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Renault
Ordini sospesi per elettriche e ibride plug-in

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La guerra in Ucraina continua a produrre effetti sempre più negativi sulle catene di approvvigionamento globali. L’ultimo costruttore a pagarne le conseguenze è la Renault, costretta a fermare la raccolta ordini per i suoi modelli elettrificati a causa della carenza di semiconduttori, delle difficoltà riscontrate nelle forniture di sistemi di cablaggio prodotti nel Paese invaso dall’esercito russo, di alcune problematiche logistiche e del rincaro delle materie prime. Il provvedimento, analogo a quello già preso nei giorni scorsi dalla Volkswagen, riguarda tutte le elettriche e le ibride plug-in della gamma della Losanga.

Ritardi per la Megan E-Tech. La Renault, intenzionata ora a evadere solo gli ordini legati a contratti di vendita perfezionati fino alla scorsa settimana, ha imposto lo stop agli ordini per modelli elettrici come la Zoe e il furgone Master ZE e per le versioni ibride della Mégane e della Captur. La decisione vale anche per la Mégane E-Tech, la prima auto a batteria del nuovo corso targato Luca de Meo. Il cronoprogramma della Suv elettrica rischia, così, di subire inattesi ritardi: le vendite dovrebbero iniziare a giugno ma le attività produttive presso lo stabilimento transalpino di Douai rischiano di essere interrotte proprio nel bel mezzo della cosiddetta fase di "ramp-up". La raccolta degli ordini dovrebbe esser riaperta tra un mese, a patto, però, che la situazione delle forniture non subisca un ulteriore peggioramento.

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