Industria e Finanza

Renault
Negoziati ancora in corso su AvtoVaz

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Negoziati ancora in corso su AvtoVaz
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La Renault non ha ancora raggiunto un accordo con le autorità russe sulle sue attività in Russia e, in particolare, sulla partecipazione detenuta nel capitale dell'AvtoVaz e sulla proprietà di un impianto di assemblaggio a Mosca. "I negoziati sono ancora in corso", ha affermato l'amministratore delegato Luca de Meo, smentendo così quanto emerso a fine aprile su un compromesso in grado di evitare ai francesi gli effetti delle sanzioni imposte dai Paesi occidentali per l'invasione dell'Ucraina. 

Nessun accordo. Nello specifico, l'agenzia Interfax ha citato le dichiarazioni del ministro del Commercio russo, Denis Manturov, secondo il quale la fabbrica moscovita passerà alla municipalità di Mosca, mentre il 69% circa del costruttore russo sarà trasferito all'istituto di ricerca automobilistica e motoristica Nami. Il tutto al prezzo simbolico di un rublo. Inoltre, la Casa della Losanga avrebbe ottenuto la possibilità di rientrare in possesso dei due beni entro i prossimi cinque o sei anni. Le parole di Manturov non hanno ricevuto alcun commento da parte della Régie e ora si comprende per quale motivo: i francesi non hanno ancora sottoscritto nulla. "Penso che nelle prossime settimane potremmo arrivare a una conclusione, almeno lo spero", ha aggiunto de Meo, riconoscendo, per la prima volta, che l'addio alla Russia comporterà la  svalutazione delle attività locali per il loro interno valore di carico, pari a quasi 2,2 miliardi di euro. 

La lunga strada dell'elettrico. Il manager italiano è stato interpellato anche su altri argomenti, a partire dalla mobilità elettrica. De Meo, oltre a ribadire "il forte impegno" della Renault sul fronte delle auto alla spina, ha ribadito un concetto molto chiaro: "la transizione è una lunga strada", ma l'azienda transalpina ha tutto per raggiungere i suoi obiettivi grazie ai "pesanti investimenti" effettuati nel tempo sulla tecnolocia delle batterie o sulle materie prime: "Abbiamo il controllo della catena del valore e siamo il secondo produttore di veicoli elettrici più integrato, dopo la Tesla". De Meo ha anche posto l'accento sui buoni rapporti con l'alleato giapponese Nissan, sottolineando come attualmente i due partner stiano lavorando a 10/15 progetti che "dimostreranno quanto abbia senso stare insieme". Tra l'altro, l'amministratore delegato ha ribadito la disponibilità della Renault a coinvolgere la Casa di Yokohama nel progetto di scorporo delle attività tradizionali dal business dell'elettrico. 

COMMENTI

  • Come detto giorni fa, Macron è il leader occidentale che sta avendo i colloqui più assidui con Putin, difficile credere che parlino solo della questione Ucraina....