Industria e Finanza

Caro carburanti
Nomisma Energia: "Il prezzo del diesel torna sopra i valori ottimali”

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Nomisma Energia: "Il prezzo del diesel torna sopra i valori ottimali”
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Negli ultimi mesi i prezzi dei carburanti hanno registrato una forte accelerazione, scatenando le proteste di consumatori, associazioni di rappresentanza e politici e spingendo il governo a intervenire con il taglio delle accise, misura prorogata fino all'8 luglio prossimo. La domanda da porsi è se esiste un prezzo equilibrato tra le istanze degli utenti finali e le esigenze dell’industria. A tal proposito, dalle ultime rilevazioni di Nomisma Energia emergono per la benzina listini (in modalità self-service e sulla base di rilevazioni di mercato e dati della Banca d’Italia) ancora al di sotto del “prezzo ottimale”, ossia un valore naturale, privo di extra-profitto, idoneo a coprire tutti i costi e le imposte, nonché a garantire un congruo margine industriale, mentre per il diesel emerge un ritorno a livelli superiori. In particolare, alla data del 9 maggio, la benzina costa 1,825 euro al litro, 2,9 centesimi in meno rispetto al prezzo ottimale di 1,855 euro. Per il gasolio, gli 1,845 euro delle stazioni si confrontano con gli 1,798 “ottimali” e, pertanto, il prezzo risulta superioredi 4,7 centesimi rispetto al valore naturale. La scorsa settimana i dati mostravano un differenziale, rispettivamente, di -0,3 e -5,3 centesimi.

La metodologia di calcolo. Bisogna ricordare che, quando i prezzi alla pompa sono maggiori di quelli ottimali, ci si trova di fronte a una situazione negativa per i consumatori; al contrario, la circostanza diventa positiva in caso di valori inferiori. A questo punto è necessario precisare la metodologia di calcolo utilizzata da Nomisma Energia (già partner di Quattroruote per l’approfondimento mensile sui carburanti che potete trovare su ogni numero della rivista). In Italia, come in Europa, i prezzi alla pompa sono determinati sommando al costo del carburante sul mercato internazionale le accise, l’Iva e un margine lordo a copertura di tutti i costi: trasporto, margine gestore, investimenti sul punto vendita, pubblicità e promozioni. Gli 1,855 euro calcolati da Nomisma Energia per la benzina sono il frutto della somma di 0,868 euro di costo internazionale, di 0,174 euro di margine lordo medio, 0,478 di accise e 0,334 di Iva. Gli 1,798 del diesel sono il risultato dell'addizione di 0,929 euro di prezzo internazionale, 0,178 euro di margine, di 0,367 di accise e di 0,324 di Iva. Per conoscere l’andamento storico (Nomisma Energia calcola il suo prezzo ottimale sin dal 2009) potete scaricare a questo link i grafici elaborati dalla società di ricerche ogni settimana.

Le segnalazioni odierne. Quanto alle rilevazioni giornaliere, Staffetta Quotidiana parla di "calma sui prezzi alla pompa" dopo un periodo di continui rincari legati ai nuovi rialzi delle quotazioni petrolifere. In modalità self-service, le medie nazionali dei prezzi si attestano a 1,82 euro/litro per la benzina e a 1,84 euro/litro per il gasolio, mentre per Gpl e metano si aggirano, rispettivamente, a 0,85 euro/litro e 1,89 euro/kg.

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