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Daimler
La Stella stoppa la produzione di endotermici a Berlino

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La Stella stoppa la produzione di endotermici a Berlino
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Il gruppo Daimler ha delineato il programma di riconversione della sua fabbrica di motori di Berlino. Il piano prevede, nello specifico, la produzione di propulsori elettrici e la creazione di un campus che abbia la funzione di polo globale per la formazione e la riqualificazione dei dipendenti nel quadro delle strategie di elettrificazione del gruppo tedesco. 

La conversione. I lavoratori, che nel settembre dell’anno scorso hanno sollevato preoccupazioni per il destino del sito in seguito alla decisione dell’azienda di fermare la produzione dei motori sei cilindri diesel, saranno dunque spostati su attività di assemblaggio di propulsori elettrici a flusso assiale ad alte performance, che sono progettati dalla britannica Yasa (acquisita dalla Daimler nella scorsa estate). Il gruppo tedesco, proprietario della Mercedes-Benz, “internalizza” così, per la prima volta, la fabbricazione di motori elettrici, ampliando al contempo le operazioni dell’impianto di Berlino, che già oggi sforna alcune componenti per propulsori non tradizionali. Inoltre, sarà offerta ai dipendenti la possibilità di accedere a nuove mansioni nel campo della programmazione informatica, dell’analisi dei dati o delle reti digitali. A tal proposito, 450 dipendenti, sui 2.300 totali del sito, hanno presentato la domanda per partecipare ai relativi percorsi di formazione nello sviluppo di software e i primi 15 potranno iniziare i corsi a breve. 

Il campus. Ulteriori posizioni di lavoro saranno salvaguardate o create grazie alla costituzione, in collaborazione con la Siemens e con il supporto delle istituzioni berlinesi, del Mercedes-Benz Digital Factory Campus, una struttura per lo sviluppo, la sperimentazione e l’implementazione di applicazioni del software proprietario MO360. Berlino diventerà così il centro di competenza per la digitalizzazione dell’intero network produttivo globale della Casa della Stella, nonché il polo per la formazione e la riqualificazione. In sostanza, Daimler trasformerà una fabbrica inaugurata nel 1902, e da allora attiva nella produzione di motori e componenti tradizionali, in un centro di competenza per la digitalizzazione e la produzione nel campo della mobilità elettrica. Per sostenere la conversione dell’impianto, il gruppo tedesco ha aumentato gli investimenti programmati per i prossimi sei anni, stanziando oltre 100 milioni di euro.  

COMMENTI

  • Vedi Eduardo, mi riferivo proprio a quelli come te....
  • Ovvero altra marca da non comprare. Una volta i motori mercedes erano cose serie i 6/8 cilindri a benzina facevano facilmente 400,000 km prima di essere "rifatti" la 250 SEC l'ho venduta ad oltre 600.000 km e le altre a poco meno. tra i 400/500.000 km. Oggi con l'elettrico se fanno 130.000 km è grasso che cola
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  • Dato che, ne siamo certi, il futuro sarà misto endotermico ed elettrico, l’importante è che non si dimentichino dì come si fa un motore (perché altri se lo ricorderanno benissimo)
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  • Peccato, il "nuovo" (2019) 6 in linea CDI è un eccellente motore. Probabilmente punteranno tutto sull'ibridazione dei 4 cilindri di cilindrata inferiore per avere le stesse prestazioni, fluidità e rotondità di funzionamento. Comunque un vero peccato.