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La gigafactory di Termoli si farà: firmati gli accordi con Mercedes e governo

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Il gruppo Stellantis conferma la scelta di Termoli per la realizzazione della terza gigafactory europea della Automotive Cells Company. L’annuncio è arrivato in concomitanza con la firma dell’accordo definitivo per l’ingresso della Mercedes-Benz nell’azionariato della joint venture con TotalEnergies e di una lettera d’intenti con il Ministero dello Sviluppo economico.

I piani di Acc. In particolare, il costruttore guidato da Carlos Tavares, insieme agli altri due partner, intende sostenere i piani di crescita di Acc, che, oltre alla conversione della fabbrica di motori molisana in un impianto per batterie, prevede un’espansione delle attività di sviluppo e produzione di celle e moduli per accumulatori ad alte prestazioni di nuova generazione e un aumento della capacità industriale fino ad almeno 120 gigawattora entro il 2030. Per la fine del decennio, gli impianti attualmente in fase di costruzione a Douvrin (Francia) e Kaiserslautern (Germania) saranno in grado di produrre ciascuno almeno 40 GWh di batterie all'anno, contro i 24 GWh inizialmente previsti.

L’impegno per Termoli. Il sito di Termoli dovrebbe avere dimensioni analoghe, ma per il momento non sono stati forniti dettagli sui termini principali dell’iniziativa, tra cui l'impatto occupazionale e soprattutto gli investimenti programmati. Questi ultimi, comunque, dovrebbero ammontare ad almeno 2 miliardi di euro anche grazie al sostegno fornito dal governo nel quadro dei progetti di interesse comunitario approvati dall’Unione europea. A tal proposito, la Acc ha rivelato che il 21 marzo è stato firmato un memorandum d'intesa "per formalizzare la volontà degli azionisti di investire in Italia e delle autorità italiane di sostenere tale investimento". Il governo, secondo quanto rivelato poche settimane fa dal ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, si è impegnato a garantire 369 milioni di euro di aiuti pubblici, mentre Tavares ha precisato che l'investimento per il nuovo sito potrebbe essere di dimensioni simili a quelli previsti per le fabbriche in Francia e Germania, per le quali sono state stanziate risorse per circa 2 miliardi di euro. Ulteriori dettagli sono stati rivelati dal vice ministro dello Sviluppo economico, Gilberto Pichetto Fratin, parlando di un contributo pubblico "pari a 370 milioni dei 2,3 miliardi di investimento complessivo, di cui 2,1 afferenti ad investimenti industriali e 214,63 milioni a programmi di ricerca e sviluppo sperimentale".

Garanzie per il futuro. Nel commentare l’accordo annunciato oggi, Tavares si è limitato ad affermare che l’investimento "assicurerà il futuro della grande comunità di Termoli". "Trasformare l’impianto esistente per contribuire nella creazione di un futuro più sostenibile posiziona Acc come leader europeo nella produzione di batterie e riafferma, grazie alla collaborazione con il Ministero dello Sviluppo economico, il ruolo dell’Italia nel sostenere la trasformazione di Stellantis in un’azienda di tecnologie dedicate alla mobilità sostenibile", ha concluso il dirigente lusitano. Yann Vincent, numero uno dell’Acc, ha, invece, sottolineato come l’ingresso della Mercedes-Benz nell’azionariato dimostri "la credibilità dell'iniziativa presa un anno fa da TotalEnergies/Saft e Stellantis e sostiene chiaramente la nostra ambizione di essere un innovativo player europeo delle batterie". Complessivamente, il piano di Acc punta a mobilitare oltre sette miliardi di euro di investimenti solo per l’aumento della capacità industriale.

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