Industria e Finanza

Lamborghini
Winkelmann: "Adotteremo la guida autonoma di Livello 4 entro il 2030"

Lamborghini
Winkelmann: "Adotteremo la guida autonoma di Livello 4 entro il 2030"
Chiudi

Nel futuro della Lamborghini non c’è solo l’elettrico, ma anche i sistemi di guida assistita più avanzati, a differenza di quanto indicato dai concorrenti della Ferrari: “Puntiamo ad avere il Livello 4 per la fine del decennio”, ha spiegato l’amministratore delegato della Casa di Sant’Agata Bolognese, Stephan Winkelmann, nel corso di un tavola rotonda con la stampa italiana. Ovviamente, sarà impossibile vedere sulle strade delle vetture del Toro del tutto prive di volante o pedali e, in ogni caso, i modelli che forniranno la possibilità di delegare completamente la guida  saranno quelli di "uso quotidiano" (per chi può permetterseli, ovviamente) come la prossima generazione della Urus e l’atteso quarto modello, la super crossover. “Soprattutto in ambito urbano e in contesti di traffico sostenuto - ha argomentato Winkelmann -  le Lamborghini dovranno disporre delle stesse funzionalità offerte dalla concorrenza. Pensiamo sia importante e vogliamo far parte di questo mercato per la fine del decennio”.

Il quarto modello. Il quarto modello, oltre ad ampliare la consistenza della gamma, rappresenterà anche l’ingresso della Lamborghini nel campo della mobilità elettrica. Ma come sarà? Una coupé 2+2 o una vettura a ruote alte? “Non abbiamo deciso ancora nulla. Il mio sogno sarebbe quello di avere il meglio dei due mondi: una coupé 2+2 rialzata da terra”, ha affermato Winkelmann. “Sicuramente avrà un impatto positivo nel mondo delle supersportive”. Altra certezza riguarda la sede di produzione. “Innanzitutto, come azienda italiana teniamo ad avere la produzione qui, a Sant’Agata Bolognese: lo spazio c’è”, ha messo in chiaro l’amministratore delegato, escludendo, invece, la possibilità che nel complesso produttivo alle porte di Bologna o comunque nelle immediate vicinanze si possa immaginare l’arrivo di una delle gigafactory del gruppo Volkswagen: “Non si sarebbe spazio sufficiente, qui o intorno. Del resto, la fabbrica di batterie non dovrebbe servire solo la Lamborghini. A ogni modo, non ne so più di ciò che ha detto il nostro ad Duesmann”.

Qualità più che volumi. “Noi non guardiamo ai volumi ma alla qualità delle vendite e in ogni caso il nostro mercato è andato a espandersi continuamente", ha quindi affermato il manager, parlando del futuro dell'azienda e dei possibili obiettivi di vendite. Ci saranno sempre più persone ad avere la giusta disponibilità e noi dovremo riuscire a soddisfare le loro richieste”. Winkelmann ha citato la Cina, diventato il secondo mercato di sbocco della Lamborghini alle spalle solo degli Usa, e le opportunità che si andranno ad aprire con il quarto modello (“sarà la nostra prima vettura elettrica e quindi ci aprirà nuovi mercati”). “Ci sono opportunità in giro per il mondo ma non guardiamo i numeri perché vogliamo proteggere il marchio e abbiamo liste di attesa lunghe poco più di un anno”, ha aggiunto. “Non abbiamo neanche un tetto limite: produciamo sempre meno della domanda, non vogliamo correre o avere picchi e non rincorriamo i record. Il marchio è stabile e non è inflazionato e noi vorremmo mantenere queste caratteristiche”.

Ordini in crescita. D’altro canto la Lamborghini può contare su un “portafoglio ordini in continua crescita” e su “una solidità finanziaria incredibile”, come dimostrato da un bilancio 2021 da record assoluto per vendite, fatturato e redditività operativa. La solidità consente all’azienda non solo di sostenere il suo piano investimenti da 1,8 miliardi di euro fino al 2025, ma anche di affrontare una svolta di prodotto tra il 2023 e il 2024, quando tutti i modelli offriranno soluzioni ibride plug-in. “I clienti sono pronti alla nostra svolta”, ha affermato convinto Winkelmann, sottolineando come la clientela, alla fine, accetterà anche l’arrivo del primo modello a batteria nella seconda parte del decennio. L’amministratore delegato ha quindi sottolineato come la Lamborghini sia riuscita ad annullare gli effetti negativi delle 85 vetture perse con il naufragio della Felicity Ace. Delle 15 Aventador Ultimae sono state, per esempio, trovate “abbastanza scocche e componenti per produrre gli esemplari da consegnare ai clienti statunitensi”. Winkelmann ha anche parlato degli effetti della guerra russo-ucraina: “Non ci sentiamo di fare previsioni, ma devo dire che tra gennaio, febbraio e la prima parte di marzo le nostre vendite hanno superato la nostra capacità produttiva”. La Lamborghini ha sospeso tutte le attività in Russia, non ha riscontrato problemi per i pagamenti ed è in grado di assorbire la produzione pianificata “spostandola su altri mercati”. 

Le novità per il 2023. Infine, per i prossimi mesi Winkelmann ha ricordato la presentazione di due novità della famiglia Huracán, una a metà aprile e la seconda a fine anno (“sarà fuori dal coro, una cosa che solo Lamborghini può fare”), il facelift della Urus, che sarà svelato a Pebble Beach. Di sicuro, il 2022 sarà l’ultimo anno di lanci per modelli solo endotermici, ma questo non significa che la Lamborghini stia per dare l'addio alla tecnologia dei motori a scoppio: “Vogliamo lasciarci aperte delle porte perché c’è anche la possibilità di sfruttare i carburanti sintetici. Bisognerà vedere cosa decidono i governi e come si evolveranno i mercati, ma nelle supersportive abbiamo ancora tempo per decidere: è troppo presto per dire se andare da una parte o dall’altra. Noi vogliano tenerci aperta un’opportunità”.

COMMENTI([NUM]) NESSUN COMMENTO

ultimo commento
ultimo intervento

Lamborghini - Winkelmann: "Adotteremo la guida autonoma di Livello 4 entro il 2030"

Siamo spiacenti ma questo utente non è più abilitato all'invio di commenti.
Per eventuali chiarimenti la preghiamo di contattarci all'indirizzo web@edidomus.it