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Enel X Way
Si accelera la diffusione delle colonnine di ricarica

Enel X Way
Si accelera la diffusione delle colonnine di ricarica
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Enel X aggiunge la parola Way al nome e accelera la diffusione dell’infrastruttura di ricarica. Nasce così una nuova società, Enel X Way, il cui obiettivo è stato illustrato in occasione dell'ePrix di Roma di Formula E dal ceo Elisabetta Ripa. Nasceranno impianti per la ricarica di tutti i veicoli elettrici che offriranno ai clienti soluzioni in grado di rispondere a tutte le esigenze di mobilità urbana ed extraurbana. Uno sviluppo che avverrà non solo in Italia, ma anche in altri Paesi europei (e nel mondo) dove Enel è già attiva.

A ciascuno la sua soluzione. “Pensiamo che l’auto elettrica si presti a vari tipi di utilizzo”, dice a Quattroruote Elisabetta Ripa, “chi ha la possibilità di avere uno spazio condominiale o un garage a casa per installare un punto di ricarica è in una condizione certamente ideale. Ma sempre più ci saranno infrastrutture di ricarica ad altissima potenza che si diffonderanno e verranno usate così come noi oggi utilizziamo il distributore della benzina. Quindi, infrastrutture nei punti nodali della città o del Paese dove si potrà ricaricare nel tempo di un caffè. Il tema della ricarica è un falso problema, non è quello che può frenare la diffusione dell’auto elettrica perché ci saranno soluzioni per ricaricare a destinazione e anche in itinere. Noi stiamo realizzando in Italia, per esempio, nell’ambito della joint-venture con la Volkswagen, 3.000 punti di ricarica per somministrare energia ad alta potenza: 10 minuti e il problema è risolto. Lo sviluppo inoltre avverrà in maniera armonica su tutto il territorio nazionale, senza privilegiare alcune zone rispetto ad altre”.

Futuro a batteria. Sul domani dell’auto, ormai, non dovrebbero esserci più dubbi: sarà alimentata con corrente prodotta da fonti rinnovabili e con processi sostenibili. Nel frattempo, durante la fase di transizione, bisognerà convivere con il motore endotermico. “Ci saranno stazioni di servizio completamente dedicate alla mobilità elettrica”, continua Elisabetta Ripa, “ma avremo anche punti di ricarica nelle stazioni di servizio tradizionali. Stiamo sviluppando accordi con Q8 e IP per installare colonnine presso le loro stazioni, ovviamente le più ampie e agevoli, in modo da rispondere alle esigenze attuali dell’automobilista. Non solo: per aumentare la capillarità e facilitare la vita degli utenti di veicoli a batteria, a Roma, per esempio, abbiamo avviato accordi di interoperatività con l' Acea che funzionano esattamente come  il roaming del cellulare all'estero. Grazie a questo, il cliente Enel X Way può ricaricare indifferentemente sulle nostre colonnine oppure su quelle Acea”.

Spina standard. Durante la presentazione di Enel X Way sono stati affrontati anche temi più tecnici. Analogamente a quanto avviene nel mondo delle telecomunicazioni, l’auspicio è che in futuro si potrà avere un numero inferiore di prese per semplificare le operazioni di ricarica. All’inizio, ogni produttore presenta un proprio standard e cerca di imporlo, ma ciò rappresenta un freno alla fruibilità dei rifornimenti. Come per i cellulari, dunque, anche le automobili potranno avere una spina unica. Già oggi l’infrastruttura di ricarica ne prevede due, in modo che le si possano impiegare per usi diversi, per la ricarica di veicoli di tipo differente, a quattro e a due ruote.

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