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Macan elettrica a fine 2023, poi la 911 ibrida (anche Ev)

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Macan elettrica a fine 2023, poi la 911 ibrida (anche Ev)
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La svolta elettrica accelera in casa Porsche. La nuova Macan attesa a fine 2023, a batterie (come già anticipato sulla piattaforma Ppe), si affiancherà all'attuale modello con motori a benzina, per un periodo di transizione da definire. Mentre la 911 arriverà anche come full electric. Ma non si sa ancora esattamente quando. Nel frattempo, a breve si vedrà la 911 ibrida (non plug-in). La prima 911 elettrificata avrà una tecnologia derivata dal motorsport, come la 919 Hybrid. A dare le anticipazioni, nel corso del Digital Event 2022, per forza di cose l’ennesimo incontro "virtuale", è l’ad di Porsche Italia, Pietro Innocenti, che ha anche snocciolato una serie di dati quasi da record. Anzi, a un passo dal record. Non sono ancora le 6.710 immatricolazioni del 2019, miglior anno dell’epoca pre-Covid, ma la Porsche, nel nostro Paese, torna sopra quota 6 mila in un difficile 2021, segnato più dalla crisi dei semiconduttori che dalla pandemia, e si prepara a un nuovo anno di soddisfazioni. Per la precisione, le vetture consegnate dalla filiale italiana della Casa di Stoccarda nel 2021 sono state 6.274, in ogni caso il secondo migliore risultato della storia con un incremento dell’8% rispetto all’anno precedente, confermando l’Italia al terzo posto nella classifica europea, dopo la Germania e il Regno Unito. "Essere tornati a superare la quota di 6 mila vetture consegnate è stato possibile solo grazie a un’offerta di prodotti e servizi vincenti, una squadra di colleghi appassionati e una grande dedizione da parte della nostra rete di concessionari", commenta l'amministratore delegato. "Ora iniziamo il 2022 con più di sei mesi di ordini già in portafoglio".

Macan in cima, Taycan in crescita. Tra i modelli della sempre più ampia gamma Porsche, la Macan si conferma best seller in Italia, con 2.265 consegne, seguita dalla Cayenne (1.525 vetture consegnate, l’81% delle quali in versione coupé e il 64% con motorizzazioni ibride) e dalla 911 che, con 1.248 esemplari consegnati, resta leader nel proprio segmento di mercato. Sul fronte delle elettriche spicca la Taycan, che a due anni dalle prime immatricolazioni, segna un lusinghiero risultato di 620 esemplari consegnati (il 10% del totale della marca), un trend sostenuto dalle versioni a trazione posteriore della berlina e della variante Cross Turismo. La superammiraglia Panamera si attesta a quota 338 (di cui l’85% ibride plug-in), mentre la 718 chiude a 278 esemplari, tra Boxster Cayman. In generale, i risultati commerciali confermano la corsa della transizione ecologica: nel 2021 il 30% delle Porsche consegnate ai clienti italiani sono elettrificate (full electric e ibride plug-in). Da notare che il dato dell’immatricolato in Italia parla di 38% di elettrificato, ma togliendo le mild hybrid, le "vere" elettrificate, full hybrid, plug-in ed Ev, scendono al 16%. In ogni caso, la Porsche conferma i propri obiettivi per il 2030, anno in cui stima che l'80% degli ordini sarà per auto elettrificate, anche con un notevole sforzo sul fronte delle infrastrutture.

Il nodo della ricarica. Non si può negare, e non l’ha certo fatto l’ad Innocenti, che la strategia della Porsche relativa alla vendita di auto elettrificate (il 50% della produzione totale entro il 2025), si scontri in Italia con carenze infrastrutturali, "che ne impediscono al momento uno sviluppo in linea con quello di altri Paesi europei". Su questo fronte, Porsche Italia partecipa all’elettrificazione del territorio partendo dai propri Centri, che, con 25 stazioni di ricarica Hpc (High Performance Charging) con potenze fino a 350 kW e accessibili a chiunque, oggi rappresentano la principale rete di ricarica ad alte prestazioni in Italia. Ma ovviamente non basta. L’incremento delle infrastrutture portato avanti da Porsche Italia passa anche dagli oltre 400 Destination Charger, ovvero punti di ricarica Porsche posizionati non nelle concessionarie della rete, ma in hotel, ristoranti, centri benessere, club; infine, una partnership con Q8 prevede l’attivazione di 20 stazioni di ricarica ultrarapide sul territorio italiano.

