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Denner: "L'Europa è fissata con le elettriche e trascura altre tecnologie"

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Denner: "L'Europa è fissata con le elettriche e trascura altre tecnologie"
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I vertici della Bosch tornano a lanciare dure accuse all’Unione Europea in merito alle strategie sul contenimento delle emissioni nel campo dei trasporti. In particolare, l’amministratore delegato Volkmar Denner ha nuovamente stigmatizzato l'insistenza di Bruxelles nel voler puntare tutto sulle auto elettriche, accusandola di trascurare altre tecnologie - come l’idrogeno e i carburanti sintetici - in grado di contribuire al raggiungimento degli obiettivi sul clima. 

Serve un approccio neutrale. In sostanza, Denner ha rimarcato la propria diffidenza nei confronti dell'Ue ribadendo, per esempio, come le proposte iniziali di Bruxelles per gli standard Euro 7 fossero irrealizzabili. Ma l'ad tedesco ha anche espresso la propria soddisfazione per alcuni recenti sviluppi delle discussioni sul tema, orientate a un confronto più obiettivo con il settore automobilistico e a un approccio tecnologicamente neutrale: "Le iniziative per il clima non devono riguardare la fine del motore a combustione interna, ma la fine dei combustibili fossili", ha puntualizzato il top manager. "L'elettromobilità rende il trasporto su strada a emissioni zero, ma lo stesso vale per i combustibili rinnovabili". Del resto, per quanto abbia già stanziato 5 miliardi di euro sulle tecnologie per l'elettrico e un altro miliardo sull’idrogeno, la Bosch ritiene che gli odierni motori diesel e benzina abbiano raggiunto un livello tale "da non avere più un impatto rilevante sulla qualità dell’aria”. Anche per questo, la multinazionale tedesca intende continuare a investire sulle tecnologie per propulsori endotermici "per almeno altri 20 o 30 anni".

Le accuse alla Ue. Denner ha quindi accusato l'Europa di concentrarsi "sull'obiettivo a breve termine" di cancellare i motori a combustione e di evitare "di parlare delle conseguenze che si avranno sull'occupazione". Per dare forza alla propria tesi, secondo la quale Bruxelles sarebbe troppo concentrata sulle auto elettriche, il manager tedesco ha citato l’esempio della corsa allo spazio tra la Russia e gli Stati Uniti: "La mobilità a impatto zero è un obiettivo ambizioso, quasi quanto lo era volare sulla Luna negli anni 60. Ma invece di limitarsi a fissare il grande obiettivo del 'primo uomo sulla Luna' e lasciare che gli ingegneri decidano come raggiungerlo, come fece all'epoca il presidente degli Stati Uniti Kennedy, la Commissione europea sta facendo le cose al contrario. Con una simile politica, che equivale a un monopolio tecnologico, lo sbarco sulla Luna non avrebbe avuto successo". "Questo", ha aggiunto Denner "è un modo infallibile per cancellare percorsi alternativi alle iniziative per il clima. Se la società vuole veramente un'azione al riguardo", ha concluso l'ad della Bosch, "è essenziale non mettere uno contro l'altro gli approcci tecnologici. Dobbiamo, invece, combinarli".

