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Ford
Nuova organizzazione: divisioni separate per elettriche ed endotermiche

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La Ford riorganizza le sue attività operative, varando una struttura organizzativa che potrebbe presto diventare un esempio da seguire per tanti altri costruttori (la Renault, per esempio, ha già avviato specifiche valutazioni). La Casa di Dearborn ha, infatti, deciso di separare le attività legate alle tecnologie tradizionali del motore a combustione interna da quelle incentrate sullo sviluppo della mobilità elettrica e di costituire due entità distinte, per quanto “interdipendenti dal punto di vista strategico”: i nomi sono "Ford Blue" per il business storico e "Ford Model e" per le elettriche.

La logica dello scorporo. Almeno per ora, l'operazione non prevede lo scorporo e la quotazione in Borsa della divisione per le Ev: al contrario di quanto anticipato da alcune indiscrezioni di stampa, l'intervento ha l’obiettivo di "contribuire a liberare tutto il potenziale del piano strategico Ford+, guidando la crescita e la creazione di valore e ponendo le basi affinchè la Ford superi sia le Case automobilistiche tradizionali, sia i nuovi concorrenti elettrici". "Con Ford+ vogliamo diventare di nuovo una grande azienda che cambia il mondo, e ciò richiede una maggior focalizzazione", ha commentato l’amministratore delegato Jim Farley. “Ora stiamo andando ‘all in’, creando business separati ma complementari".

Il team manageriale. Ovviamente, la nuova organizzazione prevede la nomina di una serie di dirigenti per i principali ruoli delle due nuove divisioni operative. Farley ricoprirà il ruolo di presidente di Ford Model e, mentre Doug Field, da poco ritornato a Dearborn dopo una breve parentesi alla Apple, sarà il Chief EV & Digital systems officer (di fatto, supervisionerà lo sviluppo prodotti della nuova entità e manterrà la responsabilità dell’ecosistema informatico dell’intera Ford). Kumar Galhotra, attuale responsabile delle attività per le Americhe e i mercati internazionali, ricoprirà l’incarico di presidente di Ford Blue.

Gli obiettivi. Le due nuove società, insieme alle attività nei veicoli commerciali della divisione Ford Pro, dovranno quindi consentire all’Ovale Blu di imprimere un colpo di acceleratore al piano strategico. A tal proposito la Ford ha confermato per il 2022 l’obiettivo di un utile operativo tra 11,5 e 12,5 miliardi di dollari (margine massimo dell’8%), ma ha anche rivisto al rialzo alcuni target di lungo termine, tra cui un margine operativo per il 2026 del 10%. Tale traguardo, superiore di 270 punti base rispetto al 7,3% del 2021, sarà raggiunto anche grazie al miglioramento dei costi delle elettriche e a un calo dei costi strutturali delle endotermiche di 3 miliardi di dollari. Inoltre, la Ford punta ad aumentare i volumi produttivi delle elettriche a circa un terzo del totale entro il 2026 (2 milioni di unità sui 6 milioni complessivi) e al 50% entro il 2030. Infine, per sostenere l'offensiva elettrica durante tutto il 2022 sono stati stanziati 5 miliardi di dollari, il doppio rispetto a quanto speso nel 2021. Tra l'altro, la Ford ha aumentato ancora una volta l'ammontare totale degli investimenti programmati fino al 2026 dai 30 miliardi di dollari indicati a maggio a 50 miliardi.

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