Fatturato record per il post-vendita. Non solo vendite e soddisfazioni "di nicchia", come l’essere diventati polo di riferimento per il Sonderwunsch, il reparto "desideri speciali" che ha sfornato la 911 GT3 replica della 956 di Le Mans, con livrea del 1985 e ala progettata nella galleria del vento, per un cliente supervip come Paolo Barilla. Porsche Italia chiude il 2021 con un fatturato record di oltre 50 milioni di euro nel reparto post-vendita, con un incremento del 25% rispetto al 2020 e del 19% rispetto al 2019. La crescita di questo ramo di business, non a caso, ha portato la filiale italiana ad ampliare il suo magazzino ricambi di Rovigo che, nel 2021, ha raddoppiato la propria superficie di stoccaggio. Quello di Rovigo è anche il primo magazzino ricambi Porsche al mondo a essere carbon neutral. Dispone anche di un’area esterna all’avanguardia per lo stoccaggio di batterie agli ioni di litio. Per quanto riguarda il Porsche Experience Center Franciacorta, dopo i primi tre mesi di operatività (dal settembre dello scorso anno), si registrano oltre 11 mila visitatori provenienti da tutta Italia e dall’estero, con Svizzera e Germania in testa. "In soli tre mesi abbiamo erogato 534 esperienze di guida dedicate ai clienti e abbiamo accolto 44 eventi tra presentazioni di nuovi modelli, eventi e attività di aziende private. Anche il nostro network di dealer ha trovato nel Porsche Experience Center Franciacorta uno strumento unico per la promozione del marchio", commenta Innocenti.

Nuovi format retail, centri "Approved" e debutto per Nlt e Online Car Sales. Sul fronte delle vendite, del noleggio e dell’assistenza, non mancano le novità. Partiamo da quelle più appariscenti. Nuovo look per i Centri: con inizio nel 2021 e in completamento entro il 2028, tutte le 30 concessionarie italiane si adegueranno alla nuova Corporate Architecture denominata "Destination Porsche" che, dopo il debutto americano a Palm Springs, è stata inaugurata in Italia, per ora, dal Centro Porsche Piacenza. "Non si tratta di nuove facciate e mattoni, ma di ambiente, con più spazio per esposizione ed emozioni, moduli tematici, personalizzazione e assistenza tecnica, ma anche spazi condivisi per gli appassionati", spiega Innocenti. Entro la fine del 2022, saranno otto i progetti completati (da Milano Nord a Roma Nord, passando anche da Torino, Modena, Treviso, Perugia), mentre l’investimento totale, a completamento di tutte le concessionarie, si stima intorno agli 85 milioni di euro. Inoltre, con un’attenzione particolare al business dell’usato, a settembre 2021 è stato inaugurato ad Arezzo il primo Porsche Approved and Service Center d’Europa, dedicato alla vendita dell’usato Porsche Approved. Seguiranno Cesena, Pescara, Palermo e Pavia. Ma non è tutto. I nuovi format, come Porsche@CityLife di Milano e Porsche NOW di Brescia (nell’Areadocks, un vecchio magazzino ferroviario ristrutturato), si confermano punti di contatto strategici per il marchio, come dimostrano alcuni dati: delle 42 mila persone che hanno visitato lo store milanese nel 2021, il 25% è donna e l’età media è pari a 33 anni. Il 2021 è stato anche l’anno del debutto dell’Online Car Sales, che ha fatto dell’Italia il secondo mercato europeo per volumi di ordini online, il 91% dei quali riguarda vetture usate. Infine, con P.Rental Service, la Porsche ora gestisce direttamente il noleggio a lungo termine, alternativa all’acquisto sempre più apprezzata anche dai clienti privati. In chiusura dell’evento, Innocenti ha sottolineato l’importanza della responsabilità sociale, con iniziative come “Payroll Giving” in supporto al gruppo di Onlus che operano nella ricerca scientifica, nell’ospedalizzazione pediatrica e nel supporto ai più fragili (in sostanza, ore di retribuzione donate dai dipendenti Porsche Italia), le donazioni al progetto Kidane Campus, per l’accoglienza dei ragazzi in difficoltà, il progetto Gold for Kids della Fondazione Umberto Veronesi per la ricerca contro i tumori pediatrici. E, non ultima, l’iniziativa per riciclare i device dismessi dagli uffici Porsche Italia, dopo averli rigenerati per donare computer, tablet, smartphone, impianti audio ai bambini e ragazzi che ne hanno bisogno.

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