COMMENTI

  • Nonostante tutto il "pompaggio" sulle elettriche fatto dagli ambientalisti interessati alla fine le elettriche sono arrivate e occupare il 4% del mercato italiano.
  • Finalmente, un'altra voce critica, dopo quella di Toyoda, contro il pensiero unico elettrofolle. Liberiamoci dal ricatto ambientalista. E la reazione scomposta dei sacerdoti e delle sacerdotesse della religione elettrica mi convince ulteriormente della bontà delle argomentazioni di Denner.
  • Accidentaccio! Ma questo A.D. non è ancora soddisfatto dell'enorme business realizzato, acquistando da Fiat-Magneti Marelli per due paste ed un cappuccino, il BREVETTO COMMON-RAIL? Non essere così ingordo e prepara i schei per pagare le penali a mezzo mondo, per le puzze taroccate che spargevi (e spargi). Tranne l'Italia, s'intende.
  • Concordo assolutamente su quanto afferma l' Amministratore Delegato di Bosch sopratutto riguardo alla perdita di posti di lavoro paventata per altro anche da altri manager di case automobilistiche . Mi sembra anche che, fino ad oggi, presi dalla esaltazione della elettrificazione ad ogni costo, nessuno abbia fatto un serio approfondimento sul danno ambientale provocato dalla produzione e smaltimento dalle batterie. Siamo sicuri che il rimedio non sia peggire del male ?
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  • Ma si ci vuole che iniziano a scendere in campo i big dell’industria perché se lasciamo parlare e decidere i politici stiamo frutti...vogliamo salvare il mondo con delle lavatrici a quattro ruote riempiendo le città e le campagne di cavi e colonnine? La risposta è come giustamente segnalano molti commentatori nella competizione sana e reale tra varie tecnologie. Dopo tutto vogliamo eliminare l’inquinamento nelle città? Cambiamo le caldaie e vietiamo le auto private come ad Amsterdam il resto sono chiacchiere
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  • Discorso ineccepibile, tu Autorità pubblica mi devi fissare lo obiettivo finale di riduzione dell'impatto ambientale della mobilità privata. Se questo obiettivo si raggiunge con una tecnologia piuttosto che con un un'altra è un fattore di competizione tra aziende. L'arbitro non può decidere pure l'approccio tecnologico da adottare perché in primis non ha le competenze per stabilirlo e poi si distorce il mercato alterandone il funzionamento con i sussidi a senso unico.
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  • discorso sensato:io aggiungero' che tutti questi politicanti attentissimi a mode e sondaggi non spiegano come compenseranno la perdita di gettito dovuta al calo dei consumi di carburanti.
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  • Alla fine il problema ambientale, non è altro che una guerra economica tra, fondamentalmente, 2 superpotenze economiche (USA e Cina) per il controllo economico del mondo. L'Europa si trova di mezzo ed è quella che ne avrà le conseguenze maggiori economicamente parlando. Molte aziende europee sono, oggi, di proprietà cinese. Gli enormi sforzi europei per l'ambiente, partoriranno un topolino. Questo per la quota bassa di CO2 emessa dall'Europa a livello mondiale e l'altro per non contare quasi niente a livello economico. La caduta dell'Europa.
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  • Bosch i masters of dieselgate, condannati e colpevoli e non è ancora finita ... infatti hanno messo da parte qualche miliardo per pagare ulteriori sanzioni. Stanno investendo nell'elettrico, bene attualmente non esiste alternativa e basta con la favola dell'idrogeno, non se può più … per produrre un chilo d’idrogeno ci vogliono oltre 60 kWh d’energia elettrica e per produrre carburanti sintetici ce bisogno d’idrogeno. Se il loro principale cliente ed alleato del dieselgate, ha dichiarato che l’idrogeno è una stupidaggine, citazione testuale di Herbert Diess AD del gruppo VW, è veramente ora di finirla … i masters del dieselgate invece di star li a piagnucolare si dessero da fare, farebbero un favore a tutti noi. Perché non collaborare insieme alla svizzera EMPA? Loro hanno creato un sistema a microonde per portare in dieci secondi i catalizzatori a temperatura di funzionamento. visto che le vetture endotermiche le utilizzeremo ancora per tanto. Perché non perfezionare i sistemi catalitici e filtri vari❓
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  • Giusta osservazione ,anche se purtroppo già ripetuta più volte ,sembra proprio che in Europa oltre a essere sordi abbiano anche problemi di cecità
  • Il trasporto individuale e privato non risolverà mai i problemi di traffico nelle città!
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  • Mamma mia che personaggi che siete.
  • Non si tratta di un fatto tecnologico ma meramente commerciale. Gli europei stanno semplicemente inseguendo i cinesi, che sono partiti da tempo, per non rimanere troppo indietro. Alea iacta est!
  • Finalmente! Non se ne puo`più di queste eco-pecorelle ed eco-terroristi che hanno la presu,zione di sapere tutto e più di tutti! Le auto elettriche da sole non possono essere la soluzione per tutti. Occorre dare spazio alle altre tecnologie e non mettrersi un freno. Il gas naturale, per esempio, consentirebbe di azzerare il particolato, gli SOx e quasi del tutto gli NOx. E poi funziona con motori tradizionali 4T, solo tarati in modo diverso. Non ci sarebbero problemi di autonomia, tempi di ricarica, stravolgimenti tecnologici. E saremmo molto più indipendenti dalla Cina! E si, pechè le auto elettriche usano, per forza di cose, materie prime provenienti dalla Cina (madre natura ha messo li oltre il 50% delle risorse mondiali di terre rare necessarie per fabbricare le batterie ed i motori elettrici a magneti permanenti). Per dirla tutta, questi della commissione europea e gli pseudo ecologisti elettro-illuminati e pure fanatici, stanno svolgendo egregiamente il ruolo degli idioti utili a grande beneficio della Cina !
