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Luca Napolitano
Lancia torna in Europa. Si parte dalla Ypsilon per arrivare alla Delta

Luca Napolitano
Lancia torna in Europa. Si parte dalla Ypsilon per arrivare alla Delta
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“Siamo pronti per l’Europa”, con queste parole, Luca Napolitano, ceo di Lancia, ha annunciato la nomina dei country manager di cinque Paesi del Vecchio continente, oltre all’Italia, presidiata da Raffaele Russo: Francia, Germania, Belgio e Lussemburgo, Olanda e Spagna, guidati nell’ordine da Paola Pichierri, Niccolò Biagioli, Patrice Duclos, Patrick Zegwaard, Francesco Colonnese. I manager riporteranno a Roberta Zerbi, head of sales per l’area chiamata Enlarged Europe. La loro nomina segna l’inizio del ritorno del marchio oltre le Alpi, sui mercati stranieri da cui era assente ormai da cinque anni.

Si parte dalla Ypsilon. La nuova ovviamente, attesa nel 2024, sulla piattaforma Stla Small, evoluzione dell’attuale Cmp su cui sono realizzate Peugeot 208 e Opel Corsa (ma questo lo diciamo noi, perché Napolitano non si sbilancia né sulle piattaforme né sui siti produttivi). L’Italia sarà il primo mercato a partire, nel primo trimestre, seguita via via dagli altri. “Anche per questo motivo”, ha detto il ceo rispondendo a una domanda di Quattroruote, “abbiamo deciso di puntare inizialmente sull’erede della Ypsilon, perché in Italia il segmento è importante e perché volevamo capitalizzare il nostro bacino clienti, anche femminile, e fare un passo alla volta, senza inventare nulla, ripercorrendo le nostre radici, con umiltà”.

Un gradino più su. Umiltà sì, ma anche ticket d’ingresso in un mondo che dovrà diventare premium. Perciò la nuova Ypsilon, sempre nelle parole del capo del brand “costerà più dell’attuale perché sarà un modello totalmente diverso, con alti contenuti tecnologici, soprattutto sul piano dell’architettura elettronica, del software e della qualità degli interni”. Gli interni, in particolare, nei piani del marchio torinese dovranno essere una delle chiavi di volta dei prodotti futuri, in grado di esprimere una specificità che faccia la differenza. Ricordando la tradizionale attenzione agli abitacoli intesi quasi come un salotto, Napolitano ha nuovamente menzionato il dispositivo chiamato Sala (Sound, air, light augmented): un’unica interfaccia che consente di regolare intuitivamente l’ambiente di bordo.

L’ammiraglia, secondo step. Il sistema Sala sarà una costante attraverso la gamma, così come alcune soluzioni estetico-funzionali specifiche per la vita a bordo, e quindi si ritroverà tutto anche sull’ammiraglia, che in realtà sarà un modello, con le fattezze di crossover, lungo 4 metri e 70 centimetri circa, atteso nel 2026. “L’ammiraglia sarà per noi di capitale importanza per spingere verso la posizione premium a cui aspiriamo, seguita dalla evocativa Delta nel 2028. Pensiamo che questo terzetto sia la giusta prima mossa per posizionare correttamente il marchio e per fargli raggiungere con gradualità un respiro internazionale. Per sviluppare una Delta come di deve abbiamo bisogno di tempo. Per questo l’abbiamo lasciata per ultima, e partiamo da ciò che siamo già bravi a fare”.

Size doesn’t matter. Il concetto di premium non ha necessariamente a che fare con la taglia dell’auto”, esplicita ancora di più il concetto Roberta Zerbi, capo delle vendite, “e dipende da ciò che il cliente cerca, da quali sono le sue esigenze. E sicuramente abbiamo un gran lavoro da fare su tutta una serie di aspetti che non riguardano direttamente il prodotto, ma la customer experience, nel processo di acquisto, nei servizi post-vendita e di assistenza…”. Un lavoro che, secondo Napolitano, è già cominciato: “Oggi non siamo ancora un brand premium, e il nostro pricing power è del 19% più basso di quello dell’Audi, ma fino a qualche mese fa era del 20, e piano piano lo ridurremo”.

Delta sarà Delta. Quanto ai nomi, se Ypsilon è già deciso per l’erede dell’attuale utilitaria, un po’ diverso è il discorso per la cosiddetta ammiraglia: “Internamente abbiamo usato Aurelia, perché abbiamo studiato molto quel modello per determinati valori di brand di cui era portatore, ma la denominazione definitiva sarà molto probabilmente diversa”. Per la Delta, invece, si prospetterebbe un destino simile a quello del nome Ypsilon, cioè di essere riproposto tout-court: “Abbiamo la fortuna di avere nella nostra storia bellissimi nomi, dal greco e dal latino, e non ci piacciono le sigle alfanumeriche. La Delta vorremmo proprio chiamarla Delta, anche perché il linguaggio di design, affilato, geometrico, forte come quello del modello anni Settanta-Ottanta che tutti amiamo”.

