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Carburanti
Prezzi record, benzina e gasolio mai così alti da sette anni

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Prezzi record, benzina e gasolio mai così alti da sette anni
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Rallenta leggermente, ma non si ferma, la corsa dei prezzi dei prodotti petroliferi. La consueta rilevazione settimanale della media dei prezzi nazionali da parte del ministero dello Sviluppo economico mostra un incremento dello 0,69% per la benzina (1.745,84 euro per mille litri), dello 0,92% del gasolio (1.607,90 euro per mille litri) e dello 0,97% del Gpl (825,65 euro per mille litri).

Ai livelli del 2014. Livelli simili non si vedevano da oltre sette anni. Per il diesel bisogna andare indietro sui grafici fino al 29 settembre 2014, quando mille litri costavano, in media, 1607,04, mentre per la verde si deve risalire all’8 settembre 2014 (1736,93 euro/mille litri). Per quanto riguarda il gas di petrolio, infine, bisogna risalire fino al febbraio 2014 (821,25 euro).

Rincari fino a 16,60 euro. Da quando è iniziata questa nuova fase di tensione sui prezzi, ossia dalla fine di agosto, gli incrementi medi alla pompa incominciano a essere importanti: +5,79% per la benzina, +7,2% per il gasolio e +18,56% per il Gpl, percentuali che salgono, rispettivamente, a 21,74%, 22,57% e 32,84% se si prende a riferimento l’inizio del 2021. Tradotto in soldi, significa che oggi il pieno su un’auto con serbatoio di capacità pari a 50 litri costa 15,59 euro in più per le vetture con motore e benzina e 14,81 euro in più per le macchine a gasolio. Sulle vetture a Gpl, ipotizzando un serbatoio da 40 litri, il maggior esborso, rispetto all’inizio dell’anno, è di 8,16 euro.

COMMENTI

  • Spero che se questa tendenza fosse cavalcata per imporre le irricevibili macchinine a pile il popolo europeo e italiano dimostri di avere almeno la metà degli attributi dei francesi...
  • Strano che non si è scritto nulla in questo articolo dell'aumento arrivato al 100% del metano per autotrazione. Sarà perché si inizia a pensare che le auto alimentate con questo tipo di gas, (che solo in Italia ha un mercato per quanto ristretto) meglio evitarle, soprattutto le ultime che hanno un ridicolo serbatoio per la benzina da 5/7 litri. Tra un pò neanche i tir con i motori a gasolio che richiedono la Adblue. Si ci mettiamo pure del rischio imminente di chiusura della produzione di acciaio in tutta Europa a causa del caro energia che, con l’aumento dei costi energetici, sta portando la Cina ad interrompere l’esportazione di magnesio. Europa che ne importa dalla Cina il 95%. Ormai siamo succubi/dipendenti "anche" dai Paesi dell'Est. Ed è solo l'inizio, vedremo con le terre rare ... Nel frattempo si inizia a parlare della crisi della gomma. Intanto speriamo nella "offerte" nei week end per benzina e gasolio come nel 2014 quando si formavano lunghissime file per il gasolio che scendeva da 1,700 a 1,400€...
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  • Fortunatamente c'è il covid quindi meno viaggi e meno km quindi alla fine la spesa è la stessa. Poi questo è l'incentivo a a non cambiare auto ma trasformarla a gpl, ulteriore risparmio.
  • Chi è dotato di possibilità di ricarica notturna può optare per una elettrica. Esistono modelli che con il droga-incentivo costano un cifra ragionevole. Pagherebbe in pazienza e mobilità un'economia di gestione, facendo contenti i costruttori e Greta.
  • Con i SUV che a parità di motore rispetto ad una berlina consumano +20% e che da un decennio sono tra i più venduti,vuol dire che all'italiano importa poco del costo carburanti e anche mantenimento !
  • Gli stipendi e le pensioni sono fermi da anni mentre i prezzi salgono sempre, cose strane.