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Astm e Volkswagen
Prove di futuro sull'A4 Torino-Milano

Astm e Volkswagen
Prove di futuro sull'A4 Torino-Milano
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Si sente un gran parlare di auto del futuro e delle possibilità che le nuove tecnologie offriranno agli automobilisti, ma su un tratto dell’autostrada A4 Torino-Milano, tra Arluno e Rho, il domani è già realtà. Su questa strada, infatti, sono già in corso i primi test volti a capire le potenzialità di una vettura connessa (una fiammante Golf) che dialoga con l’infrastruttura, in questo caso l’autostrada. È la mobilità intelligente: il veicolo non è più isolato, ma inserito in un ecosistema digitale in cui avviene un continuo scambio di dati. Ed è il progetto che Astm Group sta portando avanti in collaborazione con Volkswagen Group Italia.

Il funzionamento del sistema V2x dell'Autostrada A4 sviluppato da Astm e Volkswagen Italia

Ci pensa Emeras. L’auto connessa che dialoga con la strada è oggi resa possibile dalla piattaforma software Emeras sviluppata dalla Sinelec, braccio tecnologico del gruppo Astm. Questo sistema consente la connessione bidirezionale in tempo reale tra veicoli e infrastruttura e si integra con i sistemi ITS delle vetture. Ne deriva una sorta di “cooperazione” tra mezzi e strade finalizzata a innalzare il livello di sicurezza di marcia, gestendo le congestioni per fluidificare il traffico e abbattere le emissioni, migliorando i servizi e stabilendo una solida base da implementare in futuro, quando arriveranno i veicoli a guida autonoma. Come fa il veicolo a comunicare con l’infrastruttura? Si avvale della tecnologia Car2X già disponibile su diversi modelli del gruppo Volkswagen senza bisogno di ulteriori device esterni. I segnali coprono un raggio di 800 metri in pochi millisecondi e sfruttano il principio dell’intelligenza collettiva. In altri termini, il sistema autoapprende e migliora le sue prestazioni con l’aumentare dei mezzi che lo utilizzano.

Obiettivi futuri. Nel corso dell'evento, ospitato da PwC Italia, sono stati inoltre illustrati alcuni degli interventi che saranno realizzati dal gruppo Astm. Entro il 2024 diventerà operativo un primo tratto di A4 connesso con soluzioni che saranno poi estese a tutto il tronco. Entro il 2030 ci sarà un ulteriore sviluppo dei sistemi di comunicazione veicolo-infrastruttura, oltre alla diffusione dei sensori per il monitoraggio delle strutture, il debutto di varchi intelligenti con un sistema di pedaggio free flow, di sistemi antinebbia e di rilevamento della presenza di veicoli contromano. Maggiore impulso riceveranno le stazioni di ricarica elettrica e dell’idrogeno, mentre l’asfalto al grafene farà la sua comparsa sulla rete.

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