Un’ambizione chiamata HF. Napolitano ha anche confermato un’indiscrezione che aveva già confidato un paio di mesi fa, cioè che il marchio sta considerando l’opportunità di sviluppare una versione HF per ognuno dei modelli che comporranno la gamma da qui al 2028. “Non è un annuncio ufficiale, non c’è nulla di deciso, ma ci piacerebbe utilizzare questa leva per esaltare il Dna di Lancia sul versante sportivo”.   

COMMENTI

  • "ammiraglia, che in realtà sarà un modello, con le fattezze di crossover.." Caro Napolitano, sai dove puoi mettertelo il tuo crossover??????
  • Il fatto che i nuovi modelli Lancia verranno commercializzati solo nei prossimi anni probabilmente non dipende solo dai tempi di progettazione. Secondo me, è determinata soprattutto dalla strategia di marketing. Invece di fare frequenti restyling di modelli già presenti (in ciascuna categoria) lanciano nuovi modelli equivalenti di altri marchi: tanto i pianali sono sempre gli stessi. Quindi ogni marchio deve aspettare il suo turno.
  • Spero sia la volta buona. Lancia merita un posto importante nel modo dell'auto. E deve essere solo premium. Che partano da dove vogliono purchè partano.... gli anni passano, le auto non si vedono...i cinesi ci stanno invadendo con la solita "robaccia". Certo che chiamare ammiraglia un'auto da 4,70 ml. mi pare fuori luogo. Intanto gli italiani continuano a comprare tedesco....
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  • Ultimo tentativo di riportare in vita la Lancia. Al momento più manager che auto. Vedremo se i modelli promessi arriveranno e soprattutto se avranno successo anche al di fuori dell'Italia...
  • In Lancia Ci sono più Country Manager che veicoli.
  • poco tempo fa tavares ha detto che prima di costruire una gamma occorre costruire il business: un parere più che condivisibile, in piena continuità con l'operato di marchionne. magari riflettere guardando il soffitto è più utile, in questo caso, che ricordare le auto dei propri avi come a qualcuno qui piace fare, qualcuno che, al posto dei propri avi, avrebbe trovato una scusa vintage per non comprare comunque lancia. e se poi una lancia verrà venduta in un autosalone a fianco di una ds ce ne faremo una ragione: già il fatto che ci sarà contraddice le ipotesi di chi sosteneva (per non dire: sapeva per certo) che ds avrebbe sostituito lancia
  • Interessante che stiano studiando l’Aurelia per il rilancio, motore 6 cilindri V stretto, cambio al retro treno, sospensioni innovative. Se faranno lo stesso, ossia saranno avanti e non indietro o appena dietro, avranno successo. Quanto al rilancio dal segmento B potrebbe essere motivato dal fatto che i brand del lusso a breve lo abbandoneranno, se eviteranno il copia e incolla e la personalizzazione sul marchio a suon di bocchette e calandre, e andranno invece al sodo, chi ha memoria potrebbe ricominciare a pensare alla Lancia. Me lo auguro veramente.
  • Un unico errore non va fatto. Quello di creare un’ammiraglia “revival” con linee classiche come la Thesis. Ossia roba da “anziani” (con il dovuto rispetto per tutti). I numeri si faranno con auto che piaceranno a chi oggi appartiene alla GenZ. Perché compreranno o influenzeranno il gusto di chi comprerà. Ma già il fatto stesso che la chiamino internamente Aurelia mi fa mal sperare.
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  • Qualche anno fà, Marchionne affossò il segmento B del gruppo Fiat (La Punto) perchè, disse, non remunerativo. (Per me un errore visto che altre Case continuato a costruire seg,B) Adesso su rilancia la Ypsilon (era ora. dopo 30 anni...) Allora delle due, l'una. Se era segmento non remunerativo, adesso lo è diventato? Vero che il mondo cambia, ma mi pare una incongruenza.
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  • Per com'era messa la situazione Lancia 2-3 anni fa, direi molto bene. Sono curiosissimo di vedere la nuova Y, che mi aspetto un po' più grande, più "macchina" e con un accenno di sportività. Una degna concorrente della Mini.
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  • Sembra che su Lancia abbiano finalmente ricominciato a ragionare seriamente, partendo dalle fondamenta. Cinque nuovi mercati e tre nuovi modelli. In linea con la tendenza attuale di tutti i costruttori, immagino che anche in Lancia non saranno ossessionati dai futuri volumi delle vendite ma dalla loro redditività... Credo che questo incida anche sui tempi: se "Aurelia" e Delta dovranno davvero essere solo elettriche, è chiaro che non si può prescindere dalle situazioni dei singoli mercati: Paesi Bassi, Belgio/Lussemburgo e in parte Germania potrebbero anche essere considerati maturi per questa scelta, ma Francia, Spagna e Italia sicuramente no.
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  • A proposito di gente che scrive con nik diversi su siti diversi ma marty mcfly non ricordo la campanafca fra martino campanaro?
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  • Passi la Y su pianale francese… ma la Delta è la Delta, non si accettano accrocchi!