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  • Discorso molto equilibrato, in particolare dove insiste sulla necessità di essere NEUTRALI circa le scelte.. L'auto elettrica potrà essere veramente un'alternativa quando avrà caratteristiche tali da essere spontaneamente scelta per convenienza, comodità, praticità da una gran parte di utenti, senza proibizioni o costosi incentivi. Ed anche allora non potrà essere usata ad libitum da chiunque in ogni circostanza, perchè soprattutto nelle grandi città l'auto individuale non è sostenibile per motivi di ingombro e congestione, qualunque sia il tipo di trazione. D'altra parte, se veramente c'è e ci sarà grande disponibilità di energia elettrica sarebbe meglio destinarla ad altri usi come il riscaldamento domestico che nelle grandi città è la principale fonte di CO2, ossidi di azoto e particolato
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  • Forse in buona fede, ma dimentica comunque che uno dei problemi maggiori della Terra è il surriscaldamento climatico, i cui effetti sono molto visibili per esempio qui nelle Alpi. Proporre la trazione endotermica, quindi basata sulla combustione, anche in futuro, per conto mio o è incompetenza, o è dimenticanza grossolana, oppure malafede.
  • l'unica attuale tecnologia economicamente, ad oggi, sostenibile per la mobilità di persone e merci su lunghe distanze si chiamano gasolio, cherosene, olio combutibile pesante (e tutti i derivati) per macchine, camion, aerei,navi e l'80% dei treni del mondo. Benissimo si stiano sviluppando nuove tecnologie ma per parlare di vera conversione da quella attuale alla prossima vera generazione (idrogeno o qualunque altra cosa sia) passeranno decenni non anni.
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  • Togliamo gli incentivi sulle cariole elettriche e mettiamo le tasse e accise che ci sono ora sui carburanti alle colonnine di ricarica. Poi ne riparliamo, di auto elettrica...
  • Dopo Toyoda un altro col sale in zucca. È cosa buona; più siete meglio è.
  • Meno male che cè qualcuno che dice qualcosa di sensato e non và avanti a testa bassa e paraocchi...
  • Quando sposteranno tutte le accise dei carburanti sul costo dell'elettricità (la stessa che alimenta le nostre case) ci si renderà conto che mantenere un frigorifero acceso 24h/day e usare la lavastoviglie diventerà economicamente proibitivo per molti. sempre che tutti i sostenitori della mobilità elettrica non siano favorevoli al nucleale perchè con eolico e solare non alimenteremo le centinaia di milioni di veicoli circolanti sul pianeta. Resta sempre la bici cosi il Clementino Bilinguo si tiene TTonico
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  • Fa piacere leggere dichiarazioni da cui traspare un minimo di sale in zucca. Mi fa specie rilevare che qui sotto c'è gente che dà della capra al CEO di un'eccellenza motoristica tedesca e mondiale, in possesso di un dottorato in Fisica Tecnica. Sicuramente egli/ella ha una preparazione più organica, strutturata, qualificata e parla a ragion veduta e con cognizione di causa. Il web è bello perché è vario: c'è chi pontifica dopo quattro ore di corso d'infarinatura generale, ma farebbe fatica a risolvere un problema di termodinamica di base, con un cilindro, un pistone ed una singola trasformazione adiabatica.
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  • Persona pragmatica che sa quello che dice non come chi non ha mai lavorato e vivono di utopie.
  • Con tutta la sporcizia che c'è in giro, e che molti lasciano, vi fissate con le auto elettriche... che si inizi a tenere ordinato e pulito il mondo di oggi...poi vediamo. PS. Bosch sei il numero 1!
  • beh, detto da uno che lavora nella ditta che fornisce tecnologia e componentistica fondamentale per gran parte delle auto elettriche... inoltre: d'accordo sul rendimento inarrivabile del motore elettrico (che è una macchina reversibile, nessun termico riuscirà mai ad eguagliarlo) mi interessa il rendimento di tutta la catena. Esempio: quanto vale il rendimento di una batteria di quelle attuali e del futuro imminente, diciamo a metà ciclo vitale? Non è polemica, solo curiosità.
  • Come dargli torto. Anziche' concentrarsi sull'elettrico si puo' benissimo continuare con motori diesel e centraline di controllo Bosch. E magari investire ulteriormente sul software, migliorando ulteriormente gli algoritmi che proprio Bosch ha sviluppato per VAG, consentendo cosi' di eliminare drasticamente le emissioni. Soprattutto durante i tests per omologazione che poi e' quello che conta no?
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  • prendergli la testa e appoggiargliela non gentilmente contro una superficie in cemento. C'è una cosa, il motore elettrico che ha un rendimento che non di rado arriva al >95% di efficienza e questa capra depensata vorrebbe insistere con motori che rendono si e no il 30-35% (e tutto il resto è disperso come calore da attrito) solo perché metà della componentistica la produce lui. Molto ecologico, non fa un plissé!
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  • In Europa, così come anche in Italia, continuano a non capire che queste EV a questi prezzi non sono per tutti, perché non tutti hanno la possibilità di indebitarsi per comprare un'auto che poi dovranno caricare chissà dove a prezzi mica tanto vantaggiosi. Questa gente, se non può comprare nuovo a prezzi umani e senza l'obbligo di rottamazione, comprerà usato termico. Forse, prima di volere l'EV e tutti i costi, bisognava investire nella rete pubblica di ricarica e poi spingere le auto, non volev vendere EV a tutti i costi e solo dopo inseguire la necessità di punti di carica. Ad esempio, al mio paese di più di 10.000 abitanti, non c'è nessuna colonnetta di carica pubblica.. ed abito in provincia di Parma, non in mezzo al deserto..
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