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Toyota bZ4X
Carlucci: "Il volante steer-by-wire andrà in produzione"

Toyota bZ4X
Carlucci: "Il volante steer-by-wire andrà in produzione"
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Presentata a Shanghai allo stadio di prototipo avanzato, la Toyota b4ZX offre uno sguardo su un futuro non poi così lontano. La Suv elettrica, infatti, sarà in vendita già tra un anno e porterà con sé molte delle tecnologie messe in mostra al Salone cinese, compreso l’intrigante volante "steer-by-wire", destinato ad andare in produzione: "Lo faremo, sicuramente in Cina ci sarà e per l’Europa può essere omologato", ha confermato il direttore Product and Marketing Management di Toyota Motor Europe, Andrea Carlucci, in una tavola rotonda con la stampa a margine del debutto della concept.

Va oltre le emissioni zero. Sotto l’etichetta "Beyond Zero", con la b4ZX nasce una famiglia – praticamente un sub-brand – di vetture dalle caratteristiche comuni. "Saranno sette modelli globali realizzati su una piattaforma dedicata", ha precisato Carlucci, delineando una filosofia costruttiva che va oltre la ricerca delle emissioni zero: "È un approccio ancora incentrato sul piacere di guida, la piattaforma e-Tnga ci consente una libertà che non abbiamo su altri modelli, nell’utilizzo dello spazio interno e nella possibilità di disporre di determinate tecnologie, come, per esempio, la strumentazione in posizione rialzata e lo steer-by-wire". Sviluppata in collaborazione con la Subaru, che per la trazione integrale in particolare ha fornito "grande conoscenza e competenza" a beneficio del risultato finale, la b4ZX monta anche dei pannelli solari per recuperare energia, poi trasmessa alle batterie: una soluzione che contribuisce ad ampliare il range di autonomia della vettura tra una ricarica e l’altra.

Plug-in ed endotermiche: perché sì. Mentre apre un nuovo capitolo all’insegna dell’elettrico, la Toyota non intende però accantonare il suo presente, fatto di modelli full hybrid, plug-in ed endotermici. La transizione verso la mobilità a batteria è incontrovertibile, ma la Casa giapponese mantiene come stella polare la domanda dei clienti, che per le auto tradizionali è ancora consistente: "Non crediamo che la richiesta di motori endotermici cesserà a breve termine" ha spiegato Carlucci. Per lo stesso motivo, la Toyota non chiude le porte al mild hybrid, "purché porti reali benefici in termini di emissioni", e crede anche nel plug-in: "Oggi le ibride ricaricabili, con batterie relativamente compatte, forniscono ancora una soluzione abbastanza ragionevole. Responsabilizzando il guidatore, che non va obbligato ma incoraggiato, queste auto consentono di viaggiare prevalentemente a emissioni zero senza costringere i clienti a passare a vetture con grandi batterie ed eccessivamente costose".

L'importanza del contesto d'utilizzo. In ogni caso, il futuro delle plug-in dipenderà, secondo Carlucci, dal contesto normativo e tecnologico in cui saranno calate: "Se siamo in grado di definire quali sono i livelli di emissioni reali di queste auto, se adottiamo tecnologie come il geofencing e se guardiamo all’utilizzo e ai costi reali delle ibride ricaricabili, non credo si debba decretarne fine prematura", ha detto il manager. "Dal nostro punto di vista l'ibrido plug-in è una tecnologia che fa passi avanti, aumentando l’autonomia in elettrico. Ha delle complessità, ma continua a fare parte della nostra filosofia".

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