarie per sostenere l’intera industria della conoscenza, tramite diversi strumenti e piattaforme di finanziamento. L’accordo di collaborazione industriale tra le società tecnologiche israeliane e Stellantis prevede che la Israel Innovation Authority, insieme alla Missione economica di Israele in Italia, aiuti il gruppo automobilistico a individuare i progetti di sviluppo tecnologico che rientrano nella sua sfera di attività; se il gruppo sarà interessato a potenziare tali programmi, e le relative innovazioni, in base all'accordo la Israel Innovation Authority fornirà il finanziamento alle startup israeliane, mentre Stellantis sosterrà le attività di ricerca e sviluppo o di marketing. 

La "Startup Nation”. Israele è uno dei Paesi all’avanguardia nel mondo dell’high-tech grazie una miriade di startup e aziende tecnologiche: ha il maggior numero di società innovative pro capite al mondo, nonostante la scarsità di risorse naturali e una popolazione esigua rispetto ad altri Stati. Anche per questo, Israele è definita la "Startup Nation” mentre l’area intorno a Tel Aviv è stata battezzata “Silicon Wadi” per le similitudini con la “Silicon Valley” californiana. Molti attribuiscono il successo israeliano in campo tecnologico al fortissimo peso delle attività militari: i giovani, in virtù anche della lunga ferma obbligatoria (tre anni per gli uomini, due per le donne), possono accedere ad ampie e approfondite conoscenze tecnologiche da sfruttare in vari settori una volta ritornati nella vita civile. A tutto ciò si aggiunge la forte propensione imprenditoriale di uno popolo che deve fare leva su audacia, tenacia e spirito di adattamento per affrontare una situazione di conflitto permanente con gli Stati limitrofi. Il contesto particolare ha quindi generato la nascita di eccellenze aziendali in campi quali la cybersicurezza, le biotecnologie e la mobilità, che hanno attratto multinazionali di numerosi settori. Non a caso il colosso dei semiconduttori Intel ha rilevato l’israeliana Mobileye per rafforzare le sue strategie nelle tecnologie per la guida autonoma. Restringendo il campo all’automotive, accordi di collaborazione con la Israel Innovation Authority sono stati firmati dall’Audi, dalla Renault e dall’italiana Adler Pelzer, ma nel Paese hanno investito, per istituire centri di ricerca o acquisire startup, anche la Volkswagen, la BMW, la Ford, la Daimler, la General Motors, la Porsche, la Toyota, la Honda, la Volvo, la Seat, la Skoda, la Nissan, la Mitsubishi, la Bosch, la Denso, la Hyundai e tante altre ancora. Il perno dell’intero ecosistema è rappresentato proprio dall'Israel Innovation Authority, che aiuta le multinazionali a individuare le tecnologie più interessanti e fornisce il supporto finanziario per la ricerca e lo sviluppo. A loro volta, le multinazionali stanziano un analogo ammontare di risorse (in forma di investimenti, prestiti di personale e attrezzature, consulenza strategica, tecnologia o marketing) e aprono nuove opportunità sui mercati esteri alle aziende locali.

Gli obiettivi di Stellantis. Stellantis, anche per le sue collaborazioni con la Mobileye nella guida autonoma all’interno di una specifica alleanza con la BMW e altre realtà del settore, ha già scoperto i vantaggi della tecnologia israeliana e degli svariati sviluppi innovativi offerti dalle aziende locali. Il gruppo ha già identificato le aree in cui stringere le prime collaborazioni potenziali, in particolare sull’assistenza alla guida, la cybersecurity e l’Industry 4.0, e ha avviato più di un anno fa il processo di valutazione di oltre 30 startup. “Per una società globale come la nostra – spiega Roberto Di Stefano, responsabile e-Mobility di Stellantis – è essenziale prestare attenzione alle idee generate nelle startup e fornire risorse per sostenere la loro capacità di proporre tecnologie innovative, che puntano a un futuro più sostenibile. Sin dalla sua nascita alcuni anni fa - prosegue Di Stefano -, il team e-Mobility è sempre stato molto attento alle proposte di queste realtà innovative e ha osservato con crescente interesse le opportunità da esse offerte e la possibilità di promuovere future partnership. Questo accordo permetterà al nostro gruppo di premere sull’acceleratore in vista dello sviluppo di un modello unico di collaborazione con le startup israeliane e di partnership esclusiva con la Israel Innovation Authority”. "Questo memorandum d’intesa - aggiunge Roberto Fedeli, amministratore delegato del Centro Ricerche Fca - rappresenta la formalizzazione delle attuali relazioni proficue con il panorama israeliano e costituisce un ulteriore stimolo per sostenere progetti di collaborazione con le startup locali selezionate dal CRF in varie aree delle tecnologie avanzate, quali assistenza alla guida, cybersecurity, Industry 4.0”.

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