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Nissan
A Sunderland una nuova crossover elettrica

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A Sunderland una nuova crossover elettrica
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La Nissan amplia il suo impegno nell'impianto di Sunderland, nel Regno Unito, attraverso un progetto volto a rafforzare le attività manifatturiere. Il piano, a conferma delle indiscrezioni delle ultime settimane, si chiama EV36Zero e ha l’obiettivo di rendere la fabbrica uno dei principali poli della Casa di Yokohama per la produzione di veicoli elettrici: proprio a Sunderland, infatti, nascerà la nuova Suv-coupé elettrica che il costruttore ha anticipato con un teaser della fiancata.

Il progetto. EV36Zero prevede un investimento iniziale di un miliardo di sterline (1,17 miliardi di euro) da parte della Nissan, del partner cinese Envision Aesc e del Sunderland City Council. Il progetto, in particolare, comprende tre iniziative integrate: la produzione di veicoli alla spina, l’assemblaggio di batterie e la generazione di energia rinnovabile. Nel complesso è prevista la creazione di 6.200 nuovi posti di lavoro diretti e indiretti, di cui oltre 900 all’interno dello stabilimento di Sunderland e 750 nella nuova "gigafactory", destinata ad aumentare la produzione di accumulatori per i modelli elettrici della Nissan. 

La gigafactory. La Envision, che a Sunderland gestisce già una piccola fabbrica di batterie da 1,7 GWh sulla base di un accordo siglato nel 2018, costruirà una nuova struttura da 9 GWh che, a partire dal 2024, ogni anno sarà in grado di fornire accumulatori per alimentare fino a 100 mila veicoli elettrici della Nissan. L’azienda cinese, partecipata dalla stessa Casa giapponese, ha in programma di investire 450 milioni di sterline (525 milioni di euro) per realizzare il nuovo impianto nell'International Advanced Manufacturing Park (Iamp), adiacente allo stabilimento Nissan. Per il futuro (e in funzione dell’andamento della domanda), sono previsti ulteriori investimenti da 1,8 miliardi di sterline per aumentare la capacità produttiva fino a 35 GWh entro il 2030 e creare 4.500 nuovi posti di lavoro. 

Una nuova crossover. Dal canto suo, il costruttore nipponico si è impegnato a investite fino a 423 milioni di sterline (circa 500 milioni di euro) per produrre una nuova crossover elettrica basata sulla piattaforma Cmf-Ev dell’alleanza con la Renault e la Mitsubishi. Secondo le stime della Casa, il nuovo modello verrà assemblato in 100 mila unità all’anno e creerà 909 nuovi posti di lavoro nell’impianto, oltre 4.500 nella filiera britannica e ne salvaguarderà altri 75 nella ricerca e sviluppo.

Energia rinnovabile. Il coinvolgimento del consiglio comunale di Sunderland, invece, riguarda la produzione di energia rinnovabile. È infatti previsto che gli attuali parchi eolici e solari della Nissan vengano integrati in un più ampio progetto volto a tagliare di 55 mila tonnellate le emissioni annuali di anidride carbonica nell'atmosfera. I programmi includono la realizzazione di dieci parchi fotovoltaici da 132 MW, un sistema di stoccaggio energetico costituito da batterie esauste e ulteriori progetti infrastrutturali per la creazione di una rete locale di elettricità 100% rinnovabile. Il tutto sarà sostenuto da risorse pubbliche per un ammontare di 80 milioni di sterline.

La causa alla Fiamm. Sempre sul fronte delle batterie, la Nissan ha citato in giudizio, presso un tribunale londinese, la Fiamm Energy Technology, chiedendo anche un risarcimento danni da 122 milioni di euro. La Casa di Yokohama accusa l’azienda italiana di aver fornito circa 900 mila batterie difettose. I problemi avrebbero portato gli automobilisti a presentare richieste di garanzia per le insoddisfacenti prestazioni degli accumulatori delle Qashqai e Juke prodotte proprio a Sunderland. Dal canto suo, la Fiamm ha respinto le accuse, sottolineando come le batterie siano state realizzare sulla base delle specifiche fornite dalla stessa Nissan e che la causa dei guasti sia da attribuire al sistema di gestione degli accumulatori installato dal costruttore giapponese. 

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