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Nuovi investitori entrano nel capitale: raccolti fondi per 460 milioni di euro

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Nuovi investitori entrano nel capitale: raccolti fondi per 460 milioni di euro
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La Polestar ha aperto per la prima volta il suo capitale a investitori esterni tramite una raccolta fondi da 550 milioni di dollari (circa 460 milioni di euro), destinata ad accelerare i progetti di sviluppo della gamma e della capacità produttiva e tecnologica del brand. La Casa svedese di proprietà della Zhejiang Geely Holding ha, in particolare, venduto azioni di nuova emissione a un gruppo di investitori asiatici interessati a sostenerne il programma di crescita sul mercato della mobilità elettrica, soprattutto cinese.

In vista altre provviste. L’operazione, che avrebbe portato la Polestar a essere valutata fino a 7 miliardi di dollari, ha visto la partecipazione di alcune realtà finanziarie, tra cui un veicolo di investimenti del conglomerato coreano SK (maggior azionista del produttore di batterie SK Innovation). La società svedese ha, inoltre, confermato la possibilità di un'ulteriore raccolta fondi: per ora si è limitata a parlare di “trattative in corso con investitori globali” per una nuova operazione di finanziamento, ma nei giorni scorsi sono emerse delle indiscrezioni su una prossima quotazione in Borsa. In particolare, secondo il Wall Street Journal, la Polestar avrebbe intenzione di procedere entro giugno con una seconda provvista di capitali, che potrebbe aumentarne la valutazione fino a 20 miliardi di dollari. Conclusa questa operazione, gli svedesi avrebbero intenzione di sbarcare a Wall Street tramite una fusione con una Spac (acronimo di Special Purpose Acquisition Company) dal valore di 40 miliardi di dollari. Al momento, la Polestar e il suo maggior azionista starebbero analizzando i pro e i contro della quotazione e, pertanto, non ci sarebbe ancora una decisione definitiva.

Lotus e Volvo. Analoghe valutazioni, secondo l’agenzia Bloomberg, sarebbero in corso per altre aziende partecipate o controllate dalla Zhejiang Geely Holding. La società dell’imprenditore Li Shufu, maggior azionista anche della Daimler con quasi il 10% del capitale, starebbe esaminando la possibilità di raccogliere un miliardo di dollari per sostenere l’espansione in Cina delle elettriche della Lotus, di cui i cinesi controllano il 51%. Attualmente sarebbero in corso dei contatti con potenziali investitori per valutare l’interesse a partecipare a un round di finanziamenti che potrebbe assegnare alle sole attività dedicate ai veicoli a batteria dell'azienda britannica un valore di circa 5 miliardi di dollari. Sul tavolo ci sarebbe anche un'offerta pubblica iniziale dell’intero compendio aziendale: in tal caso, si parla di una valutazione superiore ai 15 miliardi di dollari. Anche la Volvo è finita al centro di indiscrezioni su uno sbarco in Borsa, in particolare dopo la decisione di cancellare il progetto di fusione con la Geely Automobile, altra società controllata dalla holding e già quotata a Hong Kong. Allo studio ci sarebbe una quotazione a Stoccolma o Amsterdam, che potrebbe valorizzare la Casa di Göteborg a circa 20 miliardi di dollari. Al momento, come detto, non ci sono decisioni definitive e i programmi potrebbero essere soggetti a delle modifiche, ma la società svedese ha già svelato l’intenzione di esaminare le migliori alternative “per creare valore per gli azionisti”, tra cui proprio una quotazione su una piazza finanziaria. In ogni caso, l’obiettivo della Zhejiang Geely Holding è chiaro: sfruttare l’interesse degli investitori per la mobilità elettrica e approfittare delle generose valutazioni assegnate finora ad altre aziende o startup specializzate nella produzione di veicoli a batteria.

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