Industria e Finanza

Lo studio
Per l'elettrico servirà una "massiccia riqualificazione" dei lavoratori europei

Lo studio
Per l'elettrico servirà una "massiccia riqualificazione" dei lavoratori europei
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Una ricerca del Boston Consulting Group ha evidenziato come la transizione elettrica, se affrontata in maniera non corretta, potrebbe avere pesanti conseguenze sull'occupazione europea. Il risultato dello studio può essere così riassunto: la mobilità a batteria avrà un significativo impatto sui lavoratori, ma riserverà anche delle opportunità di sviluppo, che potranno essere colte solo con "una massiccia campagna di riqualificazione del personale". 

Riqualificazione massiccia. Secondo lo studio - commissionato dalla Platform for electromobility, un’associazione di 46 organizzazioni (tra cui Tesla, Renault e Nissan) - i costruttori impiegheranno "diversi anni" per superare la crisi causata dalla pandemia e tornare ai livelli pre-Covid. L’occupazione complessiva dovrebbe rimanere sostanzialmente stabile e non si ipotizzano scossoni per i 5,7 milioni di posti di lavoro direttamente legati alle attività industriali. A cambiare, semmai, sarà il "come" del lavoro, per cui il passaggio all’elettrico comporterà "massicci cambiamenti strutturali". Nel corso del prossimo decennio, l’occupazione diretta delle Case e dei fornitori focalizzati sulle tecnologie tradizionali è prevista in calo del 5%, mentre il personale dei settori contigui come la produzione di energia o la realizzazione di infrastrutture di ricarica dovrebbe aumentare del 34%. Inoltre, la produzione di veicoli elettrici diventerà il principale motore per la creazione di posti nell’ecosistema automobilistico, con oltre 580 mila nuove posizioni. 40 mila assunzioni, inoltre, dovrebbero riguardare la realizzazione delle opere edili e civili necessarie per adeguare la produzione e la distribuzione dell’energia. Entro il 2030, dovranno essere assunti 2,8 milioni di addetti, mentre per altri 2,4 milioni si dovrà cambiare il profilo delle mansioni. In particolare, 1,6 milioni di lavoratori avranno bisogno di una riqualificazione per rimanere nella posizione attuale, altri 610 mila per non lasciare il loro "cluster industriale" e 225 mila avranno bisogno di un supporto per potersi ricollocare al di fuori dell’ecosistema auto. Sempre stando ai consulenti del Boston Consulting Group, è fondamentale che le istituzioni "varino politiche atte ad aiutare specifiche aree geografiche ad adattarsi al cambiamento in arrivo", agendo anche per evitare eventuali delocalizzazioni tramite piani di adeguamento delle strutture industriali e, ovviamente, di formazione.  

COMMENTI

  • normale evoluzione
  • ovvero licenziamenti. l'unica speranza è che passata l'ubticatura modaiola per l'elettrico, favorita dagli incentivi, si torni a ragionare che il termico è ancora la soluzione ottimale.
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  • bello slogan per giustificare i licenziamenti
  • Leggi: per l'elettrico ci saranno "massicci licenziamenti"