Industria e Finanza

Mole Urbana
Il quadriciclo di Palermo sarà prodotto nell'ex fabbrica Blutec di Torino

Mole Urbana
Il quadriciclo di Palermo sarà prodotto nell'ex fabbrica Blutec di Torino
Chiudi

La Mole Urbana, il piccolo quadriciclo elettrico ideato dal designer Umberto Palermo, sarà realizzata in una fabbrica alle porte di Torino, grazie a un accordo con la curatela fallimentare della Blutec, l'azienda finita in amministrazione straordinaria per le vicende giudiziarie dell'ex patron Roberto Ginatta. L'imprenditore di origini siciliane, i commissari e i funzionari del ministero dello Sviluppo Economico hanno definito una serie di passaggi tecnici per arrivare a firmare l'accordo per l'acquisizione dello stabilimento e il relativo programma di sviluppo. 

Progetto di trasformazione. L'intesa, che dovrebbe essere sottoscritta entro giugno, prevede il trasferimento del ramo d'azienda a una società di Umberto Palermo e l'avvio di un progetto di riconversione, finalizzato alla produzione su una nuova linea produttiva della Mole Urbana. Il programma prevede investimenti per 3 milioni di euro e l'assunzione, nelle prime fase produttive, di 19 operai: ulteriori ingressi dipenderanno dall'andamento delle vendite del quadriciclo. Si avvia, così, a concludersi la complessa operazione di ricerca di un acquirente per i beni aziendali della Blutec, che nell'area torinese hanno già visto il coinvolgimento del designer. Umberto Palermo ha già rilevato la ex Stola di Rivoli, dove a gennaio è iniziato l'allestimento della catena di montaggio e l'assemblagio di prototipi per la produzione delle versioni commerciali della Mole Urbana nel 2023. 

COMMENTI

  • La storia insegna, basta andare su google e cercare chi c'è dietro questi progetti imprenditoriali. Sempre fallimenti pregressi e soldi pubblici che magicamente spariscono.
  • Credo che l'unico problema sarà il prezzo di vendita....
  • Ma non è che ci troviamo di nuovo di fronte all'ennesimo progetto di didtrazione di fondi pubblici? Le premesse sembrano esserci tutte.
  • la trovo paurosamente snob
  • Speriamo davvero sia un'iniziativa imprenditoriale seria e non l'ennesimo tentativo di arraffare denaro pubblico e poi dileguarsi, come purtroppo siamo frequentemente abituati a vedere. Quanto alla vetturetta, nella sua "anacronisticità", potrebbe persino divenire un oggetto di moda e crearsi un suo ricco mercato, fin'ora al di la dei proclami, i vari progetti simili di altri costruttori non hanno mai "sfondato" (l'ultimo flop è stata la Twizy, in attesa di vedere le sorti di Ami), gli auguriamo miglior fortuna....
     Leggi le risposte