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  • Sig. Napolitano mi ero già proposto quando fece la precedente uscita. Le ho già proposto come fare un la Y -HF almeno si sbarca in Europa con una novità e non con dei proclami di cosa venderà la Lancia negli anni a venire. La roba vecchia non la guarda nessuno: travestite almeno una Y da Delta integrale come colori e dotazioni fatela pagare 20k con 120CV e si venderà da sola vedi Mini Cooper e allestimenti AMG di Mercedes S-line e Rs-line di altri . Fatelo per il futuro della Lancia se l'avete a cuore.
  • Adesso non hanno la componentistica e la piattaforma adatta per fare la Delta ? In questi 6 anni cosa devono fare, ingegnerizzare una nuova piattaforma per il segmento C e e assemblarci sopra la Delta ? Hanno sempre detto che accorciare la Giorgio per fare una segmento C era troppo costoso. Sarebbe stata la soluzione più interessante per fare la Delta la Giulietta e una Lancia segmento D. In attesa di avere più avanti una nuova piattaforma più adatta per fare full hybrid ed elettriche pure. Ovviamente tifo per loro e per la Lancia ma non so mi pare una non notizia.
  • 2026/2028 per fare fondamentalmente due copie delle DS ? E fino ad allora bisogna sorbirsi presentazioni o indiscrezioni sul web rendering e altro.
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  • Più che i country manager ci vorrebbero i veicoli. Lancia oggi non è nulla. La Y è sicuramente una compatta carina ormai superata nata sul pianale Panda del 2002 (ebbene sì il pianale ha 20 anni) che vista la storia ben rappresenterebbe il marchio Autobianchi come erede della Y10 che nacque Autobianchi per poi passare a Lancia con il primo cambio di generazione. I valori caratteristici di Lancia sono altri: eleganza (pensiamo agli interni in alcantara), innovazione (si pensi alla trazione anteriore sulle grandi berline o al V4 della Fulvia) e sportività (diciamo HF per non parlare sempre della Delta). Bene tutto ciò è finito circa 20 anni fa. Per ricostruire qualcosa di paragonabile ci vogliono almeno due generazioni di vetture e un'offerta completa. Io ci spero ma non mi risulta ci siano né il knowhow né la disponibilità in termini di investimenti.
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  • Si assumono molti dirigenti ma di prodotto fino al 2024 niente...poi si parla del fatto che sono bravi a fare non si sà ben cosa , mi pare solo a fare proclami..
  • Finito il trollaggio/hateraggio verso exFca/Stellantis? Ma il solito squallido personaggio saccente, che a nulla serve se non ad intasare di odio e supponenza (con le sue molteplici incarnazioni, peraltro) molte delle pagine di questo sito, non è mai domo? Abbiam capito ormai che proprio non si trattiene dal trollare apertamente, una volta almeno si ammantava di "autorevolezza". Adesso fa quasi tenerezza tanto misera e prevedibile sarà la sua "reaction" ad ogni pubblicazione in cui si dovesse andar a trattare di prodotti italiani (o ex italiani, ok, visto che a molti insipienti piace cavalcare quest' altra ennesima stupidata :). Contenti voi. Ad ogni modo, prima di parlare di ricarrozzamenti, guarderei un pochettino meglio in giro, scommetto che c'è qualcuno che fa notevolmente meglio e in modo ben più copioso -_-
  • Si parte dalla Y, ah, finalmente una novità
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  • Napolitano oggi passa le sue giornate a guardare il soffitto del suo ufficio, dunque ogni tanto organizza questi revival per darsi lui una scossa e dare alla stampa un segnale di presenza in vita. A guardare la foto, sono più dirigenti che auto vendute, poi adesso i country manager, a cosa servono visto che da 10 anni la Y non esce più dalla penisola, faranno 2 anni di vacanze pagate?
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  • Dai sti francesi ci credono un po' in lancia, vedremo cosa farà il designer della twingo per ricarozzare la 208/corsa che verrà prodotta in Spagna e non più in Polonia. Molto significativa scorsa intervista di Napolitano dove diceva abbiamo delle idee che poi proponiamo a Parigi. Chissà magari certi trolloni genere Gsi capiscono chi comanda, aldilà delle quote di azionariato.
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  • Dopo anni di oblio e mancanza di investimenti, finalmente un piano credibile e già finanziato per un adeguato orizzonte temporale. Le premesse sembrano buone, vedremo i risultati.
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  • Ma non si vergognano neanche un po' a continuare a fare questi annunci roboanti? Ma mi dite quale altra casa automobilistica al mondo ha in gamma un solo modello, peraltro palesemente obsoleto?
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  • Molto indicativa la foto di rito: da una parte l'icona assoluta di ieri, dall'altra.. il nulla di oggi
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  • Credo che gli stipendi di questi "country manager" superino in importo quello delle vendite di Y nei loro rispettivi paesi di competenza...
  • Da un po' non lo si sentiva. Ora Napolitano batte di nuovo un colpo per annunciarci per l'ennesima volta "le magnifiche sorti progressive" del marchio Lancia non solo in Italia ma in tutt'Europa. Ci crede solo lui e fa pure un po' di tenerezza.
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