Industria e Finanza

Autostrade per l'Italia
Niente riduzione dei pedaggi, l'Antitrust avvia un procedimento

Autostrade per l'Italia
Niente riduzione dei pedaggi, l'Antitrust avvia un procedimento
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L’Antitrust mette nel mirino Autostrade per l’Italia per il mancato taglio dei pedaggi nelle tratte soggette a problemi di viabilità per lavori di manutenzione straordinari. In particolare, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento di inottemperanza nei confronti della concessionaria autostradale prossima a passare sotto il controllo della Cassa Deposititi e Prestiti

La diffida di marzo. “Il procedimento - spiega l’ente guidato da Roberto Rustichelli - è stato aperto per inottemperanza alla diffida che imponeva alla società di cessare la pratica scorretta accertata nel mese di marzo 2021, atteso che Aspi non ha ridotto il costo del pedaggio e/o non ha adottato alcuna procedura per riconoscere agevolazioni tariffarie e rimborsi per le tratte autostradali in cui si verificano rilevanti criticità nella viabilità a causa di lavori straordinari per la messa in sicurezza delle infrastrutture che risentono di gravi carenze nella gestione e nella manutenzione”. In sostanza, il concessionario, che in Italia gestisce oltre 3 mila chilometri di autostrade, non ha dato seguito all’ingiunzione con la quale l’Antitrust ha ordinato di ridurre i pedaggi in varie tratte autostradali per lo più concentrate intorno al nodo di Genova.

La sanzione. Lo scorso marzo, a conclusione di una specifica istruttoria, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva sanzionato Autostrade per l’Italia con la multa massima di 5 milioni di euro per non aver ridotto le tariffe dell'A/16 Napoli/Canosa, dell'A/14 Bologna/Taranto, dell'A/26 Genova Voltri-Gravellona Toce e, per le parti di sua competenza, dell'A/7 Milano-Serravalle-Genova, dell'A/10 Genova-Savona-Ventimiglia e dell'A/12 Genova-Rosignano. La sanzione era stata comminata per la violazione degli articoli 20 (Divieto di pratiche commerciali scorrette), 22 (Omissioni ingannevoli), 24 (Pratiche commerciali aggressive) e 25 (Ricorso a molestie coercizione o indebito condizionamento) del Codice del Consumo. Nelle tratte incriminate - conclude l’Antitrust - "si erano registrate importanti riduzioni delle corsie di marcia e/o specifiche limitazioni della velocità massima consentita, con conseguente notevole disagio non solo per i consumatori, ma anche per gli autotrasportatori, in termini di code, rallentamenti e significativo aumento dei tempi di percorrenza".

COMMENTI

  • come dicono gli altri finirà a "tarallucci e vino"
  • Che Paese.
  • Sono pienamente d'accordo sia con Bernieri sia con Ippolito e come al solito tutto finirà in niente di fatto: nessuna multa, nessun rimborso e i soliti utenti trattati a pesci in faccia.
  • Eventuali multe saranno annullate dal T.A.R di turno come le sanzioni per compagnie telefoniche dopo che la fatturazione mensile era diventata a 28 gg.
  • Oltre alle multe dovrebbero ingiungere anche il pagamento di rimborsi agli utenti del (dis)servizio...
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