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Transizione ecologica
Stop alle endotermiche nel 2035, primo sì alla proposta della Commissione europea

Transizione ecologica
Stop alle endotermiche nel 2035, primo sì alla proposta della Commissione europea
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Arriva il primo via libera alla proposta formulata dalla Commissione europea per bandire la vendita di auto a combustione interna nel 2035. La commissione Ambiente del Parlamento europeo, infatti, ha approvato il pacchetto presentato da Bruxelles per rivedere gli standard sulle emissioni di anidride carbonica dei veicoli di nuova immatricolazione. La composizione del voto, però, dimostra ancora una volta come l'iter di approvazione dell'intero pacchetto di proposte stia andando incontro a un percorso denso di ostacoli: a fronte di 46 voti favorevoli, ci sono stati 40 contrari e due astensioni.

Iter complesso. Ora, il testo sarà posto al vaglio dell'assemblea plenaria dello stesso Parlamento, che sarà chiamata a votare sulla proposta tra il 7 e l’8 giugno. In caso di nuovo via libera al regolamento del pacchetto Fit for 55 (serve per allineare diverse normative ai target comunitari e in particolare al taglio delle emissioni di anidride carbonica del 55% entro il 2030), allora l'intera proposta sarà sottoposta all'esame dei vari Paesi membri dell'Unione. Partirà così un negoziato che prevede ulteriori passaggi, tra cui una discussione a livello di Consiglio europeo. A ogni modo, non sono escluse ulteriori modifiche o colpi di scena durante l'intero iter, visto anche quanto chiesto dalla Commissione trasporti e gli sviluppi del voto in Commissione ambiente.

Le bocciature. I legislatori hanno sì approvato la proposta di una riduzione del 100% delle emissioni entro il 2035 e respinto emendamenti per ridimensionare i propositi della Commissione, ma, allo stesso tempo, hanno bocciato la possibilità di inserire una serie di tappe intermedie per raggiungere l'obiettivo finale. Il cronoprogramma prevede per il 2025 un taglio della CO2 del 20% rispetto al 2021, per il 2030 del 55% e per il 2035 del 100%. Alcuni legislatori hanno presentato emendamenti per inserire un'ulteriore tappa intermedia al 2027 e per aumentare la percentuale di riduzione indicata per la fine del decennio. Tuttavia, la proposta è stata bocciata, così come non è passato un altro emendamento per un'obiettivo finale inferiore al 100%, nonché l'idea di concedere dei crediti ambientali legati all'utilizzo dei carburanti alternativi. Hanno, invece, ottenuto un voto favorevole altri emendamenti di una certa rilevanza: tra questi, le proposte di finanziamenti mirati per garantire una transizione equa nel settore automobilistico e di una metodologia comune per valutare l'intero ciclo di vita delle emissioni di anidride carbonica. 

   

COMMENTI

  • Legumi, legumi ovunque! Tutti dicono di mangiarli con gusto, tutti sanno che fanno schifo e non li mangiano, ma dicono agli altri di mangiarli!
  • La verità è che guerra in Ucraina ha accelerato ulteriormente la necessità di decarbonizzazione di energia e trasporti. I combustibili oltre ad essere inquinanti sono gestiti quasi esclusivamente in paesi e continenti dalla grossa instabilità, che si riverberano automaticamente in forte instabilità dei prezzi con conseguente impossibilità a pianificare investimenti nel settore, già in difficoltà per le prospettive di abbandono piu o meno graduale. Per quanto riguarda i sistemi di accumulo in questo decennio si stanno facendo e si faranno passi da gigante sia sull'efficienza e sia sulla compatibilità ambientale e circolarità. Le terre rare saranno usate sempre meno e quelle usate si recupereranno completamente perché troppo costose per buttarle. Cosa che sta avvenendo già oggi
  • Mi domando come non fate a non vedere che la guerra in ucraina ed la conseguente ulteriore crisi energetica non fa che accelerare, e non rallentare, la necessità di abbandono dei combustibili fossili. Già la convenienza dei sistemi rinnovabili+accumuli era arrivata ad un pareggio l'anno scorso rispetto ai sistemi tradizionali, ma quest'anno col raddoppio di petrolio e gas non c'è partita. L'unico modo per rendere l'Europa indipendentente dal punto di vista energetico è accelerare ulteriormente la decarbonizzazione gia in programma. E la mobilità elettrica fa parte di questo scenario. Fossili ormai è sinonimo di instabilità e dipendenza dall'estero, oltre che inquinamento. Quanto ai sistemi di accumulo (che non sono solo le batterie ma innumerevoli tecnologie inclusa la produzione di idrogeno) sono in grado di raggiungere la circolarità nel giro di pochi anni. Litio nikel e cobalto sono recuperabili totalmente dalle batterie esauste, a costi anche inferiori a quelli di estrazione dal sottosuolo. Anzi i costi del recupero andranno gradualmente diminuendo, mentre i costi di estrazione da miniera andranno gradualmente aumentando. Per gli accumuli stazionari poi, le tecnologie al sodio stanno prendendo piede, ed il sodio è ovunque in abbondanza sul pianeta
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  • Da qui al 2035 con una guerra in corso che non sappiamo quando finirà o se si estenderà ad altri paesi,con previsioni di carestia per mancanza grano,embarghi vari a gas petrolio,aziende in crisi per mancanza materie primi o costi alle stelle con conseguenti disoccupati e sento ancora gente che parla di "aria fritta.." Ma per favore.
  • Non finirò mai di ringraziare Quattroruote che pubblica questi articoli e i relativi commenti dei boomers atterriti e spaventati. Grazie infinite per l'umore che mi avete donato. E che lo sviluppo e il progreesso abbiano sempre lunga vita!
  • Personalmente sono sempre stato per la neutralità tecnologica e non ho preclusioni verso l’elettrico, ma al di là di tutto mi sembra che le tempistiche siano troppo strette perché gli impatti sono enormi al di là della filiera automotive che è paradossalmente quella più avanti. Spero che si arrivi nei prossimi passaggi a una soluzione più realistica perchè gli obiettivi per essere tali devono essere raggiungibili altrimenti sono sogni.
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  • Si al bando. Si al litio ( da dove viene?). Si all’energia atomica ( non inquina l’aria, solo il suolo, l’acqua e per soli milioni di anni, anche senza incidenti ). Si alle auto elettriche costruite con materiali dal costo industriale enorme ( le terre rare che sono facilissime da ottenere e a costo ecologico zero). Si all’inquinamento elettromagnetico ( non ne parla nessuno, ma ogni strumento elettrico lo produce ). Si alla demagogia. Si alle decisioni politiche prese con un quadro geopolitico che lo scorso febbraio è stato archiviato dalla storia che non guarda mai in faccia nessuno e che purtroppo in pochi studiano. Sarebbe bellissimo se da certe parti si iniziasse a pensare di incentivare l’uso delle auto elettriche per la mobilità cittadina IMPONENDO la costruzione di UTILITARIE e non di pachidermi di 5 metri con pacchi batteria da centrale di stoccaggio. Sarebbe bello se si pensasse che l’approccio olistico è sempre quello vincente e che i divieti non portano a nulla, soprattuto perché devono confrontarsi con una cosa che non vive di divieti che si chiama mercato.
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  • India e Asia sono in forte espansione e fanno grande uso del carbone. Le emissioni di gas serra nel 2035 saranno molto maggiori di oggi, l'Ue può anche bandire il motore a scoppio ma non avrà alcuna influenza sulle emissioni globali.
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  • Solita demagogia non sanno che l’elettricità si produce dal termico. Inoltre mica possono imporre l’acquisto obbligatorio delle auto, basta tenersi le vecchie e non comprare le nuove. Già sta succedendo questo in italia il parco auto sta invecchiando, nonostante gli incentivi, alla fine avremo la situazione di Cuba, un parco auto ultra trentennale, francamente a me piacciono le auto storiche, per cui ne sarei contento
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  • Quante considerazioni ridicole ed anacronistiche. Nel 2035, se vorrete una endotermica, forse potrete acquistare una bella Lada o Zaz. Ne sarete contentissimi. Ma chi volete che produca endotermiche già da fra qualche anno?
  • Non sanno di quello che stanno parlando. Non hanno cognizione di ciò che comporterà a livello di inquinamento globale. Per pulire l'aria delle nostre città causeranno un disastro peggiore dell'attuale. I cinesi ringraziano. Pazzi.
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  • Nemmeno le centrali elettriche, ancora per molto tempo, produrranno vapori balsamici. Inoltre per distribuire centinaia di kW ad ogni singola colonnina (che altrimenti non serve a nulla per ricaricare rapidamente in strada) la rete elettrica italiana dovrà essere rivista pesantemente con costi enormi di adeguamento, che ovviamente pagheremo noi (se ci sarà rimasto in tasca qualche spicciolo).
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  • Il biorganico e' morto, il sintetico migliorerà costando meno Non e' un divieto, e' livello pratico. Il metano terra' per cinque anni, per questo 2027, ma per allora full electric full.
  • Un'ottima notizia, speriamo riconvertino pure le fabbriche al più presto
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  • Bloccare le endotermiche vuol dire mettere un punto di ricarica anche per ogni auto che viene parcheggiata di notte in strada visto che almeno il 70% della popolazione non ha un ricovero privato. Quindi milioni di colonnine. Se no non ha molto senso. Fanno fatica a metterne centinaia. Tanti Auguri!! Graziella muscolare con zainetto Domina
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  • In teoria tutto bene, in pratica sarà un salasso per tutti noi. Il progresso deve essere per tutti non per pochi sennò è solo privilegio
  • "l'intera proposta sarà sottoposta all'esame dei vari Paesi membri dell'Unione": se sarà necessaria l'approvazione di tutti i paesi, prevedo nubi all'orizzonte. In diversi paesi (Spagna, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, ma anche Romania ed Ungheria) il settore automotive ha un ruolo percentualmente importante nella determinazione del PIL: se si andasse, causa l'aumento dei listini ed il conseguente calo delle vendite, ad un ridimensionamento delle vendite, come vediamo già ora, e di conseguenza dell'intero settore, è probabile l'opposizione di questi paesi. Del resto, se ben ricordo, riserve sono già state avanzate dai governanti della Repubblica Ceca.
  • Beh, al di là di tutto sarebbe stupefacente se la commissione Ambiente del Parlamento europeo non avesse dato esito positivo. Sinceramente non mi sarei aspettato altro. Perchè bisogna essere onesti, ma al di là di qualsiasi lecita considerazione non è che le auto benzina o diesel emettano vapori balsamici. Poi su tutto il resto si può e si deve discutere, ma l'esito di quella commissione non poteva che essere quello.
  • Spero che entro il 2035 la ue si sarà disintegrata