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Auto elettriche
Stars, stripes e batterie: i brand delle Ev made in Usa

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Stars, stripes e batterie: i brand delle Ev made in Usa
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Anche gli Stati Uniti abbracciano l'elettrico. Sebbene il basso costo dei carburanti - e della benzina in particolare, neanche 3,40 dollari al gallone secondo il "borsino"  dello scorso 22 novembre - non invogli ad abbandonare i motori tradizionali, l'industria dell’auto d’oltreoceano non si limita a guardare le mosse dei costruttori asiatici ed europei. Tutt'altro: tra le startup dalle grandi ambizioni, i marchi storici pronti alla "conversione" e, soprattutto, la Tesla, ormai un capitolo a parte nel mondo automotive e non solo, il Paese a stellle e strisce sta catalizzando l'attenzione a livello globale. Ecco quali sono le Case protagoniste del momento.

Il riferimento. Ormai, quando si parla di veicoli elettrici, non si può non pensare alla Casa di Elon Musk. Di recente, la sua Model 3 è diventata addirittura l’auto più venduta in Europa, mentre la gamma aggiornata della Model S e della Model X tiene alto l’interesse per queste vetture, con soluzioni curiose come la cloche del guidatore e versioni Plaid da 1.020 CV. Con la Model Y, la più recente delle proposte di Musk, la Tesla si prepara a inaugurare la Gigafactory di Berlino (un po' in ritardo rispetto alla tabella di marcia). Ma c’è grande attesa anche per le batterie 4680, che promettono faville, oltre che per la futura entry level del marchio.  

2021-Hummer

La GM. Se il pick-up Tesla Cybertruck, con le sue forme alla Blade Runner, si sta facendo aspettare, è già realtà l’Hummer EV della GMC, uno dei prodotti simbolo della nuova stagione elettrica di Detroit: con i suoi potenti motori, il mostro made in GM vuole far dimenticare di colpo i "mangia benzina" H1, H2 e H3 a cui si ispira, pur mantenendo dimensioni oversize. Poco tempo fa, il presidente Joe Biden si è mostrato visibilmente divertito dalle prestazioni di questa vettura, da lui stesso guidata a favore delle videocamere. Per la General Motors, che ha in gamma anche la famiglia Bolt, la mobilità elettrica non è però una novità: già negli anni 90, il costruttore fece parlare di sé per la curiosa (e fallimentare) GM EV1.

2021-Magneto

La Jeep a batterie. Guardando il ramo "americano" di Stellantis, troviamo la Jeep e il suo possibile esordio nell'elettrico, presumibilmente nel 2022. Non si tratterebbe di un modello qualunque, ma dalla vettura più iconica della gamma attuale, la Wrangler. Un assaggio è stato offerto quest'anno, quando la Casa americana ha presentato la concept Magneto, il cui motore elettrico da 285 CV è curiosamente collegato a una trasmissione manuale a sei rapporti.

2021-F150

Ford. Anche l'Ovale blu è entrato nel vivo dei suoi progetti a batteria, scomodando addirittura il nome Mustang per la sua prima elettrica di serie, la Mach-e. La Suv-coupé non resterà sola, poiché la Casa sta già raccogliendo con successo gli ordini del pick-up F-150 Lightning (si parla di circa 200 mila prenotazioni) e prevede di portare la produzione di modelli a batteria (compresi i veicoli commerciali) a 600 mila unità nel 2023, il doppio di quanto inizialmente stimato. Altri modelli nasceranno in Europa, sfruttando la piattaforma Meb del gruppo Volkswagen.

2021-rivian

Punta in alto. L’interruzione dello sviluppo congiunto di veicoli a batteria tra Ford e Rivian è notizia di questi giorni. Tuttavia, la startup resta sotto i riflettori per le sue ambizioni da grande produttore di auto elettriche. Nel capitale azionario partecipa anche il colosso dell’e-commerce Amazon con una quota del 20%. Con i suoi primi veicoli a ruote alte, il pick-up R1T e la Suv R1S, la startup americana conta di produrre 150 mila veicoli entro il 2023.

2021-Lucid

Model S nel mirino. Un’altra Casa giovane e molto promettente è la Lucid Motors: di recente, il piccolo costruttore ha avviato le consegne del suo primo modello, la Lucid Air. Parliamo di quella che dovrebbe essere la vettura con la maggior autonomia al mondo tra tutte quelle disponibili in Occidente, poiché negli Usa l’Epa ha certificato una percorrenza massima di 520 miglia (837 chilometri). L’auto viene prodotta nella fabbrica di Casa Grande, in Arizona.

2023-fisker-ocean-electric-crossover-debuts-with-california-mode-fully-vegan-interior_12

Testa in Usa, produzione in Europa. Fondata negli Usa dal designer e imprenditore Henrik Fisker (il padre dello stile della BMW Z8), la Fisker ha appena presentato la versione definitiva della Ocean. La Suv elettrica, disponibile con powertrain fino a 550 CV, promette percorrenze di 560 km sulle versioni con batterie Catl al nichel-manganese-cobalto. La produzione è programmata in Europa, presso gli stabilimenti austriaci della Magna Steyr. Chi invece si avvale di una collaborazione con l’Asia è la Faraday Future, dalla quale ci si attende il lancio dell’elettrica FF91: dopo innumerevoli ritardi dovuti ai conti "ballerini" della Casa, l'auto dovrebbe finalmente arrivare nel 2022 anche grazie alla cinese Geely, entrata nel capitale con una quota di minoranza.

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