Industria e Finanza

Nissan
I giapponesi cedono l’1,54% della Daimler per 1,15 miliardi

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I giapponesi cedono l’1,54% della Daimler per 1,15 miliardi
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Dopo la Renault, anche la Nissan ha tagliato i legami azionari con la Daimler. La Casa giapponese ha infatti collocato sul mercato l’intera partecipazione detenuta nel capitale del costruttore di Stoccarda, pari all’1,54%, tramite una procedura riservata agli investitori qualificati chiamata "bookbuilding accelerato". 

I termini dell’operazione. La cessione di circa 16,45 milioni di azioni, al prezzo di 69,85 euro l’una, ha consentito alla Nissan di incassare 1,149 miliardi di euro. Tali proventi, hanno spiegato da Yokohama, "consentiranno di rafforzare e migliorare ulteriormente la competitività aziendale, compresi gli investimenti per promuovere l’elettrificazione". I termini finanziari dell’operazione non si scostano di molto da quelli dell’analoga cessione messa in atto dalla Renault verso metà marzo. La Casa della Losanga ha collocato sul mercato la stessa percentuale di azioni Daimler al prezzo di 69,5 euro cadauna, per un corrispettivo totale di 1,143 miliardi di euro. La cessione è stata motivata dai francesi con la necessità di "accelerare" le strategie di riduzione dell'indebitamento del business automotive, aumentato l’anno scorso per colpa - principalmente - della pandemia del coronavirus. 

La partnership. Le cessioni effettuate dalla Renault e dalla Nissan sembrano di natura prettamente finanziaria, visto che in entrambi i casi sono state escluse ripercussioni sulla collaborazione avviata nel 2010 con il costruttore di Stoccarda. "La partnership industriale tra la Nissan e Daimler - hanno garantito i giapponesi - rimane invariata e non è influenzata dalla vendita delle azioni. I due gruppi continuano a collaborare in diversi settori". La cessione, tuttavia, dimostra che i rapporti tra i tre costruttori non sono così stretti come negli anni della reggenza affidata a Carlos Ghosn e Dieter Zetsche, i due protagonisti di un accordo che aveva spinto alcuni osservatori del mercato a prospettare una futura fusione. Diversi sono i progetti naufragati negli ultimi anni nonostante le iniziali ambizioni dei due manager: basta pensare al prossimo stop alla produzione delle Smart presso uno impianto sloveno della Renault, oppure alla poco proficua collaborazione tra i marchi Mercedes e Infiniti nel segmento premium.

COMMENTI

  • Penso che si sia vicini ad una "prova" di separazione consensuale: del resto il caso Chrysler indica che non è facile andare d'accordo con DB
  • Nei progetti naufragati dell'alleanza tra Ghosn e Zetsche includerei pure "initiale paris", che secondo i piani sarebbe dovuto essere un brand premium francese su basi meccaniche Mercedes, ma che è stato "degradato" a semplice allestimento delle auto Renault. ......... Ma anche il pick up Mercedes Classe X nato sulla Nissan Navara ha avuto vita breve...