In un contesto fiorente di nuove startup dedicate alla guida autonoma, fa notizia la chiusura della Local Motors, realtà americana che aveva investito in molteplici ambiti. L'azienda si era fatta conoscere inizialmente per il curioso progetto di crowd-sourcing, datato 2010, della Rally Fighter, una sportiva ad assetto rialzato che gli appassionati potevano contribuire a costruire in fabbriche delocalizzate sul territorio. In seguito, però, gli sforzi della compagnia si sono stati spostati sul progetto dello shuttle autonomo Olli.

Il pod autonomo mai nato. Il progetto Olli era nato come veicolo adatto a spostamenti a breve raggio all'interno di campus universitari, ospedali e basi militari ed era stato inizialmente sviluppato, nel 2016, facendo ricorso anche alla stampa 3D. Poi, la pandemia aveva fermato bruscamente un progetto pilota destinato al Canada, ma solo pochi mesi fa il nuovo ceo Vikrant Aggarwal aveva annunciato una produzione su larga scala di una variante aggiornata del progetto.