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Citroën
Ami e C4 oltre quota quattromila (una su quattro a batteria)

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Ami e C4 oltre quota quattromila (una su quattro a batteria)
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Una C4 su quattro (neanche a farlo apposta) è venduta, in Italia, nella versione elettrica ë-C4. In realtà la quota sarebbe del 20%, calcolando le prime 4.300 vendute nel 2021, ma negli ultimi mesi la percentuale è salita, a dimostrazione del crescente interesse per i modelli a batteria. La Citroën fa il punto sulla svolta green, iniziata nell’anno del centenario della Casa, il 2019, con la Ami One e la 19-19 Concept, per arrivare all’Autonomous Mobility Vision di quest’anno, riepilogando un biennio intenso, nonostante il periodo di pandemia e la recente crisi dei semiconduttori. In attesa dell’arrivo della C5 X Hybrid Plug-in, la gamma del Double chevron è tra le più elettrificate, e non mancano sperimentazioni molto interessanti, soprattutto per i veicoli commerciali, come quella dell’idrogeno. "Entro il 2025 venderemo il 30% di auto in versione elettrificata, quota che arriverà al 70% nel 2030", spiega Marco Antonini, marketing manager per il nostro Paese.

Bandiera Ami, in attesa della C3. Altro motivo di soddisfazione sono gli oltre 4 mila ordini per la piccola Ami, il quadriciclo a batteria guidabile dai 14enni, ma molto richiesto anche dai professionisti, persino nella versione cargo per le consegne dell’ultimo miglio. Ma la gamma va ben oltre, fino a commerciali di medie dimensioni. Sul fronte passeggeri, oltre alla E-C4 si trovano la C5 Aircross, prima hybrid plug-in del marchio (in grado di garantire 55 km in EV, "spendibili" dove si vuole, sul percorso, grazie alla funzione ë-save), e per chi ha bisogno di più spazio, le monovolume Ë-Berlingo ed ë-SpaceTourer, fino a nove posti. Per i mezzi da lavoro, invece, ci sono ë-Berlingo van ed ë-Jumper, mentre per il compatto ë-Jumpy, oltre alla versione elettrica si sta testando quella a idrogeno, in partnership con il gruppo Suez. Al di là delle difficoltà di produzione e distribuzione dell’idrogeno, i vantaggi sarebbero del tutto evidenti: 400 km di autonomia con un pieno in tre minuti. Per il 2022, la novità principale sarà la C5 X Hybrid Plug-in, auto da 225 CV, anche lei con 55 chilometri di autonomia in elettrico, caratterizzata da una silhouette nuova e da soluzioni raffinate, nel solco della tradizione, come le sospensioni attive. Manca solo la C3, la bestseller che con oltre 30 mila immatricolazioni nel 2021, e un terzo posto nel segmento B, in Italia, ha contribuito a mantenere gli asset del marchio in questo difficile periodo. "Abbiamo dato priorità alla E-C4, ma ovviamente il processo di transizione energetica proseguirà velocemente", ribadisce Alessandro Musumeci, Brand manager della filiale. D’altra parte, la C3 attuale nasce su un pianale che sarà sostituito solo in futuro - non prima del 2023 - da quello che sarà in comune con Peugeot 208 e Opel Corsa, che hanno già le versioni elettriche.

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