Industria e Finanza

Volkswagen
Diess resta in bilico, ma avanza l’ipotesi di un compromesso

Volkswagen
Diess resta in bilico, ma avanza l’ipotesi di un compromesso
Chiudi

La permanenza di Herbert Diess al vertice del gruppo Volkswagen non è ancora certa, ma intanto si fa sempre più concreta la possibilità che all’interno del consiglio di sorveglianza si trovi una quadra per evitare un vuoto di potere in un momento cruciale per il costruttore: tra pochi giorni, infatti, dovrà essere licenziato il nuovo ciclo di investimenti quinquennale, ossia il piano che assegna risorse e modelli ai vari stabilimenti e alla diverse attività aziendali. Per ora, la stampa tedesca dipinge un quadro di forte incertezza sul futuro del manager bavarese, ma allo stesso tempo è concorde nel sottolineare l’obiettivo del massimo organo amministrativo di raggiungere un compromesso nell’interesse generale dell’intero gruppo. 

Le riunioni. Negli ultimi giorni si sono tenute diverse riunioni, con all’ordine del giorno il tentativo di risolvere rapidamente la crisi al vertice scoppiata con i duri attacchi dei rappresentanti dei lavoratori, capitanati dall’italo-tedesca Daniela Cavallo, all’operato di Diess. La scorsa settimana si è riunito il comitato di mediazione, un organo interno al consiglio di sorveglianza dedicato alla ricomposizione di eventuali controversie: i suoi membri sono Hans Dieter Pötsch, presidente del consiglio di sorveglianza e rappresentante delle famiglie Piëch e Porsche; Jörg Hofmann, capo del sindacato IG Metall; Stephan Weil, primo ministro della Bassa Sassonia (il land detiene il 20% del capitale e un potere di veto su questioni di rilevanza strategica); e la stessa Cavallo, nella veste di presidente del consiglio di fabbrica. Il gruppo avrebbe deciso di perseguire la strada di un compromesso tra le richieste di defenestrazione avanzate dai sindacalisti e il sostegno degli azionisti privati, a partire dagli eredi del fondatore della Volkswagen, Ferdinand Porsche. In sostanza, i rappresentanti dei lavoratori avrebbero accettato la permanenza di Diess in cambio di un forte ridimensionamento delle sue responsabilità.  

Meno potere. In particolare, al tavolo dei negoziati sarebbe stato proposto l’ingresso nel consiglio di gestione di Ralf Brandstätter, attuale amministratore delegato del marchio Volkswagen, che contestualmente otterrebbe la responsabilità di tutti i marchi di "massa" (Volkswagen, Skoda e Seat), oggi in mano proprio a Diess. Si tratterebbe di un ulteriore ridimensionamento, perché già l’anno scorso, in seguito ai dissidi sui tagli dei costi e sulle strategie di elettrificazione con l’allora numero uno del consiglio di fabbrica, Bernd Osterloh, Diess fu costretto a rinunciare alla guida del marchio Volkswagen, passando il testimone allo stesso Brandstätter. L’ingresso nel consiglio di gestione del gruppo consentirebbe a quest’ultimo di assumere una posizione analoga a quella degli amministratori delegati dell’Audi, Markus Duesmann, e della Porsche, Oliver Blume, già da tempo membri dell’organo manageriale. In tal modo, si risolverebbe uno squilibrio più volte oggetto di critiche all’interno del gruppo: l'assenza del marchio principale dalle stanze del potere a differenza di altri brand più piccoli.  

Il presidium. La proposta sarebbe quindi finita sul tavolo di un altro comitato interno: si tratta del comitato esecutivo, meglio noto come presidium, che ha il compito di elaborare le raccomandazioni da sottoporre all’approvazione dell’intero consiglio di sorveglianza. Ne fanno parte otto figure in rappresentanza di azionisti e lavoratori, tra cui Pötsch, due componenti della famiglia Piëch-Porsche (Wolfgang Porsche e Hans-Michel Piëch), Weil, Hofmann e Cavallo. Ieri, il presidium avrebbe discusso il futuro di Diess, ma non avrebbe preso una decisione definitiva. Su molti dettagli della nuova goverance del gruppo si sarebbe trovato un accordo, ma, a quanto pare, serviranno ulteriori discussioni per raggiungere un compromesso finale che soddisfi tutte le parti in causa ed eviti ulteriori tensioni. A ogni modo, la decisione finale dipenderebbe anche dalla disponibilità di Diess a cambiare il suo stile manageriale, criticato per la presunta freddezza nei confronti dei lavoratori. La soluzione all’attuale crisi potrebbe arrivare all’interno di un pacchetto di proposte che includerebbe non solo la nomina di nuovi membri del consiglio di gestione, ma anche dettagli sulle prospettive future e sui piani di investimento. Dunque, è probabile che la parola fine sull’ultimo, turbolento capitolo della storia del gruppo tedesco arrivi proprio il 9 dicembre, quando il consiglio di sorveglianza si riunirà per approvare il nuovo ciclo di pianificazione pluriennale. 

COMMENTI

  • Vedrete che alla fine va via lui sbattendo la porta e lo assume Musk per Tesla, cosi' lui poi si occupa di Space X visto che si e' rotto le scatole di Tesla.
     Leggi le risposte
  • Il destino di Diess (bavarese, di estrazione conservatrice) è appeso alla valutazione del nuovo Governo di centro sinistra di Olaf Scholz. Con lo spoil system italiano, Diess non sarebbe rimasto che rassegnare le dimissioni 5 millisecondi dopo che l'esito delle elezioni tedesche. In Germania invece ragionano diversamente: danno enorme valore alla stabilità. Diess ha commesso errori ma bisogna riconoscere che traghettare l'industria dell'auto tedesca verso l'elettrificazione era/è un compito immane. Lui, il suo compito lo stava svolgendo tutto sommato bene. Il Governo tedesco invece no (la parte infrastrutturale tedesca è ancora indietro). Suppongo quindi che Scholz confermerà Diess nel breve-medio termine.
     Leggi le risposte
  • Tutt'al più se ne andrà con una principesca liquidazione, non avrà problemi per il futuro
  • Fischia (da tempo) il vento... Anche se dovesse salvare la poltrona adesso, per me va a pochi...
  • Fischia (da tempo) il vento... Anche se dovesse salvare la poltrona adesso, per me va a pochi...
  • SI dice che il pesce comincia a puzzare dalla testa. Ma a questo punto, defenestrare Diess avrebbe senso? Penso la risposta la sappiano anche i sindacati.
     Leggi le risposte