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De Meo: "Nel 2030 solo elettriche in Europa"

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De Meo: "Nel 2030 solo elettriche in Europa"
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La Renault si aggiunge al sempre più lungo elenco di costruttori intenzionati ad abbandonare le motorizzazioni a combustione interna. L'offerta della Casa della Losanga in Europa, ha affermato l’amministratore delegato Luca De Meo durante una conferenza stampa, "sarà al 100% elettrica nel 2030”. 

Addio sì ma a precise condizioni. La Renault, che fino a oggi fa puntava a una gamma elettrica al 90% per la fine del decennio, ha quindi deciso di seguire lo stesso percorso intrapreso da altri concorrenti del calibro di Peugeot, Fiat, Opel o Ford. Tuttavia, De Meo ha posto delle condizioni ben precise per un addio totale ai motori a scoppio: la presenza di un’adeguata rete di ricarica e prezzi dell’elettricità favorevoli. Diversamente, la Casa transalpina continuerà a offrire propulsori endotermici. In ogni caso, l’addio non riguarda la controllata rumena Dacia, che continuerà ad avere motori tradizionali in gamma anche dopo il 2030 e subirà una totale elettrificazione solo "all'ultimo momento possibile”. 

Un piano B. Si tratta, in sostanza, di una sorta di “piano B” nel caso in cui le condizioni del mercato non consentissero alla Renault di concentrare la sua gamma solo su veicoli a batteria. Del resto, il manager italiano è stato chiaro nel fornire spiegazioni sulla decisione di accelerare l’elettrificazione del marchio transalpino: "Abbiamo l'obbligo di partecipare alla transizione verso un'Europa a emissioni zero", ha sottolineato de Meo. 